F1 2026 Wolff Mercedes

F1, Mercedes vuole Alpine: nessuna squadra B ma più peso politico

La F1 si prepara a uno scossone finanziario con la Mercedes in trattativa per rilevare il 24% di Alpine. La quota, attualmente nelle mani del consorzio Otro Capital, rappresenterebbe un ingresso strategico di peso per la casa di Stoccarda. Questa operazione non coinvolgerebbe direttamente Toto Wolff come privato, ma bensì la casa madre tedesca. Il progetto mira a consolidare un asse tecnico-politico fondamentale in vista delle nuove sfide regolamentari.

La mossa di Wolff per infastidire Horner

L’affare ha riacceso la storica rivalità tra i vertici di Mercedes e Christian Horner, ex volto storico della Red Bull. Il manager britannico, dopo l’addio forzato al team di Milton Keynes, cerca un rientro nel Circus con un ruolo di peso. Supportato anche dall’esperienza di Bernie Ecclestone, Christian vede in Alpine il tappeto rosso ideale per tornare a esercitare un potere politico.

La mossa Mercedes viene anche interpretata come un tentativo di sbarrare la strada al suo antico e più acerrimo avversario. Dal punto di vista strategico, l’ingresso nel capitale di Enstone rafforzerebbe la posizione di Mercedes come fornitore privilegiato di propulsori ibridi. Diventare azionisti del team francese garantirebbe a Brackley un controllo maggiore sulle dinamiche tecniche e politiche della propria squadra cliente.

F1 Mercedes Wolff
la stretta di mano tra Toto Wolff e Christian Horner

In questa manovra appare evidente la volontà di creare una sinergia totale tra i due poli produttivi europei. Riguardo alla filosofia aziendale, Wolff ha chiarito la sua posizione netta sulla gestione delle quote e dell’indipendenza dei team. Il manager ha ricordato la sua esperienza passata in Williams, sottolineando come non tollererebbe mai interferenze esterne nelle decisioni cruciali.

Secondo la visione del manager di Vienna, Mercedes non ha alcun interesse a possedere o gestire una scuderia junior nel prossimo futuro agonistico. Per Wolff la questione deve considerarsi chiusa, confermando che il progetto della Stella non prevede affatto la creazione di satelliti. Si tratta esclusivamente di potere politico.

Alpine conferma l’interesse di Wolff e la Mercedes

La questione della multi-proprietà resta un tema caldo nel paddock, alimentando dibattiti sulla legittimità di queste operazioni finanziarie trasversali. Wolff ha però precisato che Mercedes non intende seguire il modello di altre squadre che possiedono già dei secondi team ufficiali.

La distinzione tra l’azienda Mercedes e la figura personale del team principal serve a navigare tra le pieghe dei regolamenti vigenti. L’operazione punterebbe esclusivamente a una partnership commerciale e tecnica di alto profilo, senza però voler snaturare l’identità francese.

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Flavio Briatore, consulente esecutivo del team Alpine

Flavio Briatore, attuale CEO e team principal di Alpine, ha confermato ufficialmente che le negoziazioni in corso vedono come interlocutore il gruppo Mercedes e nient’altro. Il manager italiano ha precisato che la trattativa non coinvolge Wolff personalmente, ma si muove esclusivamente su binari societari molto chiari.

Alpine: l’equilibrio tecnico della prossima Formula 1

Esisterebbero comunque altri potenziali acquirenti interessati alla quota del 24% detenuta dal fondo speculativo americano che raccoglie diverse stelle dello sport. La situazione appare dinamica e soggetta a nuovi sviluppi quotidiani, in un mercato azionario che non smette di evolvere. Alpine stessa non infatti è la parte venditrice, poiché il capitale appartiene interamente al fondo Otro Capital.

Il CEO della scuderia francese si limita a monitorare l’evoluzione della vicenda senza intervenire direttamente nei contatti con i compratori. La posizione della squadra resta quella di semplice spettatore interessato a una conclusione positiva dell’affare per il bene della stabilità.

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Philippe Krief, CEO Alpine

La vendita del pacchetto azionario ai nuovi investitori sarebbe accolta con estremo favore dai vertici del team con sede a Enstone. Il futuro assetto societario di Alpine segnerà un punto di svolta per gli equilibri politici della Formula 1 moderna. Un qualcosa che nella massima categoria del motorsport fa sempre gola a tutti, specie a Mercedes.

Autore: Andrea Bovone 

Immagini: Formula 1 – FIA