F1 Alonso

F1, Aston Martin: l’aerodinamica estrema costringe Alonso al ritiro per dolore

Il Gran Premio del Canada di F1 ha vissuto uno dei momenti più spettacolari nelle retrovie della griglia grazie a Fernando Alonso. Partito dalla diciannovesima posizione con gomme morbide, l’asturiano ha messo in scena una rimonta furiosa guadagnando ben nove posizioni in appena due giri. Sfruttando le soste altrui e le scelte strategiche non proprio azzeccate dei team che hanno montato le intermedie al via, come le McLaren, il pilota dell’Aston Martin è risalito rapidamente fino alla decima piazza.

Aston Martin: una soluzione troppo estrema

Il fuoco di paglia iniziale non ha però potuto mascherare a lungo le evidenti carenze tecniche della monoposto britannica. La AMR26 ha mostrato subito tutti i suoi limiti strutturali in termini di trazione e di velocità di punta sui rettilinei. Alonso è stato gradualmente superato dai rivali, scivolando inesorabilmente verso la sua reale e attuale posizione nelle retrovie della classifica.

Il ritmo di gara insufficiente ha spento le speranze di lottare concretamente per agguantare un posizionamento utile nella zona punti. La domenica dello spagnolo si è interrotta bruscamente al 24º giro, quando ha imboccato la via dei box per ritirarsi. Inizialmente si era ipotizzato un cedimento della power unit Honda, scenario comune a molti altri team durante il weekend.

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L’Aston Martin di Fernando Alonso nella corsia box in Canada

La causa dello stop è stata invece un insolito e doloroso problema strutturale legato al posizionamento del suo sedile. L’inconveniente ha costretto il due volte campione del mondo ad alzare bandiera bianca prima del previsto. Nel dopo gara Alonso ha spiegato che l’abitacolo era diventato intollerabile e progressivamente più scomodo a ogni singolo passaggio sul circuito.

Trovandosi ormai fuori dalla top ten e senza alcuna minaccia di pioggia, lo spagnolo ha concordato il ritiro con il muretto, ammettendo di aver preferito fermarsi per evitare inutili dolori fisici, considerando nullo il guadagno per la classifica. Resta la magra consolazione di essersi divertito nelle concitate fasi iniziali della corsa canadese, perlomeno.

L’ottimismo di Alonso per il GP di Monaco

Mike Krack, facente veci del team principal, ha successivamente chiarito la natura tecnica di questo difetto ergonomico che tormentava il pilota. Il manager ha rivelato che Alonso avvertiva da tempo un fastidioso punto di pressione, peggiorato fino a diventare insostenibile a Montreal. La complessa e tormentata posizione di guida della vettura deriva dalle scelte estreme effettuate quest’anno dall’equipe di Silverstone.

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Fernando Alonso si prepara a scendere in pista in Canada

I progettisti avevano cercato soluzioni radicali per estremizzare la resa del corpo vettura. L’obiettivo della scuderia era quello di abbassare il baricentro complessivo riducendo la resistenza aerodinamica generata dal casco del pilota. Krack ha ammesso apertamente che le simulazioni si sono spinte troppo oltre nel reclinare la postura all’interno dell’abitacolo, e ha confermato la necessità di rivedere urgentemente il progetto per tornare a impostazioni tradizionali e umane.

Il mancato traguardo rappresenta un duro colpo per lo sviluppo globale dell’acerbo progetto legato alla scuderia di Lawrence Stroll. In questa fase della stagione ogni chilometro percorso è vitale per raccogliere dati e validare i correttivi aerodinamici. Non aver completato i 70 (poi 68) giri previsti priva gli ingegneri di elementi fondamentali per comprendere i difetti della macchina.

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L’Aston Martin di Stroll a Montreal

Nonostante la frustrazione per il ritmo insufficiente, Alonso ha intravisto una parziale speranza in vista del prossimo appuntamento a Monaco. L’asturiano ha sottolineato che il circuito cittadino richiederà doti dinamiche molto differenti e una minore dipendenza dalla potenza pura. Sulle storiche strade del Principato, l’Aston Martin spera di sfruttare i minori vincoli motoristici per invertire la rotta.

Autore : Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Martin F1 Team