Verstappen rinnova con la Red Bull, in F1 ancora sino al 2030. Nel mentre, termina la tiritera su Russell, considerato l’elemento sacrificabile per Wolff in questi anni. George sarà contento? Se pensa al fatto di aver mantenuto il posto, sì; ma ragionando sul fatto che Kimi lo batte sistematicamente e che il bolognese, a differenza sua, per Toto è assolutamente intoccabile… beh, non sembra possa albergare tanta gioia dentro di sé
Max resta a casa, addio Zandvoort
Il quadricampione del mondo di F1 e, ad ora, il pilota più forte in griglia, Max Verstappen, rinnova con mamma Red Bull per altri 4 anni. E alla fine, la montagna ha partorito il topolino. La notizia è arrivata quatta quatta, mentre agosto sembra procedere spedito verso l’inferno (fra poco il carburante costerà più dell’oro). Domenica si corre, finalmente, dopo 4 settimane di nulla cosmico.
Beh, anche qui dipende dai punti di vista, nel senso che c’è chi ha perso entusiasmo per la forma ricarica-elettrica. Comunque comincia la seconda parte del mondiale 2026 e lo fa proprio a casa di super Max Verstappen. Ultimo appuntamento a Zandvoort, considerando che la pista olandese uscirà dal calendario dalla prossima stagione di Formula 1. E meno male, aggiungo.

Quindi, ovviamente, la scelta dell’annuncio è tutto meno che casuale. Un rinnovo che arriva dopo un marea di parole spese sul talento di Hasselt, dove la corte spietata di Mercedes, sfacciata da parte di Toto Wolff e senza esclusione di colpi, ha riempito paginate di giornali, riviste, agenzie stampa e web. Alla fine, quindi, arriva l’atteso annuncio: il matrimonio con il team austriaco continua.
Max elogia Red Bull, l’ambiente per lui perfetto dove esprimersi
Riportiamo un passaggio delle dichiarazioni di Max contestuali all’annuncio del rinnovo: “Abbiamo vinto tantissimo e abbiamo già vissuto insieme così tanti momenti incredibili. Con l’arrivo di Laurent Mekies lo scorso anno, il rapporto è stato davvero ottimo, aperto e trasparente. La mia decisione è stata legata esattamente a questo: al futuro e ad alcune scelte strategiche interne alla squadra“.

Verstappen ha le idee chiare sul futuro: “Per me è assolutamente la cosa giusta continuare qui. L’ho sempre detto, anche quando Dietrich Mateschitz era ancora in vita: il mio obiettivo è chiudere la carriera in Red Bull. Sono molto orgoglioso di rinnovare e di provare a tornare al vertice: abbiamo assaporato a lungo cosa significhi stare davanti e siamo affamati di tornarci”.
Russell, mai una gioia…
Ora, immaginate che effetto domino ci sarebbe stato se Max avesse cambiato casacca con probabile destinazione stella a tre punte. Russell? Chi l’ha visto. In Red Bull si apriva un’autostrada. Leclerc avete detto? E al posto di Cahrles in rosso Bearman? E così via. E Piastri. Insomma come potete immaginare si aprivano scenari da multiverso. E di solito, in F1 accade così.

Quando il re si muove, tutta la scacchiera dei top team ha un effetto domino. E se il re non si muove, le posizioni restano congelate. E questo è il caso. Ora, in F1 tutti parlano con tutti. E’ un ambiente piccolo e da che mondo è mondo gli affari si concludono fra una cena e un aperitivo o, magari, in vacanza. E non era un segreto che Max avesse almeno dato qualche timido segnale di apertura verso Mercedes.
Ma, se ci pensate bene, era un rischio tanto per Totone quanto per Max. Che sarebbe arrivato in una squadra con una monoposto potenzialmente da mondiale, ma avrebbe dovuto condividere gioie e dolori con Kimi Antonelli. E, d’altro canto, Wolff che da par suo ha allevato il virgulto italiano (ah… Ferrari…), avrebbe dovuto sacrificarlo per il nuovo arrivato, seppur blasonato?
Giammai. Toto avrebbe potuto prendere uno come Max semplicemente perché lo togli agli avversari. E, come si sa, il diavolo si nasconde nei particolari. Evidentemente, alla fine sia Max che Toto avranno pensato che il gioco non valeva la candela. Probabilmente, aggiungiamo, il 4 volte campione del mondo ha avuto anche da parte di Red Bull rassicurazioni sulla competitività della squadra.

Una cosa ci pare certa. Oggi il pilota di F1 più felice al mondo è Russell. O forse no! Si capisce lontano un miglio che la squadre è ormai Antonelli-centrica. Wolff era pronto a sacrificare Russel ma con Kimi non lo farebbe mai. Un’altra mazzata sui denti per George. Insomma, per l’albionico spilungone, comunque la si guardi, un bel Kasino (per dirla con il compianto Niki Lauda). Sipario.
Autore: Mariano Froldi – @MarianoFroldi
Immagini: Mercedes – Red Bull