F1 Ferrari Leclerc

Ferrari F1, l’esame Leclerc: capire i freni Carbon per domare la SF-26

La concreta possibilitΓ  di ordini di scuderia in F1 per la Ferrari certifica la crisi di Charles Leclerc, travolto dalla rinascita tecnica di Lewis Hamilton. Il monegasco paga una perdita di fiducia in staccata che lo ha spinto a inseguire l’inglese fino a copiare le sue scelte sui freni. Un ribaltone interno orchestrato con pragmatismo da Frederic Vasseur, pronto a sacrificare i sentimentalismi per puntare dritto al mondiale.

Ferrari, il pragmatismo di Vasseur

Sin dal giorno della sua prima uscita ufficiale come vertice della Gestione Sportiva, il manager transalpino aveva chiarito senza mezzi termini la sua filosofia: pur partendo da una situazione di assoluta paritΓ  di trattamento tra i due alfieri della rossa, non avrebbe tremato nel momento in cui fosse stato necessario intervenire per stravolgere le gerarchie.

L’unica entitΓ  a fregiarsi del ruolo di “numero uno” Γ¨ la Ferrari stessa.Ed Γ¨ proprio per massimizzare l’incessante caccia ai punti per il mondiale costruttori che all’orizzonte si profilano scelte interne potenzialmente dolorose. L’ipotesi di vedere Charles Leclerc relegato al ruolo di seconda guida sembrava un azzardo irrealistico, e forse anche oggi non Γ¨ un’opzione sul tavolo.

F1 GP Monaco Ferrari Leclerc
Charles Leclerc (Ferrari) dopo il Gran Premio di Monte Carlo

CiΓ² malgrado Lewis sta andando molto forte e penare che ossa succedere non Γ¨ piΓΉ utopico. La pressione generata da le differenze prestazionali interni, di fatto, sta costringendo persino la Mercedes a ricalibrare le proprie politiche di ingaggio in pista. A Maranello, l’urgenza di far ritrovare la bussola al monegasco Γ¨ diventata l’assoluta prioritΓ  per non disperdere per strada un potenziale iridato concreto.

F1, Ferrari: il crollo in qualifica e la crisi di fiducia di Leclerc

L’allarme suonato dai vertici nasce dal preoccupante tracollo prestazionale del pupillo di Maranello. Ma la spietata realtΓ  della F1 moderna, insegna che i campionati non si vincono con l’affetto del pubblico. Storicamente letale sul giro secco e incontrastato punto di riferimento per le performance in qualifica, Leclerc Γ¨ recentemente sprofondato in un vortice di incertezze.

Da qui i vari problemi, arrivando a mettere a muro la sua monoposto nel decisivo segmento della Q3 per due fine settimana consecutivi. Un campanello d’allarme che evidenzia una pericolosa miscela di fattori psicologici e tecnici. Sotto la tremenda pressione imposta da un compagno di squadra rinato e improvvisamente incontenibile, Charles ha forzato la guida ben oltre il limite fisiologico della vettura.

F1 Ferrari SF-26
Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26

Consapevole di avere disperatamente bisogno di chiudere il giro perfetto per non soccombere, ha commesso errori di micro-valutazione che, sia tra i muretti di Monaco che sui curvoni di Barcellona, si sono tradotti in disastri sportivi. Il cortocircuito si Γ¨ innescato principalmente nella fase di staccata, l’elemento che piΓΉ di ogni altro ha il potere di sgretolare le certezze di un pilota.

La totale perdita di fiducia nell’assetto originario, culminata con la netta attribuzione del ritiro nel Principato proprio a un’imprevedibilitΓ  dell’impianto frenante, ha spinto Charles a compiere un passo indietro emblematico: dal Barcellona, pure per lui arrivano dischi della Carbon Industries nel tentativo di ritrovare feeling in fase di decelerazione.

L’intuizione di Hamilton e la rottura con il simulatore

Una scelta tecnica, quella di virare sui freni di matrice francese silurando la storica fornitura Brembo, che rappresenta una palese rincorsa alla direzione di sviluppo dettata precedentemente da Lewis Hamilton. Prima del Giappone, infatti, all’inglese era stata concessa un’importante quanto inusuale deroga interna per adottare in via esclusiva i materiali della Carbon Industries.

F1 Ferrari Hamilton Leclerc
La commozione di Lewis Hamilton per la prima vittoria di Lewis Hamilton in Ferrari

Una mossa fortemente voluta dal britannico, convinto che solo quel prodotto potesse restituirgli l’esatta sensibilitΓ  di cui ha bisogno per far ruotare la macchina secondo il suo stile. È stata questa la scintilla della sua rinascita, che si Γ¨ accompagnata a un drastico e autoritario cambio di metodologia relativa al lavoro nella ricerca dell’assetto sulla vettura italiana.

Da sempre fiero detrattore della reale correlazione tra le simulazioni virtuali e il responso del nudo asfalto, l’inglese ha imposto uno stop alla valutazione di setup ipotetici al simulatore. La sua scelta Γ¨ ricaduta sull’analisi concreta: ore passate a studiare le telemetrie e i dati giΓ  acquisiti con i propri ingegneri per definire le geometrie di base prima di scendere in pista.

Un modus operandi che ha sparigliato le carte in casa Ferrari, segnando una rottura rispetto al metodo di Leclerc, storicamente difensore del lavoro virtuale come strumento insostituibile. Una certezza che, schiacciato dal peso dei passi falsi e dalla necessitΓ  di allinearsi alle configurazioni deliberate da Hamilton, oggi farebbe decisamente fatica a rivendicare con la stessa convinzione.

F1 Ferrari SF-26 Vasseur Leclerc
Confronto freno Brembo e Carbon Industries

In vista del GP d’Austria con i nuovi freni della Carbon, Charles sta lavorando per ottimizzare il suo rendimento in staccata, da sempre super tratto distintivo del monegasco. Non sfruttare al meglio questa sua caratteristica vincente Γ¨ un deficit che va eliminato. Sin dalle libere della Spagna Γ¨ iniziata la parabola per accrescere la confidenza che a Spielberg dovrebbe trovare la definitiva consacrazione.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari – Giorgio Piola Design