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F1, McLaren: l’interazione con Mercedes HPP è parte del salto di qualità

McLaren indica nell’ottimizzazione della Power Unit Mercedes l’area di maggiore potenziale per la F1 2026. La stretta sinergia con gli ingegneri HPP per calibrare le mappature del sistema ibrido ha risolto le difficoltà di erogazione iniziali. Tuttavia c’è ancora del lavoro da fare per mettere in luce il recente lavoro dal punto di vista aerodinamico realizzato dal team britannico.

McLaren: Andrea Stella ha pochi dubbi su dove serve ancora realizzare uno step

Di recente, Andrea Stella si è espresso riguardo al lavoro del team nella prima parte della stagione. Lo ha fatto sottolineando come la pausa del mese di Aprile, dovuta all’annullamento delle prime due gare in Medio Oriente, sia stata un’occasione per comprendere a fondo la vettura e individuare le aeree specifiche in cui bisognava concentrare gli sviluppi.

La gara di Budapest è stata il risultato di tutto questo lavoro, ma il rate degli sviluppi è il vero parametro fondamentale su cui concentrarsi. Un fattore cruciale per poter continuare ad apportare le corrette modifiche alla monoposto. Alla domanda su quali zone della monoposto debbano essere quelle in cui ricercare maggiore performance, Stella non ha avuto dubbi: il motore.

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Andrea Stella, team principal della McLaren

C’è ancora tanto margine di miglioramento, in particolare per quanto riguarda la Power Unit. Stiamo lavorando molto bene con i nostri partner di HPP (Mercedes), inclusa l’interazione tra il pilota e la power unit stessa.” Parole che chiariscono come le incomprensioni di inizio mondiale siano oramai scomparse, dove il lavoro in stretta sinergia fa da padrone.

L’importanza relativa alla mappatura del sistema ibrido

Sulle attuali vetture, riuscire a far lavorare al meglio la power unit è fondamentale. In questa prima parte di campionato si è compreso molto bene quanto l’ottimizzazione di tale elemento sia una delle sfide principali della stagione. L’erogazione è controllata, al pari del recupero di energia. Queste due fasi, harvesting e deployment, vanno delineate nei minimi dettagli.

Per farlo serve disporre di una mappa molto precisa per tutto il giro e, ovviamente, specifica per ogni tipo di layout. Ma le power unit sono segretate, motivo per cui alcuni ingegneri dell’HPP (divisione motoristica della Mercedes), si occupano di eseguire le modifiche richieste dalla squadra cliente. Va da sé, come su questo fronte ci debba essere la massima sinergia.

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scorcio della power unit McLaren

A grandi linee, il flusso di lavoro parte dal pilota che identifica un problema in un certo istante del giro. Spesso, non appena si va sul pedale del gas, l’erogazione risulta troppo violenta. Questo determina un pattinamento che, oltre a far perdere trazione, surriscalda anche la superficie della gomma. Oppure potrebbero emergere dei problemi in staccata, quando si va a recuperare energia.

A quel punto, il pilota riporta queste informazioni al proprio ingegnere di pista, che andrà a sezionare il problema analizzando i dati. Un altro esempio è il super clipping, che dev’essere ridotto il più possibile. Bisogna centellinare l’erogazione dell’energia, in modo da utilizzarla solo negli istanti veramente utili; così facendo, si può tamponare il taglio di energia sulle rette.

Mercedes ha aiutato McLaren nel salto di qualità sulla power unit

Nel complesso, parliamo di regolazioni che incidono sul comportamento della monoposto. Non esiste un settaggio universale per questi elementi che possa essere perfetto: tutto dipende dalla dinamica della vettura stessa: ciò che va bene sulla Mercedes, quindi, può non essere ideale per il team inglese. Le rigidezze sospensive sono differenti, così come i cinematismi, per esempio.

E in effetti, se durante le prime gare del campionato le cose non son andate nel verso giusto è anche per questo. Sappiamo che Stella ha richiesto diverse modifiche agli ingegneri HPP, che di fatto, in maniera progressiva le hanno eseguite sempre nei limiti del regolamento. La power unit, infatti, non può mai essere messa a rischio per richieste dei team clienti.

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La power unit Mercedes sulla McLaren MCL40

da parte di HPP sono arrivate davvero tante indicazioni sulla power unit Mercedes. Una vera e propria consulenza di alto livello, capace di supportare McLaren nella definizione delle mappature sulla parte ibrida. In tal senso, l’interazione tra il team britannico e gli ingegneri di Brixworth degli ultimi mesi, ha senza dubbio contribuito al salto di qualità realizzato dalle due MCL40.

Autori:  Zander Arcari – @berrageiz  – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich

Illustrazioni: Instagram > Zander_77