La domenica di Suzuka nella F1 2026 sha raccontato due gare diverse dentro lo stesso box Mercedes. Da una parte la super vittoria di Andrea Kimi Antonelli, dall’altra la corsa più complessa di George Russell, chiusa con un quarto posto, dietro la Ferrari di Leclerc, che lascia inevitabilmente un po’ di rammarico per come si era messa la gara.
Russell e un week-end di più bassi che alti
Il britannico partiva dalla prima fila, con la concreta possibilità di giocarsi la vittoria. La partenza, però, ha subito complicato i piani, con Russell scivolato dietro alle Ferrari di Charles Leclerc e Lewis Hamilton e alla McLaren di Lando Norris. Una fase iniziale difficile, gestita però con lucidità, riuscendo a risalire fino alla seconda posizione grazie a un buon ritmo e a una lettura efficace delle prime fasi di gara.
Il momento chiave è arrivato al giro 21. Russell, in quel momento secondo, ha anticipato la sosta per coprirsi da Leclerc. Una scelta logica, ma che si è rivelata sfortunata. Un giro più tardi, infatti, l’incidente di Ollie Bearman ha portato all’ingresso della Safety Car, permettendo a chi non si era ancora fermato – tra cui Antonelli – di effettuare il pit stop con un vantaggio netto.
“Abbiamo avuto parecchia sfortuna questo weekend”, ha spiegato Russell a fine gara. “Eravamo chiaramente in lotta per la vittoria, ma fermarci un giro prima della Safety Car ha cambiato completamente la corsa”. Un episodio che ha segnato la sua domenica, costringendolo a ripartire in terza posizione alla ripartenza e di fatto complicando maggiormente la sua corsa.

Da lì in avanti, la gara si è complicata ulteriormente. Prima il limite di harvesting, che ha ridotto la disponibilità di energia in un momento cruciale, poi un inatteso superclip hanno fatto perdere ulteriori posizioni al pilota Mercedes. “È stato frustrante, ma a volte va così”, ha aggiunto, sintetizzando una serie di episodi che hanno inciso più del passo puro.
Nonostante tutto, Russell non ha mai smesso di attaccare. È riuscito a superare Hamilton, riportandosi a ridosso del podio, e nel finale ha provato più volte a mettere pressione su Leclerc, senza però trovare lo spazio per completare il sorpasso. Il quarto posto finale, in questo senso, è il risultato di una gara combattuta, ma anche condizionata da fattori esterni.
La lettura di Toto Wolff
Dal muretto, la lettura di Toto Wolff è stata chiara e, per certi versi, equilibrata. “A volte serve anche un po’ di fortuna nelle corse”, ha spiegato il team principal Mercedes. “Oggi è andata dalla parte di Kimi, mentre George è stato penalizzato dalla tempistica della Safety Car”. Un modo per sottolineare come, al di là della strategia, alcuni episodi possano cambiare radicalmente il corso di una gara.
Wolff ha poi evidenziato anche un altro aspetto, legato alla natura stessa della corsa a Suzuka. “È stato un Gran Premio molto movimentato, con tanti sorpassi, cosa non sempre scontata qui. Oggi bisogna pensare in modo strategico non solo per superare, ma anche per mantenere la posizione”. Un riferimento diretto a una Formula 1 sempre più legata alla gestione dell’energia e alle fasi di gara.

All’interno di questo contesto, la prestazione del pilota britannico assume un significato molto diverso. Non tanto per il risultato finale, quanto per la capacità di restare in lotta nonostante le difficoltà. “George ha avuto più della sua parte di sfortuna questo weekend”, ha concluso Wolff, riconoscendo il lavoro svolto dal suo pilota. Sarà per la prossima volta, mentre Kimi si prende la leadership del mondiale.
Mercedes deve pedalare: gli avversari si avvicinano…
La sensazione, guardando l’insieme, è che la Mercedes esca comunque rafforzata da Suzuka. Il team lascia il Giappone al comando di entrambi i campionati, con una vettura competitiva e due piloti in grado di giocarsi posizioni importanti. Ma se per Antonelli la gara ha rappresentato la conferma, per Russell resta il rimpianto di un’occasione sfumata per varie sfortune.
Un aspetto che lo stesso britannico ha voluto sottolineare con lucidità: “I nostri avversari stanno migliorando e si stanno avvicinando. Abbiamo iniziato bene la stagione, ma la pausa servirà a tutti per sviluppare”. Un messaggio chiaro, che guarda già oltre Suzuka. Perché, al di là della sfortuna, la sensazione è che il livello si stia alzando. E che, dalla prossima gara, la lotta sarà ancora più serrata.
Autore: Roberto Valenti
Immagini: Mercedes