F1 Audi

Audi F1 Team, oltre il caos gestionale: a Montreal l’attesa per lo step competitivo

Audi continua a lottare con una fragilità tecnica alquanto invasiva, evidenziata drasticamente anche durante il weekend F1 di Miami. Nonostante il debutto assoluto, le aspettative per un marchio di questo prestigio globale sono decisamente più elevate. Hulkenberg è rimasto appiedato prima della Sprint, mentre Bortoleto ha visto il motore cedere dopo le qualifiche. Queste figure iniziano a pesare sull’immagine di un costruttore che non sembra ancora aver trovato una quadra solida.

Audi: instabilità al vertice e nodi regolamentari

Il bilancio stagionale è finora deficitario, con il team che vive sui soli due punti conquistati da Bortoleto a Melbourne. Precedentemente, tra Australia e Cina, la scuderia ha dovuto rinunciare alla partenza di almeno una vettura per guai tecnici. Attualmente il progetto sembra essere nato al di sotto delle aspettative, faticando a garantire persino la presenza al via.

La problematica registrata nei primi round è allarmante, e mette in luce lacune strutturali che vanno oltre il semplice e fisiologico apprendistato. Ad aggravare la situazione contribuiscono i continui scossoni a livello manageriale, che minano la stabilità necessaria a un debutto di questo calibro: Allan McNish ha preso il ruolo di direttore sportivo, mentre non c’è ancora un sostituto di Jonathan Wheatley

Ricordiamo inoltre che Audi è stata tra i principali promotori dell’attuale e discusso regolamento tecnico, ma da quello che filtra, pare stiano un po’ correggendo il tiro. Questa incertezza si riflette in una gestione sportiva che fatica a trovare una direzione chiara e convincente in pista. Il divario dai concorrenti sembra ampliarsi, sollevando dubbi sulla reale bontà della preparazione svolta durante questi anni.

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Niko Hulkemberg, pilota tedesco dell’Audi

Hulkenberg racconta le sue frustrazioni, sottolineando che l’obiettivo primario è sempre finire le gare. Dopo il problema tecnico che lo ha fermato nella Sprint, la domenica è stata rovinata da contatti e guasti. Serve una chiara riorganizzazione per sbloccare il potenziale dell’auto. La perseveranza resta l’unica strada percorribile, sperando che gli sforzi profusi dal team diano finalmente i frutti sperati.

Audi: troppi guasti a Miami per Bortoleto

Gabriel Bortoleto si è detto comunque orgoglioso del lavoro svolto dai meccanici per riportare la sua monoposto in pista la domenica. Partire dall’ultima posizione a causa del guasto in qualifica ha però compromesso ogni reale possibilità di lottare per i punti. Nonostante una rimonta fino alla dodicesima piazza, il giovane brasiliano ha ammesso che il tempo per effettuare i sorpassi era insufficiente.

La squalifica subita nella Sprint per un’infrazione tecnica ha aggiunto ulteriore amarezza a un fine settimana già complesso. Allan McNish, nuovo direttore sportivo e figura di spicco nel mondo Audi per i suoi successi passati (ha vinto due volte la 24 Ore di Le Mans con i Quattro Anelli), ha voluto lodare la determinazione della squadra, evidenziando il buon ritmo mostrato da Bortoleto durante la sua rimonta.

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Gabriel Bortoleto a bordo dell’Audi RS26 a Miami

Lo scozzese ha sottolineato come la reazione dei meccanici alle difficoltà del sabato sia stata l’esempio dello spirito Audi, e la capacità del giovane brasiliano di gestire i sorpassi con calma sottolinea un potenziale tecnico che resta però ancora inespresso. Gran parte del merito va a chi lavora nel box, cercando di mantenere alta la concentrazione in un momento così critico.

RS26, obiettivo Montreal: si deve invertire la rotta

La priorità assoluta per i vertici di Audi è ora quella di trasformare la velocità teorica in risultati tangibili e punti. Allan McNish ha spiegato che il team farà tesoro degli insegnamenti di Miami per massimizzare le future opportunità che si presenteranno. La delusione per il ritiro forzato di Hulkenberg resta forte, poiché il tedesco era considerato in piena lotta per la top ten.

Bisogna cambiare marcia per evitare che il blasone del marchio venga intaccato da una stagione di costante sofferenza. La pausa prima di Montreal servirà alla squadra per analizzare i dati e risolvere i cronici problemi di affidabilità riscontrati. Il Canada rappresenta una pista dove la solidità tecnica sarà messa nuovamente a dura prova dalle alte sollecitazioni del velocissimo tracciato intitolato a Gilles Villeneuve.

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Allan McNish e Mattia Binotto, rispettivamente direttore sportivo e team principal di Audi

Audi deve dimostrare di aver imparato la lezione, presentandosi al via con una vettura finalmente capace di vedere il traguardo nelle posizioni che contano. Solo così la scuderia potrà iniziare a costruire quel futuro competitivo che era stato promesso inizialmente agli azionisti. Al contrario si prevedono tempi bui per il progetto tedesco che allo stato attuale non sa decollare.

Autore: Andrea Bovone 

Immagini: Scuderia Ferrari