F1 GP Miami Red Bull McLaren

F1, la nuova Red Bull copia Ferrari: soluzioni tecniche che funzionano

Red Bull prende una direzione di sviluppo interessante: abbandona soluzioni che nella F1 2026 non funzionavano per abbracciarne altre decisamente piΓΉ efficienti. Inoltre, Γ¨ molto interessante notare come la squadra di Milton Keynes prende spunto dalla Ferrari su diverse soluzioni. A quanto sembra, perlomeno sino ad ora, a Miami tutto ha funzionato consentendo un salto prestazionale.

Il lavoro Red Bull per capire la complicata RB22

Red Bull cambia nuovamente la veste aerodinamica. Verstappen ha commentato la prima qualifica Sprint dicendo che il feeling con la RB22 Γ¨ migliorato molto. Il bilanciamento Γ¨ corretto e tutto sembra lavorare piΓΉ in sintonia sulla vettura. Le tante ore spese al simulatore per comprendere al meglio l’auto con i dati dei primi tre GP hanno fatto la differenza.

F1 GP Miami Verstappen Red Bull
La Red Bull RB22 guidata da Max Verstappen a Miami

Stesso discorso per il test di Silverstone, provando giΓ  la nuova veste aerodinamica con tanto di ala Macarena (flip-flop). Da queste prove, il team ha tratto dati fondamentali sul nuovo pacchetto di update aerodinamici e sui relativi valori di carico che riusciva a produrre. Informazioni poi inserite nel simulatore per capire quale riscontro potessero effettivamente offrire alla monoposto.

Come sempre accade in F1, specie nell’attuale corpo normativo, parecchio complicato sotto tanti punti di vista, i risultati sono la somma di varie sperimentazioni che poco a poco divengono effettive: Red Bull conferma che finalmente ha azzeccato la direzione di sviluppo. Ora serve seguire il solco tracciato e potenziare ulteriormente una vettura che a Miami sta andando forte.

Pance con le vasche in stile Ferrari

Come osserviamo nelle immagini a seguire, le pance hanno subito una modifica sostanziale. Il fatto Γ¨ questo: rispetto all’ultimo aggiornamento la filosofia Γ¨ cambiata radicalmente. La direzione inwash per portare il fluido verso l’interno e opporre la minima resistenza, Γ¨ stata abbandonata. Con l’ultimo upgrade arriva una sorta di vasca nella sommitΓ  delle pance, che si allargano sino al bordo esterno del fondo.

F1 GP Miami Red Bull
Le nuove pance della Red Bull RB22

In questo modo la pancia stessa ha un ruolo nella gestione della massa fluida turbolenta generata dalla gomma anteriore. Un po’ come succedeva con la Ferrari F1-75 del 2022. La zona inferiore Γ¨ rimasta piΓΉ scavata, al fine di massimizzare la portata d’aria pulita verso il retrotreno. Inoltre, nell’area terminale, c’è uno scivolo che spinge i flussi a calare la propria quota, arrivando a livello del fondo.

Macarena Red Bull: soluzione diversa Γ¨ piΓΉ efficace di Ferrari?

Anche al posteriore ci sono alcune novitΓ  che prendono spunto dalla Ferrari. Stiamo parlando dell’ala flip-flop in versione Macarena. Sebbene lo scopo sia fondamentalmente il medesimo, il suo mero funzionamento Γ¨ differente. Sin dai test del Bahrain, la squadra di Milton Keynes ha studiato il concetto di base della Rossa per poi evolverlo. In questo senso, solo il tempo dirΓ  chi avrΓ  avuto ragione.

La soluzione montata sulla RB22 prevede di raggiungere il medesimo orientamento dei flap che si puΓ² osservare sulla SF-26 nella configurazione straight mode. Tuttavia, ciΓ² che cambia Γ¨ il modo con cui i flap raggiungono questo punto, con una rotazione inversa rispetto alla Rossa, percorrendo una distanza angolare minore. Inoltre, il gap tra ala aperta e chiusa Γ¨ piΓΉ grande.

F1 Red Bull RB22
L’ala Macareana aperte della Red Bull RB22

Anche in questo caso, dobbiamo ricordare che questo tipo di sistema non serve a far stallare il diffusore e nemmeno a generare portanza. Il punto di questa particolare specifica di ala posteriore Γ¨ quello di inibire momentaneamente il lavoro di estrazione del diffusore. In questo modo, nei tratti ad alta velocitΓ  di percorrenza, viene ridotta la resistenza indotta abbassando il livello di drag.

Scarico FTM diverso dalla Ferrari: gli ingombri fanno la differenza

Red Bull che prende spunto dalla Ferrari anche lo scarico FTM. Non potendo sfruttare gli stessi box regolamentari, per un motivo di ingombri, il team austriaco ha dovuto adattarsi. La soluzione della SF-26 non puΓ² essere copiata sino al prossimo anno. Nel mentre, come tante altre scuderie, il gruppo di tecnici diretto da Pierre WachΓ© ha piazzato un piccolo tappo allo scarico, come evidenziato in figura.

Difficile capire che materiale possa essere, sebbene sembri lo stesso dello scarico. Anche in questo caso, solo il tempo ci dirΓ  se questa soluzione sia efficace quanto quella Rossa o meno. Non sembra un profilo che possa aiutare nell’estrazione d’aria dal fondo e difficilmente puΓ² velocizzare il fluido che scorre al di sotto dell’ala posteriore. Tuttavia, un contributo c’è senz’altro.

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Lo scaricoFTM della Red Bull

Ai lati della struttura anti-crash ecco due alette a incidenza elevata che, in questo caso, sì, possono compiere un lavoro simile alle appendici della Rossa. Tuttavia, sempre per gli ingombri, il numero di flap inseriti è inferiore rispetto al caso Ferrari. Anche i braccetti sospensivi (evidenziati in bianco) sono veri e propri profili aerodinamici che generano upwash e lavorano in sinergia con il resto dei flap.

Autori:  Zander Arcari – @berrageiz  β€“ NiccolΓ³ Arnerich – @niccoloarnerich

Immagini: Zander Arcari