F1 Ferrari SF-26 GP Barcellona

Ferrari, la tecnica sui nuovi cerchi BBS: piΓΉ calore dissipato dal bulk

La Ferrari SF-26 scesa in pista nella F1 di Barcellona ha svelato un importante aggiornamento tecnico mirato all’ottimizzazione delle temperature: i nuovi cerchi posteriori sviluppati in collaborazione con BBS. Una geometria dei raggi inedita studiata per massimizzare lo scambio termico e dissipare il calore in eccesso dal bulk della gomma.

La maggiore libertΓ  progettuale dei cerchi per la F1 2026

Come spesso ricordiamo, gli update dichiarati sui documenti della FIA e resi pubblici costituiscono spesso solo la punta dell’iceberg di un pacchetto che interviene su molteplici fronti. A Barcellona, la Ferrari ha portato un corposo pacchetto di novitΓ , riuscendo ad anticipare diverse squadre, tra cui la Mercedes. Gli aggiornamenti, tuttavia, non si limitano all’aerodinamica, spingendosi ben oltre.

Nella pit lane catalana abbiamo potuto notare come i cerchi posteriori della SF-26 presentassero una geometria sostanzialmente differente. Ricordiamo che da quest’anno le forme di questi particolari elementi Γ¨ tornata a essere piΓΉ “libera”, mentre sulla passata generazione di monoposto costituiva una componente standardizzata. Per fortuna il regolamento 2026 Γ¨ cambiato.

F1 Ferrari SF-26 GP Barcellona
I nuovi cerchi della Ferrari SF-26

Nel gennaio di quest’anno, come sappiamo, la storica scuderia di Maranello ha riavviato una collaborazione storica con il brand BBS Japan. Lo ha fatto ricalcando la storica partnership iniziata nel lontano 1992 che poi si Γ¨ protratta per molte altre stagioni. Parliamo dell’azienda nipponica che tra il 2022 e il 2025 ha fornito i cerchioni all’intera griglia di Formula 1.

Ferrari e cerchi BBS: perchΓ© sono importanti per la gestione gomme

Da quanto emerso, questi cerchi innovativi sono presenti esclusivamente all’asse posteriore. Tali componenti giocano un ruolo cruciale, trovandosi a diretto contatto con il bulk della gomma. Parliamo del cuore della gomma, la zona piΓΉ interna dello pneumatico e vitale, poichΓ© la capacitΓ  di generare grip dipende strettamente dalla sua temperatura, il cui controllo risulta assai complesso.

Il calore di questa parte delle gomme puΓ² essere regolata tramite un design efficace del cerchione, che funge a tutti gli effetti da scambiatore termico. La temperatura del bulk dipende anche da diverse fonti. In primis dall’isteresi stessa dello pneumatico, ovvero dal ciclo continuo di deformazione e rilascio meccanico che dissipa energia sotto forma di calore. Ci sono poi i freni posteriori.

F1 Ferrari SF-26
L’ultima versione della Ferrari con tutti gli aggiornamenti cerchi compresi

A seguito dell’eliminazione del moto-generatore deputato a sfruttare l’entalpia dei gas di scarico, la gestione della staccata ricade prevalentemente sull’MGU-K, alleggerendo il carico sull’impianto meccanico tradizionale. Tale dinamica scaturisce dalla necessitΓ  di ottimizzare la rigenerazione elettrica, sfruttando l’intensa azione frenante indotta dal propulsore.

CiΓ² malgrado, la meccanica frenante raggiunge picchi termici elevati che si irradiano direttamente sul cerchione. Ferrari aveva riscontrato difficoltΓ  nel contenere le temperature sul posteriore. Hamilton ne aveva fatto parola a Monaco ma pure a Miami. Per questo i nuovi cerchi erano cantiere da tempo, individuando alcune modifiche per ottenere un vantaggio nella complessa gestione delle mescole.

Ferrari, la nuova soluzione dei cerchi BBS adottata sulla SF-26

Come si evince dall’illustrazione, il design del cerchio si presenta rinnovato, evidenziando una geometria dei raggi del tutto inedita. L’obiettivo ingegneristico Γ¨ dissipare il calore in eccesso dal bulk verso l’esterno, incrementando la superficie di scambio termico. Parliamo di un’operazione che puΓ² sembrare semplice, ma il realtΓ  trovare il giusto equilibrio Γ¨ piuttosto complicato.

Per scambiare piΓΉ calore mantenendo invariato il materiale di costruzione, che resta il magnesio forgiato, risulta indispensabile aumentare l’area esposta. Sebbene le dimensioni strutturali del cerchione siano rigidamente normate, i progettisti godono di margini di libertΓ  in specifiche zone, sfruttate in maniera chirurgica per massimizzare lo smaltimento termico verso l’ambiente esterno.

F1 Ferrari SF-26
Il confronto tra i due cerchi della Ferrari SF-26

Naturalmente, lo sviluppo del cerchio deve essere integrato a dovere con il disegno del cestello interno, l’elemento che racchiude il disco freno e la pinza. Quest’ultimo funge a tutti gli effetti da vera e propria copertura termica regolabile, costituendo il primo e fondamentale livello di controllo per la gestione del calore che viene trasferito al cerchio. A quanto pare, Ferrari pare abbia fatto centro.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz β€“  NiccolΓ³ Arnerich – @niccoloarnerich –  Giorgio Piola

Illustrazioni: Giorgio Piola Design