LeclercΒ nonΒ ha ancora trovato la giusta dinamica con la Ferrari 2026. Tutto deriva dallo stile di guida delle F1 2026, molto diverso dal recente passato. Tra punti di forza non sfruttati al meglio e gestione dell’energia, serve uno step in avanti. Ecco perchΓ© il monegasco ci ha lavorato su. Obiettivo? Fare un salto di qualitΓ al volante giΓ al Gran Premio del Giappone del prossimo fine settimana.
Hamilton si adatta meglio alle vetture della F1 2026
In questo primo scorcio di mondiale si parla tanto di Hamilton leader Ferrari. L’inglese ha ritrovato lo smalto, qualcosa che pareva aver smarrito. La nuova F1 2026 non Γ¨ meglio della precedente, nessuno puΓ² affermarlo; tuttavia, sembra sposarsi meglio con lo stile di Lewis. Anzitutto, la SF-26 Γ¨ una vettura decisamente migliore dell’auto 2025: su questo siamo tutti d’accordo.
In secondo luogo, lo stile di guida Γ¨ cambiato. Non serve piΓΉ tirare “la staccatona”; si frena prima per ricaricare la batteria. Serve energia nel mero equilibrio tra harvesting e deployment: una compensazione necessaria per fare la differenza. Terreno di caccia dove Mercedes, almeno per il momento, sta dominando. Questo tipo di condizione sembra beneficiare le doti di Lewis.

Oppure diciamolo meglio: non mette in difficoltΓ il britannico in staccata. Γ vero: la SF-25 era molto difficile da gestire nella fase di frenata. Siamo d’accordo. Mentre la vettura 2026 non sembra esserlo. Tuttavia, non essere obbligati a cercare la prestazione nella prima fase della curva Γ¨ favorevole all’inglese. Lewis si sente piΓΉ a suo agio e trova il feeling mai avuto con la monoposto 2025.
Le difficoltΓ di Leclerc nel trovare il giusto feeling con la SF-26
Un po’ tutto il contrario di quello che sta capitando a Leclerc. Chi conosce bene Charles sa che una delle sue grandi doti Γ¨ proprio la staccata; forse la piΓΉ grande, secondo quanto a noi riferito da alcuni tecnici che lavorano con lui in pista. Non poterla sfruttare a dovere senza dubbio limita il suo talento, che non riesce ad emergere su questo particolare tratto distintivo.
Ma c’Γ¨ di piΓΉ. A Charles non piace questa nuova Formula 1, esattamente come a Verstappen. Al di lΓ del valore dei due, hanno lo stesso pensiero sul nuovo corso. Lo stesso Vasseur non ne ha fatto mistero, raccontando le difficoltΓ che il monegasco sta incontrando. Il Team Principal Γ¨ stato categorico da questo punto di vista: “Non sono sicuro che queste macchine si adattino bene al suo stile“.

Osservando gli onboard dei primi due fine settimana non possiamo dargli torto. Si nota come Charles non riesca ancora a incidere come vorrebbe e questo limita il suo rendimento. C’Γ¨ poi un’altra considerazione del francese, anch’essa molto interessante: “Ci sta lavorando su“, riferendosi ai problemi riscontrati soprattutto in Cina, una pista che per stessa ammissione di Leclerc non ha mai amato.
Il lavoro di Charles per alzare il feeling con la SF-26
Trovare il giusto equilibrio per un pilota di F1 con le attuali vetture non Γ¨ semplice. Il piede vorrebbe sempre spingere, ma serve energia. Premere troppo l’acceleratore in determinati momenti non Γ¨ efficace: l’amministrazione del supporto ibrido Γ¨ tutto. Da qui lo studio per ottimizzare un rendimento che Leclerc non ha ancora centrato, considerando il suo mero stile di guida.
Sappiamo che anche Ferrari ha lavorato sul software. Lo ha fatto non solo per massimizzare l’energia spendibile nell’arco della tornata. Serve altresΓ¬ una complicitΓ totale col pilota, un feeling non ancora scattato con Charles, che perΓ² non tarderΓ ad arrivare. Suzuka sarΓ un banco di prova importante sotto questo aspetto, essendo una pista dove le frenate importanti sono poche.

Ci aspettiamo un passo avanti di Charles dopo il lavoro svolto al simulatore negli ultimi giorni, utile a migliorare la sua “chimica” con il sistema ibrido e con l’auto italiana in generale. Non c’Γ¨ nessun allarme per il monegasco, pronto a tornare in pista e lottare al vertice. Nel Gran Premio del Giappone dovremo giΓ vedere uno passo verso l’alto per essere protagonista sin dalle prime prove libere. Questo il target.
Autore: Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari