La comunicazione Ferrari si scontra con la realtΓ della pista, dove le ottime doti della SF-26 sono vanificate dal deficit sulla power unit. Uno scarto prestazionale nella F1 2026 che genera una palpabile frustrazione tra i piloti, costringendo Vasseur a una gestione mediatica difensiva e priva di slanci. Fino a quando i futuri aggiornamenti al motore non colmeranno il divario con i rivali, il muretto della Rossa dovrΓ continuare a navigare a vista tra polemiche e critiche in cerca di riscatto.
Ferrari: la comunicazione segue il rendimento
Vasseur ha cambiato modo di comunicare? A quanto pare no. Il discorso Γ¨ piuttosto semplice: quando le cose sembra che vadano bene, allora tutto diventa piΓΉ facile. Γ un po’ lo scenario che abbiamo respirato sin dai test pre-stagionali in Bahrain. La Rossa si Γ¨ presentata in pista piuttosto bene e, pure al debutto in Australia al Gran Premio di Melbourne, la situazione pareva molto positiva.
Una gara dove la SF-26 Γ¨ partita a razzo, ha comandato il Gran Premio per diverse tornate, e solo una strategia alquanto discutibile ha tolto di mezzo una lotta che poteva essere molto piΓΉ avvincente di quello che poi Γ¨ risultata. Col senno di poi era chiaro che le chance di vittoria Mercedes erano decisamente piΓΉ alte; tuttavia, il primo approccio ha fatto sognare i tifosi della Rossa.

All’interno di questo scenario era piuttosto semplice comunicare. La Ferrari difficilmente ha mostrato un modo di ragionare aperto. C’Γ¨ sempre un alone di mistero. Attualmente pareva che l’approccio fosse differente? Per alcune cose sΓ¬. Tuttavia il “non detto” che porta a interpretazioni difficili da parte di stampa e appassionati e che troppo spesso alimenta le polemiche resta.
Questo a meno che la Rossa non si giochi qualcosa. CosΓ¬ pareva all’inizio del mondiale, sino a quando, messi in archivio i primi quattro Gran Premi, tutti hanno razionalizzato un concetto: la SF-26 Γ¨ una signora vettura tranne che per un fondamentale: la power unit. E purtroppo, nella F1 2026, la percentuale piΓΉ alta che incide sul rendimento dell’auto Γ¨ proprio quella relativa al motore. Ora, che succede con la comunicazione?
Vasseur ha tanti (forse troppi) compiti da svolgere
Vasseur Γ¨ il team principal della Ferrari. Il suo ruolo non Γ¨ solo quello di dirigere la squadra, ma pure quello di farla rendere al massimo. Per riuscire in questa impresa titanica serve che tante situazioni si allineino: oltre al piano tecnico e sportivo, perΓ², c’Γ¨ un altro aspetto preponderante che non puΓ² essere assolutamente dimenticato: parliamo dell’approccio mentale alla Formula 1.
Una storica scuderia di Formula 1 che non alza un trofeo da 18 anni, di per sΓ©, vive in difficoltΓ che si possono incontrare nel lavoro quotidiano. Γ piuttosto chiaro che la credibilitΓ sia scemata parecchio nelle ultime annate, considerando che alle solite promesse non si allineano mai i fatti. Vasseur deve convivere con tale situazione. Non Γ¨ affatto semplice, ma fa parte del suo ruolo.

Anche per questo, in passato ma pure di recente, spesso abbiamo visto Fred contraddetto dai propri piloti, da questo punto di vista molto sinceri nelle proprie disamine a caldo e non, spinti dalla frustrazione che provano in pista al volante delle Rosse. Charles Γ¨ sicuramente piΓΉ contenuto rispetto a Lewis, meno avvezzo come persona a tenersi dentro le cose. Ma pure le non si trattiene spesso.
CiΓ² malgrado, entrambi hanno parlato chiaramente della situazione attuale definendola molto snervante. E non potrebbe essere altrimenti, quando possiedi una vettura top con un deficit di potenza che non ti permette di gareggiare alla pari con chi probabilmente potresti battere senza questo problema. Vasseur non deve nascondere nulla, ma Γ¨ chiaro che prova a difendere la squadra.
Ferrari, le critiche aumenteranno ancora
Fred (solo per scelta?) non ha il piglio di altri tecnici della Formula 1, capaci di mettere in piazza i problemi, riconoscere apertamente gli errori e da lì ripartire con la fiducia dei tifosi. La Ferrari preferisce glissare e impegnarsi a rimediare. Tuttavia, siccome non ci riesce mai abbastanza, ecco che puntualmente scoppiano le critiche e, a pochi giorni dal GP del Canada, la polemica si accende ancora.
L’ultimo Gran Premio ha visto McLaren e Red Bull realizzare un chiaro passo in avanti a livello di performance. La Rossa invece, pur con un corposo pacchetto di aggiornamenti, non ha saputo fare quello step verso l’alto per confermarsi seconda forza subito dietro la Mercedes. Un contesto che ha fatto discutere parecchio e che si riproporrΓ puntualmente pure a Montreal.

C’Γ¨ perΓ² da chiarire un fatto: la McLaren ha il miglior motore del gruppo come Mercedes e deve ormai solo concentrarsi sulla vettura. Mentre la Red Bull, benchΓ© non sia al livello del propulsore tedesco, ha comunque prodotto un’unitΓ di potenza valida che, dopo gli aggiornamenti per correggere la dinamica dell’auto, ha permesso diversi exploit al talento di Verstappen in Florida. Questo Γ¨ il quadro della situazione.
Per la Ferrari le cose sono diverse. Certo, anche la Rossa deve e puΓ² senza dubio migliorare il rendimento aero-meccanico della monoposto. Tuttavia, quello che serve con massima urgenza Γ¨ assottigliare quanto piΓΉ possibile il deficit sul propulsore. Sino a quel momento, difficilmente vedremo una comunicazione aperta, con i piloti che saranno inevitabilmente insoddisfatti per le prestazioni sciorinate in pista.
Autore : Zander Arcari β @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari