F1 GP Giappone Pirelli

GP Giappone F1, Pirelli: debutta la C1, ma il nuovo asfalto alza l’allarme graining

GP Giappone, preview Pirelli per il round numero 3 della F1 2026. Il tracciato di Suzuka è da sempre uno degli esami più severi per le monoposto e per gli pneumatici. Con i suoi 5,807 chilometri, la conformazione a otto e le diciotto curve che hanno scritto la storia del motorsport, la pista nipponica esalta le capacità dei piloti sottoponendo le coperture a carichi laterali e longitudinali estremi.

Proprio far fronte a questi continui e violenti cambi di direzione, il gommista italiano opta per la selezione più dura della propria gamma: la C1 (Hard) farà il suo debutto stagionale, affiancata dalla C2 (Medium) e dalla C3 (Soft). Queste le coperture che vedremo nel terzo fine settimana della stagione 2026.

Il nuovo asfalto e l’incognita del graining

L’elemento di maggiore novità è rappresentato dalle condizioni del manto stradale. Se prima dell’edizione 2025 i lavori di riasfaltatura avevano interessato solamente la sezione compresa tra l’uscita della prima chicane e la fine del primo settore, quest’anno gli interventi sono proseguiti coprendo quasi interamente il giro fino alla curva 17.

I team si troveranno ad affrontare una superficie liscia ma inevitabilmente “verde”, caratterizzata da livelli di aderenza inizialmente molto bassi. Questa combinazione di fattori espone le coperture, in particolare la mescola Soft, a un elevato rischio di graining. Già nella passata stagione il fenomeno si era manifestato sull’asse anteriore, per poi rientrare gradualmente grazie alla naturale gommatura della traiettoria ideale.

F1 GP Giappone F1
Le mescole selezionate da Pirelli per il Gran Premio del Giappone

L’estensione del nuovo asfalto imporrà un attento monitoraggio fin dalle prime sessioni di prove libere del venerdì, per capire quanto il graining influirà sul degrado e se tutte e tre le mescole potranno rivelarsi opzioni valide per la gara.

Temperature e strategie: la lezione del 2025

Un’ulteriore variabile cruciale sarà dettata dal termometro. La collocazione in calendario anticipata di una settimana rispetto all’anno scorso suggerisce temperature ambientali piuttosto fresche, assestate intorno ai 15°C. Un clima simile aiuta a contenere il degrado termico, rendendo la strategia a una singola sosta l’opzione più accreditata, ma complica enormemente la fase di warm-up delle gomme.

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Max Verstappen a bordo della Red Bull RB21 nel GP del Giappone 2025

I team dovranno prestare un’attenzione maniacale alla preparazione del giro d’uscita in qualifica per centrare la corretta finestra di funzionamento. L’edizione 2025 ha confermato l’efficacia della singola sosta: la gran parte dei piloti di vertice ha preso il via con la mescola Medium per poi passare alla Hard intorno alla ventesima tornata.

Grazie all’asfalto freddo, le coperture a banda bianca hanno garantito stint estremamente lunghi senza subire cali prestazionali significativi, accompagnando i primi tre classificati fino alla bandiera a scacchi.

Pirelli: i numeri del Gran Premio del Giappone

L’appuntamento imminente segna un traguardo storico, trattandosi della quarantesima edizione del Gran Premio del Giappone. Dalla prima gara disputata ai piedi del Monte Fuji nel 1976 (circuito che ha ospitato l’evento in quattro occasioni), la Formula 1 ha trovato in Suzuka la sua sede naturale.

A livello statistico, Michael Schumacher detiene il record assoluto con sei vittorie, tallonato da Lewis Hamilton a quota cinque. Tra i costruttori domina la McLaren con nove trionfi, seguita da vicino dalla Red Bull con otto affermazioni.

Autore: Redazione Formula Tecnica – @Formula_Tecnica

Immagini: Red Bull – Pirelli