F1 GP Australia Ferrari SF-26 Leclerc Mercedes

F1, GP Australia: Ferrari a podio getta una possibile vittoria con la strategia

E ci siamo: Ferrari si appresta ad affrontare questa prima gara stagionale con alcuni dubbi: la gestione dell’energia sulla distanza dei 300 chilometri. Un fattore che in qualifica ha tolto prestazione per via del software, incapace di amministrare la potenza e fornire il supporto corretto per ottimizzare la prestazione. Per il resto, le prove di partenza prima di comporre la griglia restituiscono un feedback importante: le Rosse partono a cannone e devono sfruttare al meglio questo elemento.

Ferrari prende il comando e lo mantiene

Le vetture italiane affrontano il giro di formazione prestando particolare attenzione sull’asse anteriore: si tratta di zigzagare tanto per tenere alta la temperatura sull’avantreno. Leclerc parte a razzo e in curva 1 Γ¨ giΓ  primo. Ottimo start pure per Lewis, che al termine del primo giro si prende la terza piazza. Ora si tratta di capire cosa la gestione dell’energia comporterΓ  sul passo delle Rosse. E infatti, al passaggio successivo, ecco che Russell si riprende la posizione facilmente.

Tuttavia Charles torna primo il giro successivo, mentre Hamilton si fa minaccioso su Russell. Dietro di loro, Hadjar non riesce a mantenere il passo dei primi tre. Carlo Santi e Bryan Bozzi fanno sapere che l’uso dell’energia Γ¨ in linea con quanto stimato per il momento. Interessante notare che nel terzo settore Γ¨ dove la Rossa fa piΓΉ fatica, arrivando in debito di energia; per questo farΓ  molto fatica a resistere. E in effetti arriva nuovamente il sorpasso di Russell, al quale perΓ² il monegasco risponde subito.

F1 GP Australia Ferrari SF-26 Leclerc
Charles Leclerc comanda il GP di Australia con la sua Ferrari SF-26

Si riprende cosΓ¬ la leadership, Charles, mentre Hamilton si mette negli scarichi di George e Antonelli, sbarazzatosi di Hadjar, sta raggiungendo il gruppetto di testa. Al giro 10, le due Ferrari e le due Mercedes compongono un quartetto pronto a lottare. In quinta posizione, Hadjar paga giΓ  10 secondi di gap. Una formula motore tutta nuova che va ancora capita dagli stessi piloti. Sottolineiamo l’effetto yo-yo che, come previsto, accompagnerΓ  la massima categoria.

Ferrari snobba la Safety Car e perde la testa della gara

Alla tornata numero 12 ecco la Safety Car per il ritiro di Hadjar dovuto a un problema al motore. Le due Mercedes passano ai box e cambiano le gomme, qualcosa che per il momento Ferrari evita con ambedue le auto. La gara riparte e le Rosse comandano il GP, ma ovviamente hanno lo svantaggio della sosta. Vedremo piΓΉ avanti se la strategia funzionerΓ . Russell si trova ora a 11 secondi dal monegasco, mentre Antonelli, dietro Lindblad, paga 17 secondi.

In Ferrari si parla di Plan A, dove diverse comunicazioni fanno riferimento alla gestione dell’ibrido con la percentuale di lift off che cambia praticamente ad ogni tornata, a seconda delle necessitΓ . Al giro 19 altro colpo di scena: Γ¨ ancora Virtual Safety Car per il ritiro di Bottas. Di particolare c’Γ¨ che la pitlane viene chiusa e le Rosse non hanno a prescindere la possibilitΓ  di realizzare la sosta, sebbene non sembravano affatto interessate a farlo.

Tre giri e la corsa riparte. Lewis fa sapere che il degrado Γ¨ molto basso e per il momento la necessitΓ  di cambiare le coperture Γ¨ lontana. Questo malgrado si intraveda un minimo livello di graining. Nel mentre Russell sta volando: l’inglese recupera parecchio e in questo momento si trova a circa 5 secondi dalla monoposto di Leclerc, dimezzando il distacco iniziale dopo la sosta ai box. Antonelli lo segue a 2.5 secondi con la sua W17 numero 12.

