I test Pirelli sul tracciato di Barcellona hanno rappresentato un banco di prova fondamentale per la Ferrari, spingendosi oltre il semplice sviluppo degli pneumatici 2027. Il team ha ottimizzato il chilometraggio per raccogliere dati preziosi sul recente pacchetto di aggiornamenti della SF-26, validando maggiormente l’efficienza della nuova ala anteriore. Informazioni molto utili in vista dell’imminente Gran Premio d’Austria a Spielberg.
Test Pirelli: Ferrari, Aston Martin e Cadillac in pista a Barcellona
La prima giornata di test organizzata da Pirelli al circuito di Barcellona-Catalogna per lo sviluppo degli pneumatici da asciutto della prossima stagione ha visto scendere in pista Ferrari, Aston Martin e Cadillac. Il programma della mattinata si è concentrato sull’analisi di diverse opzioni strutturali per la mescola C2, valutate attraverso short run da 8 giri.
Nel pomeriggio, le squadre si sono dedicate a testare le migliori soluzioni emerse lavorando sulle lunghe distanze. Il tutto si è svolto in condizioni climatiche piuttosto calde, con l’aria a 34°C e l’asfalto che ha toccato i 57°C. Per i riscontri in pista, Charles Leclerc ha guidato il lavoro in casa Ferrari, completando 134 giri (624 chilometri) e registrando il miglior tempo di giornata in 1:16.619.

Grande mole di lavoro per Jak Crawford su Aston Martin, che ha accumulato ben 146 tornate (680 chilometri) chiudendo in 1:23.709. Qualche intoppo tecnico ha invece rallentato la Cadillac di Zhou Guanyu, che si è dovuto accontentare di 54 giri (251 chilometri) e un crono di 1:21.543. Il programma doveva proseguire il giorno seguente con le sole Ferrari e Cadillac.
Test Pirelli: continuano i test con Ferrari e Cadillac al Montmelò
Il secondo e ultimo giorno di test Pirelli a Barcellona, dedicato allo sviluppo delle gomme slick per il prossimo anno, si è concluso con Ferrari e Cadillac protagoniste sul tracciato. Rispettando i piani, Arthur Leclerc ha preso il posto del fratello Charles per il team di Maranello, mentre Zhou Guanyu ha continuato il lavoro per la scuderia americana.
Al mattino le vetture hanno ripreso lo studio delle strutture della mescola C2 con un mix di short e long run. Dopo la pausa pranzo, i piloti si sono invece focalizzati sul collaudo di alcune varianti della mescola C2, provate esclusivamente sulle lunghe distanze. Le temperature sono risultate ancora più alte rispetto al giorno precedente: 36°C per l’aria e 58°C per l’asfalto.

Arthur Leclerc si è dimostrato instancabile, mettendo a referto 141 giri (657 chilometri) e firmando il miglior tempo con un 1:17.430. Anche Zhou Guanyu ha potuto girare con molta più costanza rispetto al primo giorno, completando 130 tornate (605 chilometri) con un miglior giro di 1:19.321. I test catalani si chiudono con un bilancio complessivo di 605 giri e 2817 chilometri percorsi.
Parliamo della somma di entrambe le giornate, compreso l’apporto fornito da Aston Martin nel primo giorno. Il prossimo step di sviluppo per le gomme da asciutto Pirelli è fissato a Silverstone per il martedì e mercoledì successivi al Gran Premio di Gran Bretagna: sessione dove in questa occasione scenderanno in pista Mercedes e Williams.
Ferrari: oltre i test Pirelli occasione per studiare il nuovo pacchetto di aggiornamenti
Ma il fatto più interessante di questa due giorni riguarda la Ferrari. Come sappiamo, le mescole utilizzate per il test non sono quelle ufficiali. Parliamo di gomme sperimentali per la prossima stagione. Tuttavia, la grande preparazione di un team di Formula 1 permette di portare a termine prove comparative per la raccolta dati con il nuovo pacchetto di aggiornamenti.
Sì, perché la Rossa scesa in pista è proprio la versione con gli otto update che hanno debuttato al Gran Premio di Barcellona e, non a caso, nel primo giorno catalano di prove su pista al volante della SF-26 è sceso uno dei piloti titolari. Ci riferiamo al monegasco che, oltre a lavorare per la Pirelli, ha svolto dei test pure per il Cavallino Rampante, raccogliendo un’ulteriore mole di dati.

Uno degli studi più importanti riguarda l’ala anteriore che, come sappiamo, ha subito diverse modifiche per allinearsi al resto dei top team. Sebbene le informazioni delle gomme siano differenti, analizzare il comportamento dell’auto tramite il setup è sempre un bene. Parliamo di informazioni utili che saranno poi incrociate con i dati raccolti al simulatore. Stesso discorso per la meccanica.
Tra una settimana esatta riprende il mondiale con il Gran Premio d’Austria, circuito molto diverso da quello catalano, dove i recenti upgrade e il possibile primo aggiornamento alla power unit ci diranno se la SF-26, pure su di un circuito di motore, sarà in grado di sfidare la Mercedes e ricoprire un ruolo da protagonista tra le colline di Spielberg.
Autore: Zander Arcari – @berrageiz
Illustrazioni: Giorgio Piola Design