F1 GP Giappone Ferrari Leclerc

F1, GP Giappone Fp3: Ferrari frenata dalle batterie. Carico sistemato

Una terza sessione di prove libere importante, dove il passo avanti sul setup era necessario per inserirsi nella lotta che conta: questo era l’obiettivo Ferrari per le FP3. Sistemare il bilanciamento, perché il carico della SF-26 è comunque molto buono, superiore a quello di tutte le altre vetture. Da questa base partiva il lavoro del team italiano, tenendo a mente anche la gestione dell’ibrido, che andava migliorata.

Ferrari sistema la SF-25: buona stabilità

Tra i ferraristi, il primo a scendere in pista è Lewis Hamilton. L’inglese lo fa con le gomme Soft, per riprendere il lavoro da dove era stato stoppato. Il warm-up delle coperture è piuttosto ricercato, senza forzare troppo compound nelle curve. Mode push e si parte. In realtà questo primo tentativo è piuttosto blando. Un test per capire lo stato dell’asfalto e non commettere errori in un momento decisivo.

Carlo Santi fornisce una serie di suggerimenti sulle varie curve dove migliorare il rendimento, ma di per sé, l’inglese è andato talmente piano che non sarà difficile fare meglio. Lewis raffredda le coperture e riparte. Le velocità di percorrenza si alzano e con esse un minimo di correzioni. Nulla di drastico però, anche considerando che l’asfalto di Suzuka sembra particolarmente verde in questo momento.

F1 GP Giappone Ferrari Hamilton
Lewis Hamilton in sella della Ferrari SF-26 nelle Fp3 del Giappone

Nel mentre pure Charles abbandona la pitlane, con la medesima configurazione. Pure per lui ecco gli pneumatici Soft. Nel suo caso si spinge un po’ di più e per il momento, rispetto a ieri, la percorrenza nello shake sembra più pulita. Quanto l’ex Mercedes termina il suo run e torna ai box, Leclerc marca il primo riscontro cronometrico. Bozzi commenta: “it was a good lap

Il monegasco incassa il complimento, ma sostiene che deve migliorare l’uscita delle curve 13 e 14. Bryan è d’accordo e suggerisce di non usare il toggle relativo alla rotazione nel T1. Il giro seguente le cose migliorano. Gli viene chiesto che vuol fare e Charles preferisce un single cool lap per poi fare un altro tentativo. Anche il brake shape viene ritoccato per allungare di qualche metro la staccata.

Hamilton ancora lontano da Leclerc

Il monegasco migliora il sui rendimento e possiamo confermare che il carico senza decisamente più stabile rispetto a ieri. Pochissime correzioni, quasi nulle, con una guidabilità della SF-26 che è salita di livello. Leclerc è molto attivo in radio e concentrato su ogni minimo dettaglio. Stesso discorso per Lewis che nel mentre tornare a calcare l’asfalto nipponico con le Soft.

Nel suo caso c’è ancora un ritardo cronometrico rispetto al compagno, spalmato nell’arco di tutta la tornata. Gap che Hamilton sembra deciso a colmare nel prossimo tentativo. Osservando l’onboard del britannico si nota un’auto un pelo più nervosa. Impressione che si riflette sui tempi, in quanto per il momento non sia abbassano quanto l’inglese vorrebbe. Per questo si procede con un doble cool per poi riprovarci.

F1 GP Giappone Ferrari Hamilton
Charles Leclerc in sella della Ferrari SF-26 nelle Fp3 del Giappone

Questo mentre che il suo compagno di squadra prende la corsia box e si infila nel garage. Santi spiega dove fare meglio: curve 6 e 7 serve maggiore sostanza percorrenza, più apice alla 9, e un’uscita dalla pieghe 17 maggiormente sostenuta. Lewis segue i consigli, migliora la guidabilità ma non il crono con gomme che oramai hanno 13 giri sul groppone. Poco dopo torna ai box e si chiude questa prima parte di qualifica.

Ferrari con problemi alle batterie

Cinque minuti più tardi è ancora pista. Entrambe le Rosse hanno Soft nuove: run dove si proverà a mettere tutto assieme in base a quanto imparato sulla vettura sino a questo momento. Leclerc era pronto per lanciarsi, ma non aveva le batteria cariche; per questo si lamenta in radio. Lewis invece parte, ma pure lui sembra non avere l’energia pronta, tanto che in radio si ascolta un “I have no power”.

Nelle due tornate successive la guida di Charles è super pulita, stesso discorso per l’altro ferrarista. Tuttavia, entrambi gli alfieri di Maranello continuano a soffrire un problema al pacco batterie che, nel caso di Charles, incide particolarmente sul morale. Bozzi cerca di sostenerlo, assicurandogli che il grattacapo è stato corretto per la prossima tornata, potendo accedere alla massima potenza.

F1 GP Giappone Ferrari Leclerc
Il monegasco Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 nelle Fp3 del Giappone

Da quello che abbiamo capito non sembra che il problema sia completamente risolto. A questo si somma il traffico. Il monegasco continua a mettere in piazza la sua frustrazione, perché di fatto non è riuscito a realizzare il giro che voleva. Idem per Lewis, che però prende la situazione con più filosofia. Inoltre, le gomme avevano perso la brillantezza per avere un riscontro indicativo.

L’energia è mancata proprio sul più bello. Resta da capire quanto del gap accumulato sulla Mercedes sia dovuto, appunto, a questa “issue”. I tecnici lo capiranno analizzando la telemetria, mentre noi dovremo aspettare le qualifiche per saperne qualcosa di più. Il fatto positivo riguarda la downforce, che finalmente pare abbia raggiunto un bilanciamento soddisfacente.

Autore : Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari