La Ferrari SF-26 arriva al GP di F1 in Austria forte del trionfo di Barcellona, preparandosi a far debuttare un atteso aggiornamento sulla power unit. Mentre Maranello punta a recuperare cavalli in rettilineo anche grazie all’ADUO, l’efficienza fa un salto in avanti grazie alle modifiche su fondo eΒ brake ductΒ per gestire ilΒ tyre squirt, fondamentali per sigillare l’estrattore.
Ferrari Γ¨ sulla strada corretta ma deve continuare a spingere
Durante il fine settimana catalano, la Ferrari ha introdotto un corposo pacchetto di aggiornamenti sulla SF-26. Parliamo di ben 11 novitΓ che di fatto, ed Γ¨ la cosa migliore della stagione, hanno funzionato tutte, fornendo uno step verso l’alto alla storica scuderia italiana. Anche per questo, Hamilton, approfittando pure della sorte con la Virtual Safety Car, ha vinto il Gran Premio di Barcellona con la Rossa.
Lβefficienza generale della monoposto Γ¨ cambiata in positivo, elemento che di riflesso ha contribuito e non poco a ottimizzare il carico aerodinamico. Come giΓ analizzato nei giorni scorsi, questo importante upgrade si Γ¨ rivelato fondamentale dal punto di vista strategico, in quanto ha permesso di anticipare le mosse della concorrenza. Un fattore sottolineato molto poco dalla stampa in generale.

Sino a Monaco la Mercedes e il team di Maranello avevano portato in pista un numero pressochΓ© identico di sviluppi; con la tappa di Barcellona, invece, la Rossa ha compiuto un netto passo in avanti. Ora la palla passa alla scuderia di Brackley, chiamata a controbattere nel minor tempo possibile introducendo nuovi componenti e, soprattutto, facendoli funzionare da subito.
Il nuovo corso aggressivo della SF-26
Ora si arriva all’Austria, un fine settimana senza dubbio molto differente rispetto al MontmelΓ². La pista Γ¨ parecchio diversa, dove l’elemento piΓΉ importante sarΓ la power unit. Ed Γ¨ qui che entrerΓ in campo l’ultima novitΓ sul motore endotermico della Ferrari, considerando che a Spielberg, grazie all’ADUO, il Cavallino Rampante spera di recuperare qualche cavallo su Mercedes e limare il deficit di potenza pura.

Tra le diverse modifiche che abbiamo visto nel weekend spagnolo, quelle relative al fondo sono state senza dubbio le meno visibili ma, al contempo, senza dubbio le piΓΉ impattanti. Nei giorni scorsi avevamo giΓ esaminato come i tecnici del Cavallino Rampante avessero ulteriormente sviluppato l’intera porzione del marciapiede antistante lo pneumatico posteriore.
I vari slot ricavati in quell’area, infatti, sono letteralmente raddoppiati. Inoltre, lβarea del cosiddetto “mouse-hole” Γ¨ stata ampliata, consentendo il passaggio di una maggiore quantitΓ di fluido verso il volume del diffusore. Tuttavia, tra le novitΓ che sino ad ora non avevamo analizzato, c’Γ¨ un elemento tecnico molto interessante che vale la pena esaminare con piΓΉ calma.
La modifica al retrotreno della Ferrari SF-26
Ferrari Γ¨ intervenuta anche sull’appendice aerodinamica che compone le brake duct. Le prese d’aria dei freni presentano una carenatura estrema, studiata per spingersi oltre la semplice funzione di raffreddamento dell’impianto. L’obiettivo di questa fitta rete di elementi Γ¨ generare un campo di pressione a terra utile a sigillare l’estrattore. Una mossa che puΓ² davvero fare la differenza.
Il rotolamento della gomma, come sappiamo, produce nocive turbolenze che verrebbero facilmente risucchiate dalla zona a bassa pressione del diffusore; se teniamo in conto che stiamo parlando di fluidi a bassa energia, Γ¨ piuttosto chiaro come andrebbero a comprometterne, e pure in maniera pesante, quella che possiamo definire l’efficienza globale della monoposto italiana.

Diventa quindi imperativo schermare il fondo da questi vortici di disturbo (tyre squirt). Per ovviare a questo problema, la Ferrari ha modificato il bordo dβattacco della suddetta appendice, andandone a incrementare in modo specifico la svergolatura. Il lavoro appena descritto Γ¨ ben visibile nel confronto in alto, tramite la consueta illustrazione del nostro collega, amico e collaboratore Giorgio Piola.
Autori: Zander Arcari β @berrageiz β NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich β Giorgio Piola
Illustrazioni: Giorgio Piola Design