Leclerc ha conquistato un ottimo terzo posto al Gran Premio del Giappone di F1. Questo secondo podio stagionale Γ¨ arrivato al termine di una gara ad altissima tensione, dove il monegasco ha dovuto attingere a tutto il suo talento per superare limiti tecnici e insidie energetiche. Sulla storica pista di Suzuka, il pilota della Ferrari ha mostrato un mix di classe e grinta, riuscendo a uscire vincitore dalla lotta con la Mercedes di Russell.
Ferrari: Leclerc e la bastonata nei denti a Russell
Il momento clou della corsa Γ¨ stato il duello proprio con lβinglese, che ha infiammato le fasi conclusive del Gran Premio. Leclerc ha inizialmente occupato la terza posizione approfittando di un momentaneo calo di potenza sulla vettura del rivale. Ma la battaglia era tutt’altro che finita. Una volta ricaricata la batteria, Russell Γ¨ riuscito a contrattaccare strappando temporaneamente il podio al portacolori della Rossa.
Lo ha fatto tramite un sorpasso alla Chicane finale. Tuttavia, Charles non si Γ¨ arreso, effettuando un contro sorpasso da βpalle dβacciaioβ: sicuramente la manovra piΓΉ bella di questo inizio di stagione. Prima della sfida finale con Russell, Leclerc aveva giΓ dato prova della sua superioritΓ uscendo vincitore dal confronto diretto con il compagno Lewis Hamilton.

Il sette volte campione del mondo ha faticato maggiormente con la SF-26 durante tutto il weekend giapponese, non riuscendo a tenere il passo del numero 16. Charles Γ¨ stato in grado di navigare tra il traffico e le diverse fasi della corsa con una luciditΓ che gli ha permesso di restare in scia ai leader. La gara Γ¨ stata complicata dallβingresso della Safety Car.
Le gomme Hard aiutano la rossa numero 16
Il tempismo della neutralizzazione ha infatti vanificato il vantaggio costruito dal pilota della Ferrari, costringendolo a gestire una ripartenza in uno stato di grande tensione. Leclerc ha ammesso di aver provato una certa rabbia riguardo alle tempistiche dell’intervento, ma Γ¨ stato capace di canalizzare quell’emozione in energia extra per la seconda parte di gara.
Nonostante le posizioni perse inizialmente dopo la bandiera verde, la sua concentrazione Γ¨ rimasta totale sullβobiettivo del podio. Una delle sfide tecniche piΓΉ grandi affrontate dal monegasco Γ¨ stata la gestione delle gomme Hard durante la ripartenza dopo la neutralizzazione. Leclerc ha spiegato che, sebbene inizialmente non fosse fiducioso, i compound hanno retto molto meglio rispetto alle sue previsioni.

Questo gli ha permesso di mantenere un ritmo competitivo sino al traguardo, evitando sorprendentemente il crollo prestazionale che il team si aspettava. Peccato per la posizione di Piastri che si fatto si prende il secondo gradini del podio. La McLaren era oggi inarrivabile, privo vero segnale della squadra campione del mondo nella F1 2026.
Ferrari, ora Γ¨ il momento di migliorare la SF-26
Dal punto di vista tecnico, Charles ha riconosciuto che la power unit resta unβarea di debolezza significativa rispetto al riferimento della Mercedes. Leclerc Γ¨ stato chiaro nell’affermare che il deficit nei rettilinei Γ¨ una realtΓ che non puΓ² essere ignorata, sebbene non sia l’unico problema della SF-26. Il distacco con le Frecce dβArgento resta evidente quando la gara si stabilizza in aria pulita.
E anche la McLaren, come detto, sembra aver fatto un passo avanti. Queste considerazioni evidenziano la necessitΓ di un intervento globale sulla vettura per chiudere il gap con la vetta della classifica. Charles guarda al futuro sottolineando che il campionato si vincerΓ o perderΓ sulla base dellβefficacia degli sviluppi tecnici portati in pista. Come dice Vasseur parlando di Miami.

Leclerc conferma che in fabbrica a Maranello tutti stanno lavorando senza sosta per preparare una versione della vettura profondamente aggiornata per il GP di Miami. L’aspettativa Γ¨ quella di avere a disposizione una macchina praticamente nuova per affrontare al meglio le prossime gara. Ricominciare nel verso giusto con questo nuovo pacchetto sarΓ la chiave fondamentale per restare in lotta.
Nonostante le difficoltΓ e il sudore richiesto per ottenere questo risultato, il ferrarista ha definito la corsa giapponese come unβesperienza divertente e complessivamente positiva. Il podio finale Γ¨ un risultato che premia il coraggio di un pilota che non si Γ¨ mai tirato indietro, nemmeno nei momenti piΓΉ critici del duello. Con due podi nelle prime tre gare Γ¨ ora atteso un ulteriore salto di qualitΓ .
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Scuderia Ferrari