Il conflitto in Medio Oriente sta interessando diversi paesi in modo diretto e indiretto. La globalizzazione che prosegue nella F1 2026 ha sostenuto la presenza in calendario di diverse tappe nella regione del globo, compresa tra l’Africa settentrionale e l’Asia occidentale. Una espansione tutt’altro che conclusa. Basti pensare al faraonico progetto di Qiddiya City. Tuttavia le ultime vicissitudini porteranno alla cancellazione di due GP, con ogni probabilità: Bahrain e Jeddah. Cosa può fare la FIA?
L’impraticabilità della F1 2026 in Medio Oriente
Il circus ha fatto giusto in tempo a svolgere i test precampionato prima che si scatenasse l’inferno. In tale contesto geopolitico parlare di F1, ovvero intrattenimento, può sembrare stucchevole. Tuttavia tra poco più di un mese è calendarizzato il back to back tra Bahrain e Arabia Saudita. Già nel 2022 a Jeddah si corse nel bel mezzo di un attacco missilistico al plant dell’Aramco, adiacente allo speedway saudita.
All’epoca si corse, ma non si trattava di un conflitto su larga scala come quello iniziato circa due settimane fa. A questo punto i motori potrebbero tacere per tutto il mese di aprile. In questi giorni si è parlato di potenziali alternative, tirando in ballo il sempre caro jolly di Imola ma anche di Portimao. Tuttavia l’organizzazione di una gara del mondiale richiede tempo.

Al tempo stesso è improbabile che i round di Jeddah e Sakhir possano essere posticipati all’interno di un calendario fitto di impegni. A questo punto si corre il rischio che le prime tre tappe della stagione diventino una sorta di prologo della stagione 2026. Nel 2011, il GP del Bahrain fu inizialmente posticipato e infine definitivamente cancellato su pressioni dei team per i disordini provocati dalla “primavera araba”.
Se non dovessero esserci le condizioni per lo svolgimento degli eventi, la Federazione Internazionale si avvarrà della prescrizione 2.1.16.a del regolamento sportivo internazionale che recita quanto segue: “Una Competizione può essere posticipata o annullata solo per motivi di Forza Maggiore o di sicurezza, oppure se previsto dalle normative applicabili.”
F1 2026, Aprile può diventare il mese delle opportunità per la FIA
La potenziale cancellazione delle gare previste nel prossimo mese rappresenta un saving per le scuderie, in quanto i costi di trasporto del materiale per disputare i fine settimana di gara sono a carico dei team. A questo punto, aprile potrebbe essere un’occasione per pianificare una nuova sessione di test da svolgersi in Europa in coincidenza con l’arrivo della primavera.

Un momento in cui FIA, Liberty Media e team potrebbero sfruttare per trovare soluzioni ai fisiologici problemi del nuovo quadro normativo. Timing perfetto dopo le prime tre gare della stagione, che dovrebbero fornire un quadro chiaro di cosa non funziona nel nuovo corpo normativo. In primis c’è la questione del “Super Clipping”, tema che sta spopolando in questi giorni.
Il responsabile tecnico della FIA, Nicolas Tombazis, aveva anticipato che dopo il Gran Premio di Cina ci sarebbero state delle discussioni con i team per riesaminare la gestione dell’energia sulla base dei dati acquisiti nei primi gran premi. L’idea è quella di eliminare il limite di 250 KW alla capacità di recupero energetico (Harvesting) tramite Super Clipping in determinate fasi del giro.
L’organo federale potrebbe sfruttare una sessione supplementare di test per iniziare a testare la procedura di rilevazione del rapporto di compressione in condizioni operative, che diventerà effettiva all’inizio di giugno. La possibilità di effettuare ulteriori test per la F1 2026 troverebbe certamente l’opposizione di chi si trova in una condizione di vantaggio competitivo (Mercedes, nda),

Ma sarebbe comunque un vero e proprio toccasana per dieci scuderie, per la Federazione Internazionale e per la qualità dello spettacolo. La comunicazione della Formula 1 ha cercato di esaltare la spettacolarità del primo round della stagione. Tutto vero. Ciononostantela qualità dello show è assai rivedibile. Ci resta da capire se il Circus saprà trasformare l’imponderabile in una opportunità concreta e molto utile.
Autore: Roberto Cecere – @robertofunoat
Immagini: FIA -Mercedes