C’Γ¨ la seconda occasione per la Ferrari di giocarsi qualcosa di importante. GP Cina, secondo appuntamento della F1 2026, dove le due monoposto italiane vogliono essere protagoniste. Per farlo devono sicuramente sfruttare il vantaggio in partenza della SF-26, per poi cercare di resistere al super ritmo della Mercedes. Operazione tutt’altro che semplice. Alla bandiera a scacchi, Hamilton taglia in traguardo in terza posizione, mentre Leclerc chiude la corsa con la piazza numero 4.
Ferrari parte sempre a razzo, ma Mercedes ne ha di piΓΉ
Gli alfieri della Rossa sono a bordo delle proprie vetture. Espletati i soliti controlli alla monoposto, power unit, trasmissione, impianto frenante e unitΓ ibrida, tutto Γ¨ pronto per il giro di installazione. Arrivano diverse raccomandazioni per come gestire il formation lap in merito all’energia. Idem per quanto concerne le gomme che, sull’asse anteriore, tendono a raffreddarsi in maniera rapida.
Le auto sono nuovamente sulla griglia di partenza, si attende solo il semaforo verde. Per dovere di cronaca, sottolineiamo che Norris e Piastri non prenderanno parte al GP per problemi alla power unit. Lewis parte a cannone e in curva 1 Γ¨ giΓ primo. Il monegasco riesce solo a passare Russell e si piazza in terza posizione dietro Antonelli. Kimi che, al giro due, si riprende la testa della corsa.
Stesso discorso per Russell che passa l’altra Ferrari numero 16 e, al passaggio numero 3, utilizzando l’overtake passa pure il britannico della Rossa. Le due SF-26 sono ora in terza e quarta posizione: gli ingegneri di pista del team italiano chiedono di avere molta cura dei compound, cercando di non spingere troppo in alcune curve, come ad esempio la 7.

Lewis recepisce ma si lamenta del lavoro imperfetto della batteria nel rilascio di energia. Inglese un po’ in difficoltΓ , tanto che il suo compagno si fa ingombrante nei retrovisori. Ci sono tante comunicazioni sul canale della numero 44, in quanto Hamilton sta cercando di sfruttare al meglio il deployment ma non ci sta riuscendo. Per questo si lamenta parecchio.
Dietro Charles Γ¨ piuttosto tranquillo, anche perchΓ© in questa prima fase, esattamente come il compagno, Γ¨ costretto a una gestione extra delle gomme per non pregiudicare la vita utile del set. CiΓ² malgrado Γ¨ sempre nella coda del compagno. Secondo il monegasco il suo ritmo Γ¨ superiore a quello di Lewis, per questo dovrebbe passare per poi spingere e provare a riavvicinarsi alle Mercedes.
Ferrari sfrutta la ripartenza dopo la Safety Car
Colpo di scena al giro 11: entra in pista la Safety Car per un problema all’Aston Martin. I primi quattro realizzano la sosta e quando tornano in pista hanno a che fare con Colapinto, Ocon e Lindblad che invece preferiscono tirare dritto. Questo significa che Lewis Γ¨ quinto dietro Russell, mentre Charles Γ¨ settimo. I commissari sono ancora una volta molto lenti nel rimuovere la vettura di Stroll in curva 1.
Il graining dΓ fastidio, specie ora in regime di doppia bandiera gialla. Per questo i ferraristi si lamentano in radio delle gomme molto fredde. Per fortuna Γ¨ un problema condiviso che tutti affronteranno alla ripartenza. Al passaggio 14 si riparte: allo strappo Lewis Γ¨ bravo a sfruttare un’indecisione di Russell e lo passa nel T2. Si ripete su Ocon prendendo la terza piazza. Poi Γ¨ la volta di Colapinto per la piazza numero 2.

Anche Charles Γ¨ bravo e passa George sfruttando il traffico e, come il compagno, mette dietro la Haas e l’Alpine portandosi in terza piazza. Nel mentre Hamilton sta cercando di fare pressione su Antonelli, che perΓ² ha un ottimo passo. In radio si parla di Plan A per i ferraristi. Le traiettorie delle SF-26 sono molto pulite, ma come sempre manca quella potenza necessaria per lottare ad armi pari con le Mercedes.
Lotta “acerrima” tra Hamilton e Leclerc
Sui canali radio delle Rosse si continua a parlare di compound e dell’estrema necessitΓ di curarli quanto piΓΉ possibile. Per questo arrivano tanti suggerimenti sulle velocitΓ in percorrenza adatte allo scopo, sommati a consigli su come gestire fase di frenata e rotazione delle monoposto. Al passaggio numero 21 le cose non cambiano: comanda Antonelli, dietro le due Rosse e poi Russell che si fa minaccioso dietro a Leclerc.
George ha l’overtake a disposizione ma per il momento non riesce a passare Charles che, a sua volta, lo puΓ² utilizzare essendo vicino a Lewis. Due giri piΓΉ tardi Antonelli prende un po’ di vantaggio mettendo tra lui e il sette volte campione del mondo circa due secondi. Dietro, Russell sta apparecchiando il doppio sorpasso, o per lo meno Γ¨ questo il suo obiettivo “bellico” sulle Ferrari.

