L’intervista a Bradley Lord realizzata da Marco Sassara, collega e amico, ci permette di analizzare alcuni punti imprescindibili sulla Mercedes. In F1 c’Γ¨ sempre una lotta di interessi e, quando pure la FIA Γ¨ dalla tua parte, beh… non resta che complimentarsi con l’organo legislativo, anche se sarebbe piΓΉ leale ammettere la superioritΓ del propulsore. Ci sono poi ulteriori update quasi pronti…
La manovra di comodo sull’ADUO concesso dalla FIA
Riguardo all’assegnazione dei vantaggi previsti dal sistema ADUO, il vice team principal della Mercedes Γ¨ stato inequivocabile, schierandosi a totale difesa dell’operato federale. Bradley ha sottolineato come l’analisi della FIA poggi su fondamenta tecniche solide e su misurazioni rigorose, legate esclusivamente ai parametri del motore a combustione interna.
Inoltre, con una certa dose di pragmatismo, ha ammesso che Γ¨ del tutto comprensibile la frustrazione in casa Red Bull: ritrovarsi etichettati come power unit di riferimento senza perΓ² disporre del pacchetto complessivo piΓΉ veloce in pista puΓ² generare la sensazione di una discrepanza. Tuttavia, la linea dettata da Brackley non ammette deroghe: c’Γ¨ totale fiducia nel processo analitico della FIA.

L’intenzione della Mercedes Γ¨ quella di lasciar fare il proprio corso agli organi competenti, senza farsi trascinare in polemiche strumentali. Peccato perΓ² che, aggiungiamo noi, se la questione non andasse incontro ai voleri del team, la reazione rabbiosa di Brackley non avrebbe tardato ad arrivare. D’altra parte Γ¨ facile nascondersi dietro alla regolaritΓ della FIA quando si gode di un chiaro vantaggio.
Mercedes non ha barato sulle reali prestazioni
Spostando poi l’attenzione sulla complessitΓ del nuovo ciclo regolamentare del 2026, Mercedes, tramite Lord, ha respinto con fermezza qualsiasi illazione legata a possibili tatticismi o gestioni conservative da parte delle scuderie. La portata della sfida ingegneristica Γ¨ di una magnitudo tale da rendere impensabile che qualcuno si stia nascondendo o stia lavorando al di sotto delle proprie reali capacitΓ .

Il manager ha ricordato come l’imperativo per tutti sia estrarre il massimo delle prestazioni cercando il delicato compromesso con l’affidabilitΓ ; un fronte su cui la stessa Mercedes, cosΓ¬ come i suoi team clienti, ha dovuto fare i conti con diverse criticitΓ recenti. L’essenza stessa della F1 impone di essere sempre al limite, l’ipotesi di non spingere al massimo delle proprie possibilitΓ . Grande veritΓ , questa.
Mercedes prepara altri sviluppi per restare al vertice
Infine, incalzato sulle tempistiche dei futuri aggiornamenti per la W17, il numero due della scuderia anglo-tedesca ha ribadito la storica linea aziendale sempre adottata negli ultimi anno: nessuna fuga di notizie. In Mercedes lo sviluppo nasce e progredisce nel totale riserbo delle factory e il team rifiuta categoricamente la politica degli annunci anticipati. Niente anticipazioni, insomma.
L’approccio Γ¨ prettamente pragmatico: si segue a testa bassa la propria tabella di marcia e, solo nel momento in cui le nuove componenti garantiscono un effettivo e comprovato salto prestazionale, queste vengono deliberate per la pista. Un silenzio strategico che conferma come i piani di sviluppo restino un affare strettamente privato, confinato tra le mura del reparto corse.

Tuttavia, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, tra il Gran Premio del Belgio e quello dell’Ungheria, il team di Brackley si presenterΓ in pista con ulteriori modifiche. L’obiettivo Γ¨ quello di mantenere la leadership realizzando uno step verso l’alto. Ferrari sta spingendo molto sugli update che stanno funzionando molto bene. Inoltre, Mercedes non si fida affatto di McLaren.
Autore:Β Zander Arcari β @berrageizΒ
Immagini: Mercedes