Nonostante un inizio di stagione trionfale con tre vittorie su tre gare, la Mercedes W17 nasconde unβinsidia proprio allo spegnimento dei semafori. La squadra di Brackley ha finora dominato grazie a un successo di Russell e alla doppietta asiatica di Antonelli, ma le partenze restano il vero tallone d’Achille. Rispetto a Ferrari e McLaren, le W17 faticano costantemente a mantenere il vantaggio conquistato al sabato, scivolando sistematicamente indietro nelle prime curve.
Mercedes, 21 posizioni totali perse nelle prime tre gare
I numeri evidenziano una tendenza negativa che ha colpito Russell. George ha perso posizioni preziose in ogni appuntamento disputato. In Australia e nella gara sprint in Cina Γ¨ scivolato dalla prima alla seconda piazza, mentre nella gara lunga di Shanghai e in Giappone Γ¨ passato dalla seconda alla quarta posizione. Complessivamente, il britannico ha ceduto sei posti nel solo primo giro.
Le difficoltΓ in tal senso sono evidenti. Parliamo di una difficoltΓ cronica nel gestire lo stacco della frizione. Ancora piΓΉ drastico Γ¨ il bilancio per il leader del mondiale Antonelli. Kimi ha perso ben quindici posizioni totali tra Australia, Cina e Giappone. Spiccano i crolli di Melbourne e Suzuka, dove il giovane talento italiano Γ¨ scivolato rispettivamente dalla seconda alla settima e dalla prima alla sesta piazza.

Anche se il bottino di punti resta eccezionale, le ventuno posizioni perse complessivamente dai due piloti rappresentano un segnale d’allarme che il team non puΓ² piΓΉ ignorare. Simone Resta, vicedirettore tecnico del team Mercedes, ha ammesso apertamente che migliorare le procedure di partenza Γ¨ diventata una prioritΓ assoluta per l’intero staff nel prossimo mese.
Il confronto con la βminiβ turbina Ferrari
Questo aspetto rappresenta attualmente il punto piΓΉ debole della monoposto, nonostante le prestazioni siano di assoluto riferimento. Gli ingegneri stanno lavorando senza sosta per analizzare i dati e trovare soluzioni efficaci che possano invertire questa rotta giΓ a partire dalla prossima tappa a Miami. La sfida appare moto complessa perΓ². Questione assai spinosa.
Se confrontata con la Ferrari SF-26, sappiamo che lo schema della power unit si distingue radicalmente rispetto a quello tedesco. La scuderia di Maranello adotta una turbina piΓΉ piccola. Una scelta progettuale, come lo stesso Frederic Vasseur ha ammesso, che favorisce partenze fulminee e una risposta immediata del motore termico nelle fasi di accelerazione iniziale.

Questa diversitΓ costruttiva penalizza la Mercedes, che pur avendo una velocitΓ di punta superiore, fatica a pareggiare lo scatto felino delle vetture modenesi. Ma il confronto piΓΉ scomodo per gli uomini di Brackley resta perΓ² quello con la McLaren, che pur montando lo stesso motore Mercedes, ottiene risultati migliori. Resta ha riconosciuto un fatto che si sospettava da tempo.
Come McLaren: serve un passo avanti sul stemma di partenza
Le prestazioni di partenza della scuderia di Woking dimostrano come l’attuale power unit possa effettivamente scattare bene se accoppiata a un telaio diverso. Questa discrepanza suggerisce che il problema risieda nell’integrazione del software o nella meccanica della trasmissione propria della W17, piuttosto che nel propulsore. Questo sembra essere il punto.
Dopo la gara a Suzuka, Antonelli ha analizzato la situazione: la sua vettura necessita di un netto passo avanti nelle fasi di avvio. Il pilota italiano ha ammesso comunque i propri errori, spiegando che in Giappone la colpa del pessimo scatto Γ¨ stata interamente attribuibile a una sua gestione imperfetta. Il leader del campionato ha voluto dire la sua anche in merito allo spunto delle McLaren.

Lo ha fatto sottolineando come i rivali stiano attualmente operando meglio su questo fronte. L’obiettivo per il Gran Premio di Miami, per tanto, sarΓ quello di difendere i risultati delle qualifiche che la W17 riesce in maniera costante a ottenere. Il tutto grazie a una potenza della power unit impareggiabile, al momento. La Mercedes ha conquistato la prima fila in ogni gara finora,
Tuttavia, per vincere senza patemi serve blindare la posizione nelle prime centinaia di metri. Il team si concentrerΓ sia sul perfezionamento dei sistemi elettronici che sugli input richiesti ai piloti. Il target in tal senso Γ¨ piuttosto chiaro: minimizzare il pattinamento, un qualcosa che specialmente Andrea Kimi Antonelli ha subito proprio a Suzuka in maniera massiccia.
Autore : Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari