F1 GP Australia Mercedes

GP Australia F1: Mercedes non si nasconde più e inizia a far paura

Le nuove monoposto della F1 2026 hanno debuttato finalmente in un weekend di gara dopi una lunga attesa e fase di studio. Mercedes ha affrontato la giornata con questo spirito, alternando momenti complicati a segnali più incoraggianti. Una situazione che può definirsi scontata, soprattutto dopo nove giorni di test tra Barcellona e Bahrain in cui i valori, spesso e volentieri, sono stati “mascherati” per non dare punti di riferimento agli avversari.

Un inizio complicato tra power unit e bilanciamento

La mattinata non è stata semplice per la squadra di Brackley. Nella prima sessione di prove libere il lavoro del team si è concentrato principalmente su aspetti legati alla gestione energetica della power unit, in particolare sull’ottimizzazione della raccolta e della distribuzione dell’energia elettrica. Questo ha inevitabilmente ridotto il tempo disponibile per lavorare sul set-up della vettura.

Di conseguenza entrambe le monoposto hanno mostrato un comportamento non ideale, caratterizzato da un marcato sottosterzo che ha limitato la fiducia dei piloti soprattutto nelle curve più veloci del tracciato australiano. Al termine della sessione, i tempi hanno fotografato una situazione ancora interlocutoria: George Russell ha chiuso in settima posizione, mentre Andrea Kimi Antonelli ha concluso poco più indietro, in ottava piazza.

F1 GP Australian Mercedes
George Russell in sella della Mercedes W17 nelle libere di Melbourne

Un risultato che rifletteva le difficoltà incontrate nella prima fase della giornata. Antonelli, proprio in tal senso, ha spiegato come il lavoro della squadra si sia concentrato soprattutto su aspetti tecnici legati al sistema ibrido: “È stato un inizio difficile della giornata in FP1. Abbiamo dovuto concentrarci principalmente sul miglioramento dell’utilizzo della batteria e questo ci ha lasciato meno tempo per lavorare sul set-up. Il bilanciamento della vettura non era ideale e avevamo molto sottosterzo”.

Il passo avanti nella seconda sessione

Il quadro è cambiato sensibilmente nel pomeriggio. Dopo aver analizzato i dati raccolti nella prima sessione, Mercedes ha apportato diverse modifiche alla configurazione della vettura, riuscendo a migliorare sia il funzionamento della power unit sia l’equilibrio generale del telaio. Il risultato è stato evidente già nei primi giri della seconda sessione.

Le monoposto hanno mostrato un comportamento più stabile e il programma di lavoro ha potuto finalmente concentrarsi su simulazioni più rappresentative, sia sul giro singolo sia nelle prove di passo gara. Antonelli ha concluso la sessione con il secondo tempo in 1’19”943 dopo 31 giri complessivi, mentre Russell ha chiuso in terza posizione con il tempo di 1’20”049 e 28 giri all’attivo.

Entrambi i piloti hanno completato anche una serie di long run con la mescola Hard, un elemento importante in vista della gara di domenica.“Abbiamo lavorato molto tra le due sessioni e nel pomeriggio la situazione è migliorata nettamente”, ha aggiunto il nostro portacolori. “Ora siamo più vicini al gruppo di testa, anche se tutti stanno imparando molto a ogni giro. Quello che vediamo oggi potrebbe essere diverso già domani”.

Russell: “Un venerdì non perfetto, ma siamo in posizione interessante”

Anche George Russell ha sottolineato come la giornata sia stata caratterizzata da due fasi molto diverse. Il pilota britannico ha ammesso che la prima sessione è stata particolarmente complicata dal punto di vista tecnico. “Non è stato il venerdì più lineare per iniziare la stagione. In FP1 abbiamo avuto difficoltà a ottimizzare la raccolta e l’utilizzo dell’energia della batteria e questo ha richiesto molta attenzione.

Di conseguenza abbiamo iniziato a lavorare sul set-up piuttosto tardi e la vettura aveva molto sottosterzo”. Nel pomeriggio, però, la situazione è cambiata: “Abbiamo fatto un passo avanti positivo per FP2 e la macchina è sembrata molto più completa. Siamo riusciti a lavorare sia sul giro singolo sia sul passo gara e questo ci mette in una posizione discreta per il resto del weekend”.

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George Russell in sella della Mercedes W17 nelle libere di Melbourne

Russell ha comunque sottolineato come il livello di competitività nella parte alta della classifica sia molto elevato: “Il gruppo di testa sembra molto compatto e dovremo trovare ancora qualcosa durante la notte se vogliamo lottare per la pole position”.

McLaren e Ferrari davanti, Mercedes osserva

Nella classifica complessiva della giornata, il riferimento è stato stabilito dalla McLaren di Oscar Piastri, autore del miglior tempo nelle prove del venerdì. Anche le Ferrari hanno mostrato un buon livello di competitività, confermandosi costantemente nelle prime posizioni durante entrambe le sessioni. In questo contesto Mercedes sembra aver trovato una base di lavoro interessante.

Questo anche se il margine di miglioramento resta ancora significativo, tant’è che il responsabile degli ingegneri di pista della squadra, Shovlin, ha riassunto la giornata parlando di un venerdì iniziato con qualche difficoltà ma concluso con indicazioni incoraggianti. “La prima sessione è stata piuttosto disordinata”, ha spiegato. “Abbiamo avuto alcuni problemi di configurazione legati alla power unit e ci sono voluti un paio di tentativi per capire dove intervenire.

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Andrew Shovlin, ingegnere capo di pista della Mercedes

Inoltre il bilanciamento della vettura non era ideale per nessuno dei due piloti e questo influiva anche sulla velocità in curva e sulla gestione dell’energia”. Il lavoro svolto tra le due sessioni ha però prodotto risultati positivi: “Per FP2 siamo riusciti a sistemare la parte legata alla power unit e la vettura ha reagito molto meglio dopo alcune modifiche al set-up. Questo ci ha permesso di completare un programma di lavoro abbastanza completo, con buone simulazioni di passo gara”.

Secondo Shovlin, i dati raccolti nel pomeriggio saranno fondamentali per preparare il resto del weekend: “Abbiamo ottenuto informazioni utili in vista della gara di domenica, ma ci sono ancora alcune aree in cui dobbiamo migliorare. Stiamo già lavorando su questo e speriamo di trovare un po’ più di prestazione per poter ottenere un buon risultato in qualifica”.

Un equilibrio ancora tutto da scoprire

Il venerdì di Melbourne ha confermato quanto la nuova generazione di monoposto renda difficile interpretare subito i valori in campo. Con regolamenti completamente rivisti e vetture ancora in fase di sviluppo, ogni sessione rappresenta un’occasione per raccogliere informazioni preziose. Per Mercedes, il primo giorno della stagione ha offerto un mix di difficoltà e segnali incoraggianti.

La vera fotografia delle forze in campo emergerà solo nelle qualifiche e, soprattutto, nella gara di domenica. Ma se il passo avanti visto tra FP1 e FP2 dovesse confermarsi, la squadra di Brackley potrebbe ritrovarsi rapidamente a giocare il ruolo di lepre, anticipando di fatto quello che in molti pensavano fra le righe dopo le giornate di test fra Barcellona e Sakhir.

Autore: Roberto Valenti

Immagini: Mercedes