Ferrari F1 GP Barcellona Leclerc

F1, GP Barcellona FP3: Ferrari migliora ma le gomme sono un limite da arginare

Ferrari ha lavorato per correggere un setup della SF-26 ancora imperfetto. Questo emerge dal venerdì di F1 a Barcellona, dove, malgrado gli update siano stati giudicati funzionali alla causa, sono emersi in maniera chiara due elementi non ottimali: un eccesso di rotazione e un tedioso surriscaldamento al posteriore. Oggi serve sistemare il tutto nelle FP3 per presentarsi al meglio in qualifica.

Ferrari ha dei problemi con la SF-26 di Lewis

Il sole splende sulla pista spagnola e tutto Γ¨ pronto. Va detto che alla vettura numero 44 ci sono dei problemi: la Rossa Γ¨ stata sui cavalletti parecchio prima della sessione, ma le prove per mettere in pista la Rossa non sembrano essere andata buon fine. Lo testimonia il fatto che il pilota britannico scende dalla vettura dopo 10 minuti e i meccanici si mettono nuovamente a lavorare.

F1 Ferrari
La Ferrari SF-26 di Lewis Hamilton sui cavalletti

Anche sulla numero 16 si lavora, ma pare che per il monegasco non ci siano problemi, sebbene tardi 20 minuti per la prima apparizione in pista. Charles monta un seti di pneumatici Pirelli a banda rossa. Si parla subito di mappature motore, per scegliere la giusta erogazione da testare dopo lo studio al simulatore della notte. Un giro per scaldare le coperture e si parte.

Il monegasco mette assieme un buon giro e poi torna ai box. Si parla in radio di vibrazioni che davano un po’ di fastidio al ferrarista. Nel frattempo, con mezz’ora di sessione che oramai Γ¨ andata, Lewis abbandona finalmente la pitlane. Come il compagno monta le Soft, e dopo un outlap molto blando prova a spingere a bordo della SF-26. Prova perchΓ© nel T1 alza giΓ  il piede.

Ferrari cerca il setup sul giro secco ma non lo trova

In curva 3 la Rossa va dove vuole tranne che sulla traiettoria ideale: un doppio controsterzo che evita una pericolosa sbandata. Con ogni probabilitΓ  le gomme non erano ancora nella corretta finestra di esercizio delle gomme. Hamilton chiude il suo primo riscontro che perΓ² Γ¨ lontano 4 decimi da quello dell’auto gemella: 1 decimo perso solo all’ape della 7, un altro in uscita dalla 12.

Charles torna in pista con le Soft usate e pure lui prepara il giro push: il monegasco non si migliora e torna ai box come Lewis. Nel giro di rientro parla ancora di vibrazioni. All’interno del garage arriva diversi ritocchi alle monoposto, perchΓ© pare che perlomeno sino ad ora, la quadratura del cerchio sulla messa a punto delle auto italiane non sia ancora arrivata. Sosta di 5 minuti e via ancora in pista.

Ferrari F1 GP Barcellona Leclerc
Charles Leclerc in azione con la Ferrari nelle FP3 di Barcellona

Le gomme sono ancora Pirelli cerchiate di rosso. In radio si parla del programma di lavoro, che prevede un ulteriore test prima di montare la mescola nuova e provare la simulazione della qualifica nelle migliori condizioni. Interessante notare come in uscita dalla 14 manca spinta ibrida: per questo serve un lift-off nel T2 che ovviamente non aiuta il giro. Pure Lewis non si migliora e torna in garage.

Ferrari deve ottimizzare l’uso delle gomme

L’ultima sgambata Γ¨ decisiva per confermare il rendimento della Rossa: ovviamente il deficit di power si nota eccome, sebbene Hamilton abbia raccontato nei giorni scorsi che i problemi sono anche altri. Lewis scende per primi mo in pista e piazza un tempo lontano 7 decimi dalla vetta, dove solo nella seconda parte della pista si becca mezzo secondo da Russell: curva sette Γ¨ parecchio complicata per l’inglese.

Si parte di gomme che secondo il britannico non hanno funzionato bene. Molto meglio Leclerc che paga “solo” 2 decimi abbondanti dalla vetta. Nel suo caso il T2 non Γ¨ stato terribile, benchΓ© pure lui si prende quasi 3 decimi dalla pista. di Russell in quel punto preciso della pista. Ferrari sembra potersela giocare con con la McLaren, mentre Mercedes pare troppo forte.

F1 Ferrari GP Barcellona
Leclerc in azione con la Ferrari SF-26 nelle FP3 di Barcellona

Lewis fa respirare le gomme e ci riprova senza però ottenere nulla di nuovo. È chiaro che la pista catalana non sia propriamente adatta alla caratteristiche della Rossa e sarà complicato ottenere risultati top nella sessione classificatoria. Serve però un ulteriore affinamento per estrapolare di più da una Rossa che in parte sembra avere più potenziale di quello espresso nelle FP3.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari