La FIA interviene per il GP del Canada di F1 innalzando la temperatura delle termocoperte per le gomme intermedie. Obiettivo: garantire grip immediato e sicurezza su asfalto imperfetto. Il provvedimento ratifica inoltre i protocolli anti super-clipping e potenzia la segnaletica visiva, trasformando i feedback di Miami in norme strutturali. Una manovra che unisce efficienza energetica e protezione dei piloti, stabilizzando il quadro regolamentare per eliminare ogni zona d’ombra tecnica nell’appuntamento di Montréal.
F1 2026, il successo sulle regole del super clipping
La FIA ha sancisce il successo delle modifiche tecniche introdotte durante il Gran Premio di Miami. Lo fa con il desiderio di consolidare una linea d’azione che trasforma l’emergenza in norma. Gli interventi mirati sul protocollo di recupero energetico sono stati determinanti per neutralizzare le criticità emerse nella gestione delle Power Unit 2026. Era un lavoro che andava fatto ad ogni costo, e non solo per la sicurezza.

Nello specifico, l’azione correttiva sulla F1 2026 è stata diretta verso il contenimento del cosiddetto super-clipping: ovvero il fenomeno di ricarica eccessiva delle batterie che rischiava di compromettere l’integrità e l’efficienza dei sistemi ibridi in condizioni di massimo carico. Questi feedback, raccolti sul campo in Florida, non rappresentano più una soluzione temporanea.
Al contrario, diventano il pilastro su cui verrà edificata la struttura regolamentare a lungo termine per la stagione in corso. Tutto questo per garantire una stabilità tecnica necessaria alla categoria. Oltre alla gestione dei propulsori, l’agenda operativa si è estesa a dettagli cruciali per il prosieguo del campionato. Dal prossimo Gran Premio del Canada, infatti, arrivano altre novità.
F1 2026, sicurezza e tema pista bagnata: la FIA si muove per sistemare le cose
Montréal, ultimo appuntamento prima dello sbarco in Europa del Circus, rappresenterà il banco di prova per una serie di implementazioni volte a innalzare gli standard di sicurezza e performance. In primo piano figura il potenziamento dei sistemi di segnalazione visiva installati sulle monoposto. Parliamo di una misura per migliorare la comunicazione immediata in pista durante le fasi di emergenza.

In maniera parallela, sono state deliberate dalla Federazione Internazionale alcune azioni specifiche per la gestione della rendimento in condizioni di pioggia battente. Un tema sempre molto sensibile che, all’atto pratico, richiede protocolli di sicurezza sempre più raffinati per la massima categoria del motorsport. In questo caso, l’obiettivo è quello di proteggere i piloti senza penalizzare lo spettacolo sportivo.
GP Canada: nuove regole sulle termocoperte
Un altro punto tecnico di fondamentale importanza, che anch’esso entrerà in vigore dal Gran Premio del Canada, riguarda strettamente la mera gestione degli pneumatici Pirelli in condizioni climatiche rigide. La commissione, dopo i vari confronti con i team della Formula 1, ha infatti stabilito un incremento della temperatura di riscaldamento per le coperture intermedie.
Questa decisione mira a garantire un livello di aderenza superiore a tutte le vetture, che spesso hanno faticato nei primi chilometri a produrre l’aderenza necessaria. Questo vale sia per gli scenari dopo un cambio gomme sulla distanza dei trecento chilometri, sia nelle fasi di partenza su asfalto freddo, umido, “verde” o comunque con un basso livello di grip.

Fornire ai piloti una gomma pronta all’uso immediato, di riflesso, riduce in maniera drastica il rischio di incidenti nelle concitate fasi iniziali della gara, così come evita scontri fatali nei duelli quando un pilota torna in pista dopo la sosta. Ogni dettaglio discusso riflette una strategia di costante affinamento tecnico per la Federazione Internazionale, dove la sicurezza e l’efficienza energetica avanzano di pari passo.
Le decisioni per il Canada confermano la volontà di mantenere un controllo rigoroso sull’evoluzione tecnologica della F1, senza lasciare spazio a interpretazioni o zone d’ombra regolamentari. Una gestione dinamica per garantire che ogni feedback venga trasformato in un vantaggio operativo per i team e per la sicurezza globale della categoria che rappresenta l’apice tecnologico assoluto.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: FIA – F1TV