F1 GP Giappone Ferrari Vasseur

F1, Ferrari: Vasseur categorico contro il regolamento 2026

Vasseur analizza la terza qualifica della F1 conclusa dalla Ferrari con un quarto e un sesto posto. Fred sottolinea come il risultato non sia frutto solo della gestione energetica o della prestazione pura, quanto della capacità di estrarre il massimo dalla vettura. La SF-26 si è dimostrata più efficace durante la Q2. Capire le ragioni di questo calo improvviso è ora la priorità dei tecnici di Maranello.

Ferrari, Vasseur analizza le qualifiche a Suzuka

Riguardo alle lamentele di Leclerc sulla gestione dell’energia, Vasseur ha spiegato che il regolamento 2026 impone vincoli tecnici spesso contro-intuitivi per i piloti. La sfida sta nel non erogare troppa potenza in alcune curve ed evitare di agire precocemente sul pedale del gas. Questi limiti sono frustranti e non rappresentano una costante che il team deve imparare a gestire con maggiore precisione.

L’obiettivo dichiarato per il futuro è quello di affinare i software di controllo per permettere ai piloti di chiudere il giro perfetto in Q3. Solo ottimizzando questo aspetto la Rossa potrà ambire stabilmente alle prime due file dello schieramento. Sul fronte di Lewis Hamilton, Vasseur ha riconosciuto che il britannico non ha ancora trovato il feeling ideale con la monoposto nel corso del weekend giapponese.

F1 GP Giappone Ferrari Vasseur
Il team principal della Ferrari Frederic Vasseur nel paddock di Suzuka

Il sette volte iridato ha faticato a bilanciare la vettura tra i settori veloci e quelli più tecnici, perdendo decimi preziosi nei momenti decisivi. Il passo gara del venerdì era però decisamente incoraggiante per entrambi i ferraristi. La speranza è che le condizioni della pista possano favorire la naturale propensione dell’auto italiana a gestire bene gli pneumatici sulla lunga distanza.

Le speranze di dare fastidio a Mercedes ci sono

In ottica gara, il francese si aspetta una partenza caotica. Scenario tipici della F1 2026, che potrebbe rimescolare i valori in campo. Nelle precedenti uscite la Ferrari è sempre stata in grado di rimontare, lottando da vicino con le Mercedes. Sebbene l’assenza di un “Overtake mode” efficace renda i sorpassi in pista estremamente complessi, la strategia e il ritmo costante potrebbero fare la differenza.

L’obiettivo è quello di mettere sotto pressione le Frecce d’Argento sin dai primi giri, cercando di restare agganciati alla zona podio. Vasseur non ha negato il deficit prestazionale che separa attualmente la Ferrari dalla Mercedes, riconoscendo la superiorità tecnica degli avversari in questa fase. Il distacco non è incolmabile, la squadra non è troppo lontana dalla vetta.

F1 GP Giappone Ferrari Leclerc
Charles Leclerc in sella della Ferrari SF-26 nella qualifica del Giappone

Questo significa che ogni minimo miglioramento operativo o tecnico può tradursi in un balzo in avanti significativo nelle gerarchie del mondiale. Il lavoro a Maranello prosegue senza sosta proprio per questo. A quanto appreso dalla nostra redazione, la storia scuderia italiana pena di poter realizzare un bel passo avanti in ogni area della vettura a Miami: parliamo di efficienza aerodinamica e componente ibrida

F1 2026: da Miami un altro campionato con gli aggiornamenti

Guardando al calendario, il manager ha indicato Miami come spartiacque della stagione: inizio di un vero e proprio “secondo campionato”. Con l’introduzione dei primi pacchetti di aggiornamenti, i valori in pista potrebbero subire mutamenti radicali tra i top team. In effetti, in una stagione così lunga e con un tasso di sviluppo così elevato, la costanza nei piazzamenti è fondamentale.

Ogni fine settimana di gara deve essere affrontato con l’obiettivo di massimizzare il bottino di punti. Questo in attesa che le evoluzioni tecniche portino la performance desiderata. La gestione della strategia a Suzuka richiederà una lettura perfetta in merito all’evoluzione del grip, specialmente dopo la riasfaltatura di ampie zone del tracciato. Idem per l’energia ibrida.

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Il francese Frederic Vasseur (Ferrari), boss del team di Maranello

La SF-26 ha un passo solido quando può correre con temperature meno proibitive. Un fattore che potrebbe giocare a favore della Rossa. Fred ha ribadito che, quando ci si schiera sulla griglia, l’unico pensiero è ottenere il massimo. Non ci sono limiti. Infine, il francese toccato con diplomazia e un pizzico di ironia il tema dell’ala anteriore della Mercedes, già avvistata durante l’appuntamento in Cina.

Non alimenta polemiche e scherzosamente, afferma che era troppo tardi per presentare una protesta formale dopo aver visto le immagini. Invece di concentrarsi sui progetti altrui, la volontà è proprio quella di focalizzare ogni energia all’interno del team. Approccio sereno per mantenere alta la concentrazione nel box, evitando distrazioni politiche che potrebbero compromettere il rendimento in pista.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari