F1 Ferrari Vettel Leclerc

Ferrari, Vettel: “Con l’arrivo di Leclerc avevo perso la spinta”

La carriera di Vettel con la Ferrari in F1 si Γ¨ conclusa tra risultati altalenanti e una consapevolezza crescente dei propri limiti, ma anche con la luciditΓ  di aver raggiunto un equilibrio interiore. Le ultime stagioni in rosso rivelano quanto la motivazione e le circostanze esterne possano incidere sulle performance, anche per un pluricampione del suo calibro. Lui stesso lo svela a distanza di molto tempo.

Il bilancio finale: Aston Martin e l’addio alla F1 

Il capitolo che ha chiuso la carriera di Seb in Formula 1 lo ha visto vestire i colori Aston Martin. Un’ereditΓ  diretta del progetto Force India/Racing Point, con risorse finanziarie amplificate e un team desideroso di affermarsi. Nonostante le nuove sfide, il tedesco sapeva di non avere piΓΉ quel mordente per dare tutto che aveva caratterizzato gli anni migliori in Red Bull e a Maranello.

Durante le due stagioni al volante dell’Aston Martin, il tedesco ha comunque ottenuto risultati significativi: il suo ultimo podio in Formula 1 arrivΓ² a Baku nel 2021, mentre un secondo podio sfuggi in Ungheria a causa della squalifica dovuta a un campione di carburante insufficiente. La decisione di ritirarsi, cedendo il volante a Fernando Alonso, fu il naturale epilogo di un percorso in cui il talento incontrava limiti fisici, motivazionali e di contesto.

F1 Ferrari Vettel Leclerc
Sebastian Vettel nel secondo anno di Aston Martin

Vettel stesso ha dichiarato di aver cercato, durante questo periodo, una rassicurazione interiore: “Posso ancora farcela?“: un interrogativo apparentemente banale, ma che riflette l’incertezza che ogni pilota affronta al culmine della propria carriera. Le motivazioni, la gestione delle energie e la consapevolezza delle proprie capacitΓ  hanno caratterizzato l’ultimo tratto del cammino agonistico del tedesco.

Vettel: il momento un cui Seb si Γ¨ reso conto che lo spirito per competere non era piΓΉ lo stesso

Il periodo alla Rossa iniziΓ² nel 2015, con grandi aspettative dopo un ciclo straordinario in Red Bull che gli aveva fruttato quattro titoli mondiali. La Scuderia lo accolse come pilota di riferimento, affidandogli il compito di riportare il Cavallino ai vertici del mondiale. Nei primi quattro anni, il tedesco ottenne 13 vittorie contro il solo trionfo di Kimi Raikkonen, contendendosi il titolo nel 2017 e nel 2018, sempre battuto da Lewis Hamilton.

La svolta arrivΓ² con l’ingresso di Leclerc nel 2019: il giovane monegasco si impose immediatamente, superando Sebastian con 264 punti contro 240 e due vittorie contro una, mentre un guasto meccanico gli negΓ² un terzo successo in Bahrain. Il confronto con Charles evidenziΓ² un cambiamento sostanziale: la motivazione del tedesco non era piΓΉ la stessa, mentre il monegasco aveva tanta energia, entusiasmo e determinazione.

F1 Ferrari Vettel Leclerc
Sebastian Vettel all’epoca della Ferrari con Charles Leclerc

Parliamo di elementi fondamentali per sfruttare appieno una monoposto competitiva e ottenere il massimo dal mezzo meccanico. Nel frattempo, come lo stesso Seb ha dichiarato, Γ¨ una sorta di sollievo raccontare che in quel periodo non aveva piΓΉ molto da dire al team italiano, in quanto i mancati obiettivi nel suo percorso alla Rossa, l’etΓ  e la super carica di Leclerc lo avevano di fatto messo all’angolo.

Il 2020 confermΓ² la tendenza: Leclerc dominΓ² guadagnando 98 punti contro i 33 di Sebastian, in un mondiale segnato da difficoltΓ  tecniche, contesto pandemico e forti tensioni interne. Nonostante la professionalitΓ  e l’esperienza, il tedesco percepΓ¬ di non essere piΓΉ al massimo delle proprie possibilitΓ , ammettendo che la spinta che lo aveva contraddistinto negli anni piΓΉ brillanti si era oramai affievolita.

Vettel e la Ferrari: motivazione, energia e insicurezza nel fattore umano

Uno degli aspetti rilevanti emersi dal racconto del tedesco riguarda il peso della motivazione. Seb ha spiegato che, a fronte di successi straordinari, fosse la carica interiore a determinare la performance: Charles, con dieci anni in meno, possedeva energia e voglia di dimostrare il proprio valore, mentre lui aveva giΓ  raggiunto traguardi che lo avevano “viziato” e portato a concentrarsi esclusivamente sulle vittoria.

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Sebastian Vettel nel secondo anno di Aston Martin

Il confronto con il passato, persino con piloti leggendari come Schumacher, evidenziΓ² che l’insicurezza Γ¨ una componente universale del mondo delle corse: anche i piΓΉ grandi hanno momenti di dubbio. Vettel, nel raccontare quegli anni, mostra come la consapevolezza dei propri limiti e delle circostanze esterne – dai compagni di squadra alle pressioni del team – sia stato un elemento imprescindibile nella valutazione delle proprie prestazioni.

Autore : Andrea Bovone

Immagini: Scuderia Ferrari