La Ferrari ha ottenuto un risultato superiore alle aspettative nelle qualifiche Sprint di F1 del Gran Premio del Canada. Lewis Hamilton ha conquistato una quinta posizione apparentemente anonima, mostrando perΓ² incoraggianti segnali di ritrovata competitivitΓ . Il Cavallino Rampante si Γ¨ piazzato subito dietro alle scuderie di vertice motorizzate Mercedes, come appunto la Stella a Tre Punte, e alle McLaren.
L’agilitΓ della Ferrari nelle curve di Montreal
Le quattro monoposto spinte dal propulsore costruito a Brixworth beneficiano di un netto vantaggio in termini di power unit. Sui lunghi rettilinei di Montreal, la potenza dei motori tedeschi garantisce una differenza velocistica non indifferente. LaΒ SF-26Β riesce comunque a difendersi egregiamente grazie a una straordinaria agilitΓ nel percorrere le curve.

Le ottime doti dinamiche del telaio di Maranello hanno permesso di limitare i danni rispetto ai diretti rivali. Nel box del sette volte campione del mondo, la svolta prestazionale Γ¨ legata a scelte tecniche coraggiose. Il britannico Γ¨ riuscito a performare costantemente meglio del compagno di squadra, rimasto appena dietro in griglia.
L’asso di Stevenage ha scommesso su un assetto meccanico completamente inedito e mai utilizzato fino a questo momento. Questa decisione si Γ¨ rivelata azzeccata, stravolgendo in positivo il comportamento e le risposte della sua vettura. Come riferito la scorsa settimana, il team di Via Abetone Inferiore 4 non Γ¨ molto preparato in fabbrica sulla prima messa a punto dell’auto.

Hamilton ha raccontato che questa sessione ha rappresentato la sua miglior qualifica da parecchio tempo a questa parte. Il lavoro svolto a stretto contatto con i propri ingegneri lo ha fatto sentire a proprio agio fin da subito, e si Γ¨ detto felice della competitivitΓ mostrata soprattutto durante le prime due fasi della sessione. Resta il dubbio sulla SQ3, dove gli avversari hanno sicuramente sfruttato meglio la potenza del motore.
Hamilton conferma: niente simulatore prima del Canada
La decisione di saltare le sessioni al simulatore sembra aver rigenerato l’approccio del fuoriclasse inglese. Il sette volte iridato non ha mai amato la guida virtuale, considerandola spesso una fonte di inutile stress. I problemi di correlazione tra i dati di Maranello e la pista reale avevano spesso complicato i weekend passati. Allontanarsi dai computer della fabbrica si Γ¨ rivelata, al momento quantomeno, la mossa vincente per ritrovare la giusta direzione tecnica.
Al posto dei chilometri virtuali, il britannico ha preferito concentrarsi sull’analisi dei dati e sull’allenamento fisico. Insieme allo staff ha esaminato le telemetrie delle ultime settimane per ottimizzare la stabilitΓ generale della macchina. L’attenzione si Γ¨ focalizzata sul bilanciamento meccanico a centro curva e sul rendimento ottimale del sistema frenante.

Il campione della Ferrari ha ammesso di essersi divertito moltissimo alla guida sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve. Le sensazioni positive e la ritrovata stabilitΓ della vettura grazie alla sua decisione nella mera fase di preparazione rappresentano un ottimo auspicio per il futuro prossimo. La strada intrapresa in Canada potrebbe finalmente tracciare la rotta ideale per il prosieguo dei prossimi mesi.
Autore: Andrea Bovone
Foto: Scuderia Ferrari