F1 Ferrari Hamilton

F1, GP Canada: Ferrari seconda grazie a Hamilton. Perché il team deve ascoltarlo di più

Il Canada della F1 ha regalato a Lewis Hamilton il primo vero momento di gloria in rosso, grazie a un eccezionale secondo posto. Sul circuito di Montreal, ha sfoderato la sua migliore prestazione da quando è arrivato in Ferrari. Il culmine della domenica è stato il bellissimo duello finale con Max Verstappen, che ha infiammato le tribune del circuito canadese. Questa performance ha riacceso la passione dei tifosi della Scuderia, che attendevano un segnale così forte da oltre un anno.

Hamilton e la lotta bellissima con Verstappen

La SF-26 è emersa competitiva su un tracciato che, alla vigilia, non sembrava digeribile per le caratteristiche della monoposto. Il secondo gradino del podio è stato sicuramente favorito dai ritiri pesanti di Russell e Norris, e anche dalla debacle in casa McLaren. Hamilton ha però capitalizzato ogni singola occasione grazie a una condotta di gara impeccabile e alla sua nota perseveranza.

Ha pagato anche la scelta controcorrente di rinunciare alle sessioni al simulatore, preferendo concentrarsi sull’analisi dei dati reali. Una mossa quanto mai azzeccata che certifica i problemi di correlazione del team. Nel post-gara, il fuoriclasse britannico ha espresso profonda gratitudine verso la squadra per il supporto eccezionale ricevuto sin dal suo sbarco in Italia.

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Lewis Hamilton si schiera in griglia di partenza prima della Sprint Race in Canada

Reduce da un avvio di campionato decisamente complesso, il sette volte campione del modo di Formula 1 ha sottolineato il valore di essere tornato a lottare con rivali di prima fascia. Trovare il passo per impensierire Max Verstappen è stato uno stimolo importante, che conferma la bontà del lavoro svolto nelle ultime settimane.

La crescita Ferrari passa dall’ADUO

Il risultato di ieri viene interpretato come un segnale estremamente positivo, sebbene il divario tecnico dai migliori rimanga un elemento evidente. Se la Mercedes ha introdotto proprio a Montreal un massiccio pacchetto di evoluzioni, la Ferrari deve ancora ottimizzare i correttivi deliberati a Miami. Hamilton ha confermato che il personale a Maranello sta spingendo al massimo.

L’obiettivo è quello di portare in pista ulteriori novità tecniche nel minor tempo possibile. La fiducia per il prosieguo della stagione cresce, ma la necessità di lavorare sodo resta la priorità. La velocità massima sui lunghi rettilinei del Quebec rappresentava il fattore più temuto dagli ingegneri del Cavallino Rampante per questo appuntamento. Deficit orami noto della Rossa.

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Lewis Hamilton si prepara a scendere in pista prima del Gran Premio del Canada

Hamilton ha ammesso che le Mercedes erano semplicemente troppo veloci per poter ambire concretamente al gradino più alto del podio. La Ferrari è riuscita a mantenere il ritmo dei leader soltanto nella prima parte di gara, prima di dover cedere il passo. Cogliere un podio in queste condizioni di svantaggio motoristico rappresenta comunque un ottimo punto di partenza per il team.

L’obiettivo è riportare la Ferrari al vertice

Hamilton ha spiegato che la caccia al secondo posto sarebbe stata meno faticosa senza un piccolo errore commesso a metà gara. Quella sbavatura lo ha costretto a uno sforzo supplementare per ricucire lo strappo su Verstappen, fortunatamente andato a buon fine nel finale. Il recupero è stato reso possibile dall’ottimo bilanciamento della vettura, un aspetto per cui il pilota ha ringraziato la fabbrica.

Pur accettando volentieri il piazzamento odierno, Lewis ha ribadito che le ambizioni sue e della Ferrari rimangono ben altre. Un passaggio significativo è stato dedicato a Antonelli, il giovane talento italiano che ha ereditato il suo storico sedile all’interno della Mercedes. Hamilton ha speso parole di sincero elogio per il fantastico lavoro che il bolognese sta portando avanti insieme a una squadra straordinaria.

Ha confessato che, qualora la Ferrari non fosse in condizione di vincere, vedere la sua ex scuderia trionfare gli scalda il cuore. L’obiettivo primario di Lewis resta però quello di riportare la Scuderia di Maranello al vertice della Formula 1 dopo anni di digiuno. Questo il target su quale il pilota inglese sta lavorando oramai da un anno e mezzo.

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Il bellissimo abbraccio tra Hamilton e Antonelli dopo il Gran Premio del Canada

Insieme a Fred Vasseur e al gruppo di ingegneri, è attivamente coinvolto in un lungo processo di crescita strutturale. Se la SF-26 ha risposto presente su una pista di puro motore, le speranze per i prossimi appuntamenti europei si fanno concrete. Il sette volte iridato si è detto già pronto a dare battaglia tra i muretti di Monaco per confermare questo trend.

Autore : Zander Arcari – @berrageiz 

Foto: Scuderia Ferrari – F1 – Red Bull Content Pool