Ferrari sta profondendo il massimo sforzo per migliorare la SF-26: aggiornamenti aerodinamici a parte, il team di Maranello accede all’ADUO e lavora sul propulsore endotermico. Stesso discorso per il sistema ibrido. L’obiettivo è quello di recuperare circa 20 cavalli e presentarsi dal Gran Premio di Spagna (se ci si riuscirà) con il deficit limato, per combattere ad armi pari contro la Mercedes.
Il deficit della SF-26 su Mercedes
Nelle ultime ore si parla molto della possibilità Ferrari di usufruire dei vantaggi permessi dall’ADUO. Le norme permettono aggiornamenti mirati in base alla carenza di potenza che accusa il solo motore termico. Attualmente la Rossa ha dimostrato di avere un ritardo di almeno il 2% sul motore a combustione interna. Il valore del 2% non è casuale, ma è la soglia minima per poter accedere all’aiuto delle Federazione.
Non è semplice capire se il regolamento per accedere all’ADUO si basi solo sui cavalli motore endotermico, oppure sul pacchetto completo comprendendo anche l’elettrico. Pare di si. Parliamo comunque di un deficit che varia dai 15 a 25 cv. La Rossa ha fatto domanda alla FIA che ha già preso in considerazione tale richiesta. Il punto però è il seguente: l’introduzione dell’aggiornamento potrà avvenire solo dopo la sesta gara.

Appuntamento che originariamente era Miami, ma che, a causa della guerra mi Medio Oriente, si considera Montecarlo. Ecco perché, secondo le norme, prima del Gran Premio di Spagna non potremo osservare l’update al propulsore italiano. Si parla del Gran Premio Canada, ma l’aggiornamento del calendario con le cancellazioni ufficiali di Bahrain e Arabia Saudita non lo consente.
Dove Ferrari può recuperare i cavalli mancanti su Mercedes
A Maranello, i motoristi sono autorizzati a fare ricerca e sviluppo sulle nuove componenti, in modo da portare il prima possibile l’ICE aggiornato. Tuttavia, il regolamento impone che, se un motore viene aggiornato tramite ADUO, deve essere anche consegnato un nuovo dossier di omologazione alla FIA. Parliamo di una documentazione che costituisce la carta d’identità degli elementi modificati.
Se l’upgrade (come previsto) non dovesse debuttare in Spagna, significa che l’omologazione ha richiesto più tempo del previsto. Benché molto precise e davvero complicate, le norme dell’ADUO assicurano dei benefici importanti che se sfruttate a dovere possono fare la differenza. Le componenti del motore che si possono aggiornare sono moltissime e raggruppate in “item”.

Anche per motivo, progettazione e lo sviluppo richiedere tanto tempo (forse più del previsto), considerando che Ferrari ha pure a disposizione più ore al banco di prova. Il gap di cui abbiamo parlato non si recupera modificando un elemento, ovviamente. Entriamo nello specifico: si può riprogettare testata e basamento, ed è pure permesso modificare camera e pre-camera di combustione.
Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, il team di Maranello sta lavorando con estrema cura sul reshaping della camera di combustione che sarà rivista completamente. Obiettivo: migliorare l’efficienza della combustione. Come detto il gap sui cavalli si recupera lavorando su vari fronti, al fine di deliberare un pacchetto di modifiche che, sommate, possano fare una reale la differenza.
Cosa si aspetta Ferrari dall’ADUO?
Per essere chiari ed espliciti: Il team di Maranello ha tra le mani la concreta possibilità di svoltare il campionato di F1 2026, andando a recuperare l’area che maggiormente la separa dalla Mercedes. Non è l’unica, perché anche il sistema ibrido è da rivedere, ma è quella che fa più differenza sul cronometro. Con una power unit a livello, le due vetture arriverebbero allo stesso grado di competitività.
Ora tutto è nelle mani di Maranello. Inoltre, tramite il regolamento dell’ADUO è possibile intervenire anche sul moto generatore MGU-K, ad esclusione dell’albero che si connette alla trasmissione. Anche da questo punto di vista si può estrarre qualche cavallo in più e soprattutto rendere decisamente più efficaci le due fasi di harvesting e deployment. C’è poi tutto il discorso legato ai carburanti.

Sappiamo che Shell ha fatto un buon lavoro, sebbene per il momento non trapeli nulla di ufficiale. Le benzine hanno un ruolo marginale ma comunque importante, specie nel primo anno dei nuovi regolamenti. Non resta che attende e dare tempo alla Ferrari di ripresentarsi in pista nell’estate con tutte le modifiche del caso, considerando che per Miami arriverà il primo importante pacchetto aerodinamico della SF-26.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich
Immagini: Scuderia Ferrari