La Ferrari nella F1 2026 Γ¨ partita, tutto sommato, bene, benchΓ© non siano mancati dei problemi. Senza dubbio, il fattore piΓΉ interessante su cui ragionare riguarda la gestione della potenza ibrida, un elemento nuovo al quale tutte le scuderie devono abituarsi. Ed Γ¨ proprio su questo punto che si basa il nostro esame, con il supporto dei dati: una valutazione che ci dΓ la possibilitΓ di trarre alcune prime considerazioni importanti, in attesa delle verifiche del caso.
GP Australia, i dati della Rossa a Melbourne
Uno dei quesiti piΓΉ urgenti dopo il Gran Premio inaugurale della stagione 2026 riguarda la Ferrari. In qualifica, come abbiamo visto, la SF-26 ha accusato 8 decimi di distacco. Anzitutto va precisato che, nella realtΓ , questo tipo di distacco dovrebbe essere dimezzato leggendo i dati, unβanalisi che conferma lo stesso team italiano dopo la gara. I piloti e Frederic Vasseur hanno infatti chiarito come sia mancata lβottimizzazione sul giro secco, combinata anche ad alcuni piccoli errori del pilota.
Sulla distanza dei 300 km lo scenario Γ¨ stato ben diverso, con la Rossa che ha inaspettatamente tenuto botta alla Mercedes. I dati parlano chiaro: realizzando una media globale del passo in gara, i valori sono molto simili. Escludendo i giri lenti, Antonelli Γ¨ stato mediamente il piΓΉ rapido, mentre Russell e Hamilton hanno girato sugli stessi tempi. Il monegasco, invece, era piΓΉ lento di circa 1 decimo.

Proprio per questo, nelle interviste post-gara, Leclerc si Γ¨ detto piuttosto deluso della sua prestazione generale nell’arco del fine settimana, rendimento che a suo dire poteva essere migliore massimizzando anzitutto l’assetto nelle libere e il lavoro in qualifica. Charles non Γ¨ riuscito a tenere un buon passo, specie nella seconda metΓ di gara, dove ha ammesso che il compagno di squadra era piΓΉ veloce.
Alcune differenze con Mercedes spiegano molte cose
Passiamo oltre con l’analisi. Prendendo in esame i dati tra qualifica e gara, emergono sostanziali differenze. Qui sotto possiamo osservare la traccia della telemetria relativa alle velocitΓ , ovviamente realizzando una media sullβintero arco della corsa. Si nota come la Ferrari fosse piΓΉ veloce sia allβapice di curva 1 che di curva 3. La SF-26, inoltre, consentiva ai piloti di ritardare di qualche metro la frenata.

Lo si notava chiaramente anche nel bellissimo duello tra la Mercedes W17 di George Russell e il pilota originario di Monaco, dove Charles, onboard alla mano, riusciva a pinzare il pedale del freno qualche metro piΓΉ avanti, ritardando di fatto la fase di staccata. Il principale punto negativo della vettura italiana ha continuato a essere la velocitΓ di punta in alcune zone della pista.
Parliamo principalmente del tratto ad alta velocitΓ di percorrenza che, da curva 9, traghetta i piloti sino alla frenata della piega numero 11. Ed Γ¨ proprio in questa porzione del tracciato che la differenza con la Mercedes si fa sostanziale, dove il gap si allargava sensibilmente. In tutto, stiamo parlando di una mera differenza con il veicolo in marcia di circa 8-9 km/h.
Ferrari SF-26: cosa ha causato il miglioramento di performance durante la gara
Quantificato il distacco, viene da chiedersi come sia possibile che, in gara, la Rossa sia risultata di fatto alla pari della Mercedes W17. La ragione, ancora una volta, risiede nella gestione software che governa lβutilizzo dellβenergia elettrica recuperata dal sistema ibrido del propulsore italiano. C’Γ¨ poi un altro dato interessante della qualifica: la Mercedes ha un vantaggio nel picco di energia sul giro secco.
Al contrario, sulla lunga distanza le prioritΓ cambiano. Serve recuperare in maniera costante e gestire molto bene la quantitΓ di energia a propria disposizione. In questo senso, la SF-26 sembra essere riuscita a progettare un sistema molto efficiente. Da questo, molto probabilmente, deriva il chiaro appiattimento del distacco visto al sabato. Analizzando le parole di piloti e team principal, sembra che il software abbia riscontrato piΓΉ problemi proprio in qualifica.

In questa prima gara inaugurale, la Mercedes ha portato un miglior setup del software, che di fatto Γ¨ una mappatura per programmare, metro per metro, quanta potenza erogare, recuperare e tagliare tramite il motore. Ricordiamo che il parco chiuso vige anche per la parte elettrica. I team, quindi, non possono caricare nuove versioni del software per ottimizzare il comportamento o correggere bug scoperti.
Autori:Β NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich – Β Zander Arcari β @berrageizΒ Β
Immagini: Scuderia Ferrari