F1 GP Australia Ferrari SF-26 Hamilton
la sosta di Lewis Hamilton (Ferrari) per passare alle gomme Hard nel GP di Australia

Giunti al giro 23, Russell Γ¨ oramai negli scarichi di Hamilton. Proprio in questo momento il Cavallino Rampante richiama il monegasco per la sosta. La numero 16 esce dai box con le gomme Hard, dopo un ritocco all’ala anteriore, prendendo la quarta piazza dietro ad Antonelli. Per Lewis si temporeggia un minimo: l’inglese tira dritto, ma si trova il suo ex compagno alle calcagna. Carlo Santi gli chiede di resistere, ma lui non ci riesce e perde la leadership.

Anche per questo, mezza tornata piΓΉ tardi pure lui entra ai box per la sostituzione delle mescole: stesse coperture del compagno, un treno di Hard nuove di pacca, nessun ritocco per l’ala anteriore e via di nuovo in pista. Ora Γ¨ quarto alle spalle di Leclerc, che occupa la terza piazza e che paga 7,7s di gap da Antonelli, 15s da Russell. Per ora la strategia della Rossa non paga affatto. Tuttavia resta da capire la gestione gomme Mercedes, perchΓ© potrebbero ambedue dover realizzare una sosta ulteriore.

La Rossa spera nel crollo delle gomme Mercedes che non arriva

Alla tornata 32 viene chiesto a Russell se si sente in grado di tagliare il traguardo senza realizzare un ulteriore cambio gomme: George è categorico: sì, dobbiamo essere coraggiosi per farlo. Al momento, giunti al passaggio numero 37, il gap resta tale e la strategia della Ferrari fa tutto tranne che pagare, con le due Mercedes che sono sempre in testa e gestiscono bene i compound grazie al basso degrado che andava considerato. Senza un colpo di scena, pare che la Rossa abbia buttato via la corsa troppo presto.

Inutile dire che perlomeno si poteva sdoppiare la strategia, scegliendo di “pittare” con uno dei due ferraristi, mentre l’altro poteva seguire la tattica della Mercedes. SΓ¬… perchΓ© sebbene le due SF-26 siano un pelo piΓΉ veloci delle W17, il vantaggio al giro Γ¨ irrisorio per andare a riprendere gli alfieri di Brackley. Questo significa che, se non ci sarΓ  un crollo improvviso delle Hard sulle vetture tedesche, la Rossa a prescindere ha scelto di non lottare. Non bene.

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Lewis Hamilton (Ferrari) guida la SF-26 nel GP di Australia

Quando mancano 10 tornate al termine le cose non cambiano molto. Il distacco resta tale e non succede nulla. Poi, negli ultimi giri il gap scende ma non Γ¨ sufficiente per prendere le Frecce d’argento. Consola il fatto che rispetto alla qualifica le Rosse hanno fatto vedere una performance molto piΓΉ consistente. Per di piΓΉ il passo rispetto a Red Bull e McLaren Γ¨ molto superiore. Resta il rammarico di aver scelto di non lottare ad armi pari quando c’era la possibilitΓ . Intendiamoci: Ferrari poteva perdere a prescindere.

PerchΓ© auto sabotarsi con una strategia discutibile? Togliersi dalla battaglia dopo 13 giri era un qualcosa che il muretto box non doveva fare a prescindere. Alla bandiera a scacchi, Charles prende il terzo gradino del podio, mentre Hamilton si accontenta della quarta piazza. Inglese in palla e vicino alle prestazioni del compagno. Ora un po’ di champagne e poi testa al prossimo weekend di gara, dove la Rossa puΓ² tornare protagonista in un circuito che dovrebbe essere piΓΉ favorevole a livello di layout.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari