F1 GP Austria Ferrari

F1, GP Austria FP2: Ferrari ancora inespressa a Spielberg

F1, GP Austria: nelle FP2 la Ferrari ancora una volta sceglie di non perdere tempo e parte subito scendendo in pista. Lewis lo fa per primo e, nei due giri lanciati che mette assieme, divisi da due tornate per raffreddare le gomme, mostra essenzialmente lo stesso atteggiamento delle FP1. A questo giro c’Γ¨ pure Leclerc, che a differenza del compagno deve prima di tutto prendere confidenza con il mezzo dopo aver lasciato spazio al giovane pilota svedese Beganovic. Il monegasco Γ¨ piuttosto attento, ma non lesina alla guida.

Tuttavia, Γ¨ piΓΉ lento del compagno che, come Γ¨ logico che sia, ha giΓ  tutti i feedback necessari raccolti nella prima sessione che gli consentono di spingere di piΓΉ. Ma i suggerimenti arrivano pure all’inglese: serve migliorare l’ingresso di varie curve, come la 1 e la 3. Stesso discorso per il rendimento all’apice delle curve 7 e 9. Per Charles i consigli sono altri, dove Bozzi parla maggiormente di traiettorie e mappature freni.

F1 GP Austria Leclerc
Charles Leclerc (Ferrari) a bordo della SF-26 prima di scendere in pista per il secondo run delle Fp2

Nemmeno dieci minuti di sessione e arriva la prima doppia bandiera gialla, scenario che costringe gli alfieri della Rossa ad alzare il piede. Arrivano diversi consigli su come gestire le gomme, aspettando che torni l’azione in pista cancellando la “double yellow”. Il tutto Γ¨ generato dalla Cadillac di Perez che resta a piedi. Finalmente, dopo 5 giri si torna a spingere.

Va detto che, rispetto alla FP1, le Rosse hanno piΓΉ potenza disponibile con la power unit. Basta ascoltare i giri del motore per capirlo. Lewis mette assieme un giro, ma la numero 44 non Γ¨ composta come dovrebbe. Si nota una certa difficoltΓ  nel centrare l’apice, con l’auto che ora mostra un atteggiamento leggermente piΓΉ sottosterzante in entrata. Situazione che ritarda la trazione perdendo tempo prezioso.

GP Austria: Hamilton e Leclerc ancora lontani dal setup ottimale

Hamilton migliora il rendimento nelle curve 7, 8 e 10 nell’ultimo passaggio, benchΓ© alla 1 continui a soffrire e non poco. Santi fornisce ulteriori suggerimenti, ricordandogli i distacchi: nel T1 2 decimi persi, altri tre nel T2 e uno solo nel T3. Se l’inglese si sta poco a poco avvicinando ai riferimenti richiesti, Charles sta soffrendo. Il monegasco stava facendo un bel giro, finalmente, sino allo snap alla 7.

Leclerc parla del posteriore che, a suo modo di vedere, non Γ¨ perfetto. Mentre il suo compagno di squadra Γ¨ giΓ  ai box per preparare la simulazione da qualifica con la Soft, Charles sceglie di realizzare un ulteriore tentativo e chiuderlo. Missione portata a termine con successo, considerando che rifila 4 decimi a Lewis prima di tornare in garage. I ferraristi sono ora entrambi ai box, dove osservano la telemetria.

F1 GP Austria Ferrari
Charles Leclerc (Ferrari) scende in pista con la Ferrari SF-26 nelle FP2 di Spielberg

Poco dopo ancora in pista, Γ¨ l’ora di spingere un po’ di piΓΉ: Lewis lo fa ma non trova un buon handling, a differenza del compagno che invece azzecca il giro. Due passaggi per raffreddare le mescole e si torna a spingere. I ferraristi non migliorano la prestazione. Un risultato che, di fatto, non riesce a nessuno degli altri piloti top. Pertanto, le Rosse prendono la via della pit-lane, dove si preparano per le proveΒ high fuel.

F1, Ferrari: il passo non Γ¨ super ma ci si puΓ² lavorare

Prima di commentare i giri con tanta benzina, spendiamo ancora due parole: nessuno dei ferraristi sta riuscendo a mettere assieme il giro perfetto. L’ottimo livello di grip al posteriore arretra il bilanciamento, fattore che in questa seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Austria sembra aver corretto l’eccesso di sovrasterzo con una gestione meno aggressiva.

C’Γ¨ poi da aggiungere che non traspaiono preoccupazione e che non vengono usati tool particolari per correggere il comportamento della SF-26: un fatto senz’altro positivo. Per il passo vengono suggerite tutte le modalitΓ  da rispettare, necessarie per gestire al meglio le coperture. Il ritmo nelle 7 tornate a disposizione non sembra male, sebbene non sia ancora al livello di McLaren e Mercedes.

F1 GP Austria Ferrari
Lewis Hamilton (Ferrari) a bordo della SF-26 nelle FP2 di Spielberg

Sia Leclerc che Hamilton si lamentano un po’ di sΓ© stessi, e le diverse correzioni al volante lo confermano. Stesso discorso per qualche lungo di troppo. La buona base della Ferrari resta, ma serve comunque un deciso passo in avanti sulla messa a punto. Step che possa fornire piΓΉ feeling agli alfieri della Rossa e di riflesso conferire quella sicurezza necessaria per sfruttare al meglio la SF-26.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: scuderia Ferrari