Mercedes Γ¨ l’auto della F1 2026 piΓΉ competitiva? Difficile rispondere a tale quesito, benchΓ© per quello che abbiamo visto tutti i presupposti possono esserci. La W17 Γ¨ una vettura molto solida, con un ottimo livello di carico. Team che si Γ¨ nascosto molto, al pari di Red Bull e che, come oramai sappiamo, porta con sΓ© un probabile vantaggio sulla power unit. Facciamo ora quadrato per capire dove collocare la monoposto tedesca all’interno della griglia.
La mezza sconfitta Mercedes contro la FIA non azzoppa l’ipotetico vantaggio sul rapporto di compressione
Toto Wolff Γ¨ meno contento rispetto a una settimana fa. Nella conferenza stampa del Bahrain pareva piΓΉ o men divertito nel parlare del propulsore. Sembrava quasi che le accuse mosse dal resto dei motoristi non lo preoccupassero troppo, forte dell’ok diramato dalla FIA sulla power unit. Federazione Internazionale che perΓ² ha ceduto alle pressioni dei team concorrenti e ha voluto vederci piΓΉ chiaro. Quello che sino a pochi giorni fa era assolutamente regolare, ora lo sembra in parte.
Si Γ¨ parlato parecchio del rapporto di compressione e dei possibili benefici che il motore Mercedes possa avere. Vantaggio non enorme ma comunque consistente, in quanto, sebbene durante la marcia del veicolo si parli di un valore pari a 16,3 totale, si tratta comunque di un boost importante sulla distanza dei 300 chilometri. Tra poche ore dovrebbe arrivare l’ufficialitΓ , secondo cui la deadline per sistemare le cose viene anticipata al primo giugno 2026. Due mesi prima, insomma, di quanto era stato detto in precedenza.

Da quella data scatteranno controlli incrociati, sia a motore freddo che a una temperatura di 130 gradi. Poi il 2027, quando tutto dovrΓ essere sotto la luce del sole. Nel mentre, il team tedesco, almeno a livello teorico, potrebbe comunque portare con sΓ© un certo profitto sul rapporto di compressione. Resta da capire se sarΓ in grado di cambiare i valori in campo. Per il resto va detto che la bontΓ del progetto non si misura solamente dal lato motoristico, sebbene questo possa essere una grande fetta della prestazione.
Anche il lato aero-meccanico Γ¨ molto importante e solo il primo Gran Premio d’Australia, il prossimo 8 marzo, restituirΓ un quadro piΓΉ chiaro della situazione. Nell’immaginario collettivo Mercedes ha il favore del pronostico, con McLaren che si fa da parte spostando la pressione sui tedeschi, Ferrari non si sbilancia e si gode i frutti di soluzioni aggressive come l’ala che si ribalta e il soffiaggio variabile a diffusore, mentre Red Bull cerca di nascondersi.
Mercedes: tanto carico in percorrenza e la necessitΓ estrema di nascondersi
Nel mentre, il team diretto da Wolff non Γ¨ stato a guardare nell’arco dei test pre-stagionali in Bahrain. Nella seconda settimana ha prodotto una modifica all’ala posteriore. Nella zona delle cosiddette wing tips ha collocato dei mini flap aggiuntivi per incrementare la spinta verticale prodotta dall’ala. Soluzione di fino che cerca di produrre una downforce maggiore senza perΓ² gravare in maniera eccessiva sulla resistenza all’avanzamento. Update che pare aver offerto i risultati attesi.

C’Γ¨ stato pure un importante aggiornamento al fondo, dove nella zona laterale collocata all’altezza delle bocche delle pance Γ¨ comparsa una forma meno regolare con un dente che lavora per condizionare i flussi. Molto elaborata anche la parte posteriore che trova ubicazione davanti alla ruota posteriore. Un lavoro mirato per assolvere principalmente due compiti: ridurre l’effetto della turbolenza generata dalla gomma e al contempo proteggere il fondo dalle possibili infiltrazioni.
Ma come si traduce tutto questo a livello prestazionale? Osservando la W17 direttamente a bordo pista in Bahrain, abbiamo visto una monoposto piuttosto composta, sia all’avantreno che al posteriore. Tramite un esame approfondito, sommando una pletora di informazioni molto grande, abbiamo prodotto un grafico che conferma quanto pensavamo: Mercedes si Γ¨ coperta molto. Lo si evince osservando la forma del poligono che mostra un’area minore nelle tre condizioni analizzate: carico, trazione e fase di staccata.

Senza dubbio il potenziale reale della W17 Γ¨ ben superiore e non Γ¨ stato espresso appieno volutamente. Un atteggiamento che Γ¨ tutto tranne che una sorpresa, considerando che da mesi tutti additano la scuderia di Brackley come chiara favorita. Attirare troppe attenzioni verso di sΓ© non era per nulla saggio. I dati ci raccontano che Russell e Antonelli hanno spinto solamente nelle curve ad alta velocitΓ , per verificare il livello di carico massimo, dove di fatto sono risultati i migliori assieme alla Red Bull.
Autori:Β Β Zander Arcari β @berrageizΒ β Β NiccolΓ² Arnerich β @niccoloarnerich
immagini: Xavier GΓ zquez – @xavigazquez