La seconda qualifica del fine settimana: questa la terza sessione di F1 a Miami dove la Ferrari cerca riscatto. Serviva mettere a posto la vettura per realizzare un passo avanti sull’handling. I tecnici sono intervenuti senza il parco chiuso per realizzare dei ritocchi alla messa a punto dell’auto. Al termine della Q3 Leclerc si aggiudica il terzo posto, mentre Hamilton si deve accontentare della sesta piazza.
Qualifica GP Miami, Q1: Ferrari passa il taglio con un solo treno di Soft
Pare che per questa sessione le condizioni meteorologiche non siano più ottimali. Il cielo resta piuttosto sereno, sebbene si sia alzato un vento di una certa entità che potrebbe dare fastidio all’aerodinamica delle vetture. Le due monoposto di Maranello scendono in pista al semaforo verde. Ambedue montano un set di pneumatici Pirelli a banda rossa.
Sarà dunque interessante capire se il team ha cambiato la warm up strategy per raggiungere il massimo grip disponibile. Per questo primo run l’introduzione è piuttosto spinta. Sull’ultima curva si inserisce la modalità push e si parte. I due giri sono piuttosto puliti, considerando che in questa prima fase della qualifica non serve spingere troppo. Non c’è un secondo giro e si fa ritorno verso il garage.
Per ora Lewis Hamilton è in piena sintonia con il compagno di squadra. Forse è ancora troppo presto per dirlo, ma sembra che il feeling del sette volte campione del mondo con la SF-26 sia più alto. Arrivano diverse info per suggerire agli alfieri della Rossa come migliorare l’handling. Si parla di punti di staccata e velocità a centro curva. Una pausa di circa due minuti e le vetture italiane abbandonano la pitlane.

Anche in questo caso le gomme sono Soft, quelle utilizzate nel run precedente. Il monegasco è tutto tranne che perfetto. Diverse sono le correzioni nel tratto più guidato del secondo settore: zona della pista dove senza dubbio perde tempo. Anche Lewis non è perfetto, accusando carenza di rotazione nel T2, mentre nell’ultima parte della pista vola.
I riscontri cronometrici non sono top, con le due Rosse che si beccano tre decimi abbondanti dal tempo di Verstappen. In questo caso si procede con due giri per raffreddare le gomme, ai quali seguirà l’ultimo tentativo. Ferrari usa solo un treno di Soft nella Q1. Charles si migliora parecchio e si piazza in seconda posizione, mentre Hamilton prende traffico e resta in settima piazza.
Qualifica GP Miami, Q2: la strada verso la prima fila sembra più complessa rispetto a ieri
Dalla seconda parte della sessione classificatoria si inizia a fare sul serio. Salgono le rivoluzioni del propulsore e con esse la capacità di recupero e rilascio dell’energia ibrida. Si conferma che Lewis pare pare un pelo più comodo con la SF-26, sebbene paghi sempre un certo gap da Leclerc. Charles interpreta bene la Rossa, mentre Lewis, sebbene più in palla, mostra sempre una certa riverenza verso la Rossa.
Un treno di Soft nuove e ancora pista. Il warm up è sempre spinto, con tanto zig-zag sulle rette per scaldare l’avantreno. L’atteggiamento delle Ferrari è più tendente al sottosterzo nella fase di staccata, con le SF-26 che tendono ad allontanarsi dal punto di corda in frenata. L’handling non è di certo perfetto ma, tutto sommato, non si può dire che il bilanciamento non sia buono.

Tuttavia serve più precisione in alcune curve, come la 12. Lewis pare si sia scrollato di dosso ancora un po’ di ruggine, in questo caso addirittura più rapido del compagno di squadra. Dopo il primo tentativo i ferraristi tornano nei box, in attesa di realizzare un’altra tornata per concludere la Q2. Ancora Soft nuove di trinca, dove la strategia gomme è sempre la stessa. Tattica che, sino ad ora, sembra funzionare.
Anche nella seconda qualifica del fine settimana si nota la mancanza di batteria in certi punti della pista, ma questo, lo sappiamo, non potrà essere corretto fino alle modifiche alla power unit. I ferraristi non sono stati impeccabili, ma passano comunque il taglio senza troppi problemi. Leclerc si lancia in una spiegazione del suo giro, sottolineando tutti i punti della pista dove non è riuscito a dare il massimo.
Qualifica GP Miami, Q3: Leclerc si avvicina ma Verstappen lo beffa nel finale
Memori di quanto accaduto nella SQ3 di ieri, per i piloti della Ferrari serve una chiara conferma che i soliti problemi nello sviluppare il massimo rendimento possibile sono ormai alle spalle. Anche perché gli avversari sono piuttosto agguerriti. Rispetto a ieri, infatti, c’è un super Max Verstappen e anche le Mercedes sembrano aver realizzato un passo in avanti con entrambi i piloti. La tensione sale.
La Q3 prende corpo. Gli alfieri di Maranello attendono qualche minuto prima di scendere in pista e lo fanno sempre con le Pirelli cerchiate di rosso. Il momento di tirare fuori il massimo è arrivato. Resta da capire se, rispetto al venerdì, la differenza dai motorizzati Mercedes nell’ultima parte della qualifica farà sempre tanta differenza. Mode push sull’ultima curva e si parte.
Charles Leclerc arriva un pelo largo in curva 1, ma per il resto della tornata la sua guida è davvero molto buona, collocandosi in momentanea prima fila. Va detto che dietro di lui la battaglia è serratissima, considerando quattro vetture in soli 50 millesimi. Hamilton ancora dietro al compagno, più lento di due decimi. Una rapidissima sosta e si torna a calcare l’asfalto per l’ultima e decisiva tornata.

Nel T1 Leclerc soffre un leggero snap nel doppio cambio di direzione, benché riesca a tenere piuttosto stabile la vettura. Poi, sull’ultima curva prima della retta che porta al traguardo, va in sovrasterzo nella fase di trazione. Un giro imperfetto, che purtroppo gli costa la prima fila. Il monegasco ha dato tutto ma non è riuscito a tirare fuori il tempo perfetto.
Lewis invece fa peggio, con una prestazione lontana dal giusto feeling. Alla fine dei conti, sebbene abbia mostrato più feeling con la SF-26, il risultato finale non cambia: l’inglese è ancora sesto. In radio si scusa con il muretto perché sa che la sua vettura ne aveva di più. Una Ferrari forse più in palla, che però dà la sensazione di mancare sempre in qualcosa.
Autore : Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Scuderia Ferrari