F1 Ferrari Hamilton

F1, Ferrari: come l’asse Santi-Vasseur ha sbloccato Hamilton

Le prime cinque gare della F1 2026 hanno mostrato un Hamilton decisamente piΓΉ efficace rispetto allo scorso anno, dove il britannico aveva ottenuto una pole e una vittoria Sprint. Ma oggi, i due podi complessivi e le prestazioni in pista sono molto piΓΉ convincenti. La SF-26 si adatta meglio alle sue caratteristiche. L’ottimo weekend in Canada conferma la ritrovata fiducia.

Il contesto 2025: Hamilton e Adami mai in sintonia

Il quadro attuale Γ¨ molto diverso, a partire dal rapporto professionale con l’ingegnere di pista. Nel 2025, il binomio formato da Hamilton e Adami al Cavallino Rampante non Γ¨ mai riuscito a sintonizzarsi in maniera corretta. È un peccato evidente, considerando che il tecnico italiano figura senza dubbio a pieno titolo tra i migliori professionisti della Formula 1 degli ultimi 15 anni.

Negarlo sarebbe scorretto. Tuttavia va altresΓ¬ rimarcato un fatto ineludibile: l’intesa tra i due si Γ¨ scontrata con una realtΓ  ben lontana dalle aspettative iniziali. Il loro rapporto non Γ¨ mai veramente decollato per varie e diverse ragioni. Quello che sulla carta doveva essere un sodalizio perfetto, pensando al rapporto con Sainz o prima con Adami, quindi, non ha trovato, di fatto, alcun tipo di riscontro pratico in pista.

F1 Ferrari Hamilton
Lewis Hamilton festeggia con i meccanici della Ferrari il podio di Montreal

Il contesto sportivo dello scorso campionato non era all’altezza del blasone di un sette volte campione del mondo. Su questo punto non c’Γ¨ nulla da dire, ovviamente. La SF-25 si Γ¨ dimostrata una monoposto priva di identitΓ  tecnica, incapace di impensierire i tre top team e generalmente lenta. La Ferrari si Γ¨ ritrovata stabilmente come quarta forza in griglia, staccata da McLaren, Mercedes e Red Bull.

Questa netta mancanza di competitivitΓ  ha logorato anche le comunicazioni tra Hamilton e Adami, sia nei team radio che, presumibilmente, fuori dall’abitacolo, e il clima di tensione tecnica ha bloccato la crescita della loro intesa inevitabilmente. D’alta parte i risultati nella Formula 1 sono decisivi e possono cambiare le sorti di un rapporto in modo completo.

Hamilton: il 2026 Γ¨ un’altra cosa

Quest’anno la situazione Γ¨ opposta grazie alle caratteristiche della nuova vettura di Maranello. La SF-26, pur pagando un evidente deficit di potenza a livello di power unit, resta un mezzo ampiamente sfruttabile. Lewis Hamilton si trova a proprio agio molto piΓΉ spesso e la squadra gli ha affiancato Carlo Santi come ingegnere. Un coppia che in maniera naturale sembra funzionare senza forzature.

Il feeling tra i due cresce in maniera costante, peraltro agevolato da una base aero-meccanica della monoposto senza dubbio molto valida. Un contesto competitivo che permette di lavorare con molta piΓΉ serenitΓ  rispetto alla stagione scorsa. Risulta oramai del tutto inutile fare dietrologie, oppure per esempio avere un atteggiamento recriminatorio su come sarebbero andate le cose in passato.

F1 Ferrari Hamilton Santi
Carlo Santi (Ferrari), ingegnere di pista di Lewis Hamilton nel paddock del Bahrain

Hamilton si dice entusiasta del presente e la scuderia ha fatto il massimo per garantirgli le condizioni ideali. La Ferrari ha assecondato ogni richiesta del britannico per giustificare un investimento economico altrimenti privo di senso. Questa stabilitΓ  operativa sta finalmente pagando, permettendo al pilota di esprimersi piΓΉ costantemente ai vertici della classifica.

La Ferrari ha fatto di tutto per agevolare il suo campione

Hamilton ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto da Santi e dal secondo ingegnere a Montreal. Ha spiegato che le modifiche apportate all’assetto gli hanno permesso di estrarre maggiore potenziale e aggredire ogni curva. Lewis ha voluto ringraziare pubblicamente Fred Vasseur per il supporto incondizionato ricevuto sin dal suo arrivo in squadra.

Secondo l’inglese, gli sforzi del team principal per metterlo a suo agio si riflettono direttamente sui risultati. La sintonia con lo staff tecnico ha cambiato volto alla sua stagione. La carriera di Carlo Santi all’interno della Gestione Sportiva Ferrari vanta un passato di assoluto rilievo. Nel biennio 2016-2017 il tecnico italiano ha lavorato a stretto contatto con Kimi RΓ€ikkΓΆnen come ingegnere delle prestazioni. Nel 2018 Γ¨ stato promosso a ingegnere di pista del finlandese in un piΓΉ ampio riassetto del reparto corse.

F1 Carlo Santi
Carlo Santi quando era l’ingegnere di pista di Kimi Raikkonen

Dal 2019 Santi ha assunto la guida del garage remoto della Ferrari direttamente dalla sede di Maranello, garantendo supporto strategico e operativo in tempo reale agli ingegneri impegnati sulle piste. Il suo contributo Γ¨ fondamentale anche per pianificare lo sviluppo delle prestazioni a lungo termine. Oggi tutta questa esperienza Γ¨ al servizio di Hamilton nel tentativo di riportare la Rossa alla vittoria.

Autore: Andrea Bovone

Foto: Scuderia Ferrari