Charles, sornione sino ad ora, getta la maschera, attacca Hamilton e lo passa. L’inglese incassa il colpo e prova a restituire il sorpasso, ma il monegasco si difende in maniera egregia. Tutta questa operazione ha fornito un vantaggio a Kimi che ora stacca le due SF-26 di quasi 5 secondi. Nel mentre Russell resta incollato agli scarichi di Lewis. Hamilton che non ci sta e passa ancora il suo compagno sulla retta del T3.
C’Γ¨ un duello all’ultimo sangue tra le due Ferrari che continuano a passarsi nell’arco della tornata. Alla fine ne approfitta Russell che fa secco Hamilton e si getta negli scarichi di Leclerc. Mercedes ne ha di piΓΉ, ma al momento resta “invischiata” tra le due monoposto italiane. Al netto del maggior deployment della W17, le auto italiane sono parecchio efficienti in rettilineo e non Γ¨ cosΓ¬ facile passarle.
Ferrari cede su Mercedes
Le Rosse hanno dato tutto ma alla fine Russell passa pure Leclerc e si getta all’inseguimento del suo compagno di squadra. Charles cerca di ragionare: per questo suggerisce che, a questo punto, il Plan C potrebbe funzionare. Il muretto ne prende atto, in attesa di capire cosa fare. Mancano 23 giri e le gomme Hard di ambedue le Rosse hanno giΓ 24 tornate sul groppone.
Si tratta quindi di realizzare una scelta: tagliare il traguardo senza piΓΉ soste o realizzarne una per poi avere uno stint piΓΉ rapido. Tattica di gara possibile, considerando che dietro Lewis Bearman ha quasi 20 secondi di distacco. C’Γ¨ poi una questione che sta tediando e non poco l’inglese della Ferrari. Sono tipo 25 tornate che lamenta una mancanza di energia, sostenendo che non riesce a sfruttare bene l’overtake.

Poi perΓ², il giro successivo, lo usa e passa Leclerc, che ovviamente non ci sta e resta incollato agli scarichi della numero 44. Al netto della lotta con Mercedes, va detto che le due W17 ne hanno di piΓΉ e giocano un po’ con il cronometro. Il vantaggio della power unit tedesca si fa sentire, con le due Frecce d’Argento in grado di mettere piΓΉ potenza e tirare giΓΉ diversi decimi dal crono quando vogliono.
A questo punto, quando mancano all’incirca 18 passaggi al termine della corsa, Γ¨ chiaro che per la Ferrari l’unica lotta Γ¨ tra i due ferraristi per chi si aggiudicherΓ il podio. Lewis lo vuole fortemente, ma Charles non ha alcuna intenzione di cederglielo. La battaglia prosegue e i due si passano diverse volte. Resta da capire, alla fine, chi avrΓ la meglio in questa lotta acerrima ma sempre corretta.
Hamilton batte Leclerc: Ferrari molto buona, ma Mercedes ne ha molto di piΓΉ
All’interno di questa gara, ragionando rispetto al primo Gran Premio in Australia, si nota un’efficacia minore dell’overtake mode. Non Γ¨ chiaro se sia per la particolare configurazione dell’ibrido della Rossa o se il layout di Shanghai renda questo boost meno potente. Nei giri successivi Lewis riesce a prendere un certo distacco dal compagno, tanto che a dieci giri dal termine vanta 3 secondi di vantaggio.
Interessante notare Antonelli: l’italiano ha gomme in buono stato non essendo mai stato nella lotta. Per di piΓΉ ha sempre avuto aria libera; tuttavia, al giro 46, decide di spingere e realizza un passaggio piΓΉ veloce di un secondo rispetto alle Rosse. Γ un po’ questo il riscontro importante che ci fa capire la superioritΓ della vettura tedesca non sempre in vista.

Tirando le somme del weekend, raccontiamo una Ferrari seconda forza incontrastata. Vettura capace, a tratti, anche per le circostanze, di lottare con la Mercedes. Tuttavia le W17 sono superiori e serve ancora tanto lavoro per poterle sfidare ad armi pari pure sulla distanza dei 300 chilometri. Nota positiva l’affidabilitΓ del motore italiano che, sebbene paghi gap su quello tedesco, lavora ottimamente sul piano della reliability.
Ora una settimana di pausa e poi tutti in Giappone, dove potrebbero arrivare i primi update anche per la SF-26. Serve ottimizzare maggiormente il sistema ibrido e gestire lo sviluppo aerodinamico dell’auto nella miglior maniera possibile. Al traguardo Lewis si prende il primo podio con la Rossa, battendo Leclerc nella lotta interna. Un weekend positivo, ma appunto serve di piΓΉ per credere al mondiale.
Autore:Β Β Zander Arcari β @berrageizΒ Β
Immagini: Scuderia Ferrari