Ferrari F1 Vasseur

F1, Ferrari: Vasseur attacca i rivali per le pressioni sulla FIA. Il nodo tecnico

Vasseur non nasconde il suo disappunto per la gestione delle procedure di partenza in questa stagione di F1. Nonostante Hamilton e Leclerc vantino i migliori scatti, Fred ritiene ingiusta la manovra regolamentare. Secondo il francese, il vantaggio competitivo costruito dalla Ferrari è stato eroso da modifiche introdotte per soccorrere i rivali. Questo tema è diventato centrale in un anno denso di discussioni politiche riguardanti la gestione tecnica delle nuove power unit.

La scelta consapevole della Ferrari

La scelta strategica di Maranello per il 2026 si è basata sull’adozione di un turbocompressore dalle dimensioni ridotte rispetto alla concorrenza. Questa decisione è scaturita dalla perdita dell’assistenza elettrica dell’MGU-H, componente fondamentale per mandare in pressione il sistema prima del via. Consapevole delle criticità insite nei nuovi motori, la Ferrari ha preferito sacrificare la potenza pura in favore di un’accelerazione costante.

F1 Ferrari Hamilton Pirelli
Il britannico Lewis Hamilton guida la Ferrari a Fiorano per i test Pirelli

Il compromesso tecnico mirava a garantire una maggiore efficienza nelle fasi cruciali che seguono lo spegnimento dei semafori. Il dilemma affrontato dagli ingegneri riguardava la possibilità di guadagnare un decimo di secondo sul giro o perdere diverse posizioni. La squadra corse ha optato per la sicurezza tattica, privilegiando la stabilità dello scatto rispetto alla prestazione cronometrica assoluta in qualifica.

Vasseur ha spiegato che, interpellando i suoi tecnici, la priorità era chiaramente quella di non vanificare il lavoro di un intero weekend. Questa filosofia costruttiva ha permesso alla Ferrari di dominare le prime fasi dei Gran Premi. Un anno fa, la Federazione aveva risposto fermamente ai dubbi di Maranello, ribadendo che le vetture andavano progettate seguendo i regolamenti.

F1 Ferrari SF-26 Frederic Vasseur
Il team principal della Ferrari Frédéric Vasseur

La Ferrari ha accolto questo approccio con rigore, evitando di chiedere deroghe e adattando la propria architettura meccanica alle norme vigenti. Quando però i rivali hanno riscontrato serie difficoltà durante i test pre-stagionali, la pressione politica sulla FIA è aumentata sensibilmente. Molte squadre temevano infatti incidenti catastrofici in griglia a causa della lentezza nel caricamento dei turbo più grandi.

La polemica di Russell contro la Ferrari

L’introduzione della luce blu e della procedura di pre-partenza estesa ha infine fornito a tutta la griglia il tempo necessario. Questa rete di sicurezza ha evitato potenziali maxi-tamponamenti, come quelli quasi innescati da Liam Lawson e Franco Colapinto in Australia. Per Vasseur, però, si è trattato di un cambiamento arrivato all’ultimo minuto.

Mossa che ha pesantemente avvantaggiato chi non aveva pianificato bene il tutto, e ha ironizzato sul fatto che, senza questo aiuto, alcune monoposto avrebbero faticato persino a muoversi dalla griglia. Il dibattito ha assunto toni aspri quando George Russell, in veste di direttore della GPDA, ha accusato pubblicamente la Ferrari.

F1 Ferrari Vasseur
La manovra evasiva di Franco Colapinto in partenza a Melbourne

Il pilota britannico ha definito egoistico il comportamento della scuderia italiana, rea di voler bloccare le modifiche proposte per motivi di sicurezza. Vasseur ha risposto con diplomazia, definendo le manovre dei rivali come mosse politiche astute ma poco corrette nei confronti dello sport. Secondo il team principal, agitare lo spettro del pericolo è stato il mezzo per coprire gravi carenze progettuali.

Le provocazioni di Fred Vasseur

Sebbene la FIA abbia il diritto inalienabile di intervenire sulla sicurezza, Vasseur sottolinea come la scelta della Rossa fosse consapevole. La Scuderia ha sviluppato il propulsore secondo criteri precisi, accettando i limiti imposti dalle regole senza cercare scorciatoie interpretative. Fred ha ribadito che trovarsi con il quaranta per cento della griglia che si lamenta ha forzato la mano ai commissari.

Per Maranello, accettare passivamente la decisione è stata l’unica strada percorribile, nonostante il forte senso di ingiustizia. Vasseur suggerisce provocatoriamente che chi riteneva la propria vettura pericolosa avrebbe dovuto semplicemente partire dalla corsia dei box. Il cambiamento delle regole a ridosso delle gare ha punito chi, come la Ferrari, aveva interpretato correttamente la sfida tecnica.

F1 Ferrari SF-26
Frederic Vasseur, il team principal della storica scuderia Ferrari

La riduzione del vantaggio nelle partenze rimane un boccone amaro da digerire per una squadra che aveva fatto della prevenzione il suo punto di forza. La polemica sottolinea quanto la politica possa influenzare pesantemente gli equilibri della moderna Formula 1.

Autore: Andrea Bovone

Foto: Scuderia Ferrari