Mercedes ha introdotto un pacchetto di aggiornamenti, giunto in ritardo rispetto ai principali competitor che avevano già svelato gran parte delle loro novità a Miami. Questa serie di modifiche, non solo di natura aerodinamica ma anche sul fronte della gestione elettronica, va ad alterare il feeling di guida. In questi casi, il bilanciamento della vettura subisce una variazione sensibile.

Un fattore che costringe i piloti a ricalibrare i propri riferimenti al volante. Lo stesso Antonelli lo ha chiarito subito dopo la qualifica sprint, confermando la necessità di adattarsi a un equilibrio dinamico fisiologicamente mutato. Tale scenario ha inevitabilmente complicato le procedure della squadra operativa in pista. Cosa comporta tutto questo all’atto pratico?
In primo luogo, una vettura rivista impone un aggiornamento del modello al simulatore, un passaggio che nasconde sempre delle insidie. Il modello matematico dev’essere estremamente accurato per rispecchiare il reale comportamento della monoposto sull’asfalto. In mancanza di un perfetto allineamento, viene meno la correlazione tecnica, portando la vettura a reagire in modo inaspettato.
Si tratta, di fatto, delle medesime criticità di correlazione con cui sta lottando attualmente la Ferrari. Oltre all’aspetto simulativo, muta radicalmente anche la filosofia di setup necessaria per estrarre tutto il potenziale a disposizione dal nuovo pacchetto. Di conseguenza, gli stessi ingegneri sono chiamati a studiare e interpretare una monoposto che presenta finestre operative del tutto inedite rispetto alle gare precedenti. Un po’ quello che è successo poi in pista.

Perfino Wolff ha commentato apertamente la situazione. Toto è soddisfatto, ma al contempo pensa che la Ferrari, senza alcune sbavature alla guida con Hamilton, poteva inserirsi in prima fila. Mercedes ha comunque un vantaggio di circa due o tre decimi: un margine prestazionale importante che il team potrà far valere anche nelle prossime settimane.
Mercedes, era inevitabile: la battaglia è servita
C’è però una grande minaccia, ne abbiamo parlato diverse volte: la lotta tra i due compagni di squadra. Kimi ha vinto gli ultimi 3 Gran Premi prima del Canada e a George Russell non stava bene, ovviamente. Anche per questo l’inglese arriva a Montreal super carico. L’obiettivo è quello di imporre il suo valore sul compagno con qualsiasi mezzo. Non importa poi come va a finire.
È una storia già vista, da sempre presente all’interno della massima categoria del motorsport: tranne rarissimi casi, il primo nemico è il tuo compagno di squadra. C’è modo e modo, però, di riportare la supremazia dalla propria parte. Non è affatto facile giudicare l’episodio tra gli alfieri Mercedes nella sprint race: Kimi sostiene che George lo abbia spinto fuori pista nel tentativo di sorpasso.

Al contrario, il britannico si dice soddisfatto di aver terminato la gara, facendo leva sulla presunta troppa aggressività del compagno. Forse la verità sta un po’ nel mezzo. Sono corse, e va bene così. Quello che stona è il solito atteggiamento di Russell che, per molto meno nel corso della sua carriera, si è lamentato in radio e pure dopo, quando scendeva dalla vettura.
Il tentativo di Wolff per tenere i mano la situazione potrebbe non funzionare
Antonelli ha capito che il gioco si fa duro e che il miglior modo per stare a galla è concentrarsi senza farsi prendere dalla foga. Kimi ha talento e tutti i numeri per stare davanti a Russell. Non serve incaponirsi in un sorpasso di una sprint quando ci sono ancora tantissime gare. Meglio studiare con più calma la situazione, oggi sulla distanza dei 300 km, e battere il tuo rivale.

Una cosa è certa: da oggi la battaglia è servita. Kimi ha capito che non potrà più comportarsi come in precedenza e che l’amicizia in pista non fa più parte dello scenario. Wolff lo ha rimproverato in radio, dopo l’appello alla stampa italiana di non mettergli pressione. Certe cose si discutono nelle segrete stanze. Lo avranno fatto e solo stasera capiremo se il discorsetto di Toto avrà cambiato le cose o meno.
Autori: Zander Arcari – @berrageiz
Immagini: Mercedes