La FIA chiude le indagini sul caos software vissuto prima del Gran Premio di F1 in Malesia. Un calo di potenza imprevisto ha costretto la direzione gara a sospendere la partenza e a introdurre un correttivo immediato sulle Power Unit. Le analisi scagionano i protocolli di test e fissano nuove direttive tecniche per Singapore e Austin.
Le cause del blackout e la risposta tecnica della FIA
L’indagine ufficiale ha fatto piena luce sulle dinamiche tecniche alla base del problema riscontrato durante il giro di schieramento a Sepang. L’anomalia si Γ¨ innescata in specifici settori del tracciato soggetti alla limitazione di potenza ibrida a 250 kW. Le vetture, costrette a procedere a bassi regimi motore in quelle sezioni, hanno accusato un drastico calo di energia.
Una situazione impossibile da recuperare in pista. Una criticitΓ non emersa nelle simulazioni preventive, nonostante le verifiche in fabbrica e i test su asfalto eseguiti durante le prime prove libere di Belgio e Olanda. La risposta di Tombazis Γ¨ perentoria. A cinque minuti dalla sospensione della procedura di partenza, gli ingegneri hanno identificato la matrice del guasto e hanno rilasciato un software correttivo.

Diciotto minuti dopo l’interruzione, le scuderie hanno ricevuto le direttive per la nuova installazione del software, completata con successo da tutti i team in tempo utile per il via. Un’azione fulminea che ha evitato il collasso dell’evento e ha garantito il regolare svolgimento della competizione in totale sicurezza. Ma il problema ovviamente non deve e non puΓ² ripetersi.
Nuovi protocolli di validazione e direttive per il futuro
La risoluzione dell’emergenza malese segna un punto di svolta per la gestione dei software legati alle Power Unit. Per scongiurare il ripetersi di simili episodi, la FIA ha stabilito il ripristino della configurazione di Sepang in vista dell’appuntamento di Singapore, in caso di condizioni meteorologiche affini. In aggiunta, le scuderie riceveranno un ulteriore e piΓΉ avanzato aggiornamento per le mappe da bagnato.
Questo arriverΓ in occasione del Gran Premio degli Stati Uniti, in calendario il 25 ottobre. La Federazione riconosce le limitazioni oggettive nei test su pista, ma impone un inasprimento dei protocolli di verifica. In sinergia con i costruttori e con il fornitore della centralina elettronica unica (ECU), il processo di validazione subirΓ un potenziamento strutturale.

Valutazioni indipendenti e condivisione incrociata dei dati diventeranno i nuovi standard operativi per assicurare la massima affidabilitΓ dei sistemi. La reattivitΓ messa in mostra a Sepang rappresenta un modello virtuoso, ma l’obiettivo primario resta l’eliminazione totale del margine di errore informatico prima dello spegnimento dei semafori.
Autori: Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari