Dopo una lunghissima sosta forzata, la stagione 2026 di F 1 Γ¨ finalmente pronta a riaccendere i motori. Il palcoscenico scelto per questo attesissimo ritorno Γ¨ il tracciato cittadino di Miami, un appuntamento che si preannuncia giΓ cruciale per le sorti dell’intero campionato mondiale, dove oltre le tante novitΓ tecniche entreranno in vigore le nuove norme FIA. C’Γ¨ poi un’altra novitΓ .
F1 2026: update e nuove norme FIA cambiano il weekend sprint
Le scuderie non si presenteranno in Florida semplicemente per riprendere il naturale ritmo gara perso durante il letargo primaverile. Come detto porteranno in dote i primi importanti pacchetti di update stagionali. Parliamo di Ferrari, McLaren, Red Bull e Mercedes tra le vetture piΓΉ attese. L’obiettivo Γ¨ chiaro: stravolgere i valori in campo visti nei primi GP e tentare il salto in avanti.
Tuttavia, le novitΓ tecniche non si limiteranno in modo esclusivo alle affascinanti forme aerodinamiche delle monoposto, al disegno dei fondi o alle nuove geometrie delle sospensioni anteriori e posteriori. A partire proprio dal fine settimana americano, infatti, entrerΓ ufficialmente in vigore un’importante e delicata modifica al regolamento della massima categoria.

Questa variazione andrΓ a incidere in modo diretto e profondo sulle strategie operative legate alΒ deploymentΒ del sistema ibrido. L’erogazione della potenza elettrica, seguirΓ parametri e logiche di sfruttamento differenti rispetto a quelli analizzati prima della pausa di aprile, costringendo i piloti ad adattare in fretta il proprio stile di guida. Da 9MJ a 7MJ massimi per ogni tornata.
Il ritorno in pista tra aggiornamenti e nuove regole sul deployment
In un contesto tecnico cosΓ¬ in fermento, caratterizzato da monoposto profondamente riviste in galleria del vento e da nuove direttive sull’ibrido, il formato del weekend di gara aggiunge un ulteriore, altissimo coefficiente di difficoltΓ per muretti box e meccanici. Il Gran Premio della Florida, infatti, ospiterΓ il sempre discusso formato Sprint.
Le regole canoniche imposte per questa tipologia di fine settimana prevedono il regime di Parco Chiuso e l’assoluto divieto di apportare modifiche all’assetto una volta conclusa l’unica, frenetica sessione di prove libere del venerdΓ¬. I team si troverebbero quindi costretti a validare le novitΓ aerodinamiche, comprendere il nuovoΒ deploymentΒ e deliberare il setup in appena sessanta minuti di orologio. Un’impresa tecnica giudicata da molti rasente l’impossibile.

Per scongiurare questo scenario e garantire uno svolgimento piΓΉ costruttivo, la FIA Γ¨ intervenuta dopo un attento confronto e un accordo unanime con tutti i principali stakeholder della F1, andando in contro alle pressanti richieste di team e piloti. La decisione ha il sapore di una vera e propria boccata d’ossigeno: l’unica sessione di libere sarΓ eccezionalmente prolungata.
La FIA allunga le prove: 90 minuti vitali e l’esordio della Formula 2
Invece dei tradizionali e stringenti sessanta minuti previsti dall’odierno regolamento Sprint, le vetture avranno a disposizione ben novanta minuti di tempo effettivo sul nastro d’asfalto della Florida. Un’ora e mezza di lavoro cruciale. Per impattare il meno possibile sul fitto programma del weekend americano, la direzione gara ha stabilito che i semafori della pit-lane diventeranno verdi con mezz’ora di anticipo.
Una variazione di palinsesto che genera un inevitabile effetto domino sulle categorie di supporto. Come diretta conseguenza dell’anticipo della Formula 1, anche l’importante sessione di libere della Formula 2 anticiperΓ il proprio avvio di trenta minuti netti, mentre gli altri orari di qualifica e gara rimarranno inalterati. Per una volta l’organo legislativo sembra aver azzeccato la mossa corretta.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Red Bull