Ferrari affronta la difficile sfida di F1 a Spa. GP Belgio, un weekend dove il circuito metterà alla prova le velocità di punta e la finestra di setup della SF-26. L’attenzione è concentrata sull’utilizzo del sistema FTM, e sulla complessa gestione ibrida. In un tracciato dove il super clipping sarà determinante, le scelte tecniche di Maranello saranno cruciali per sfidare la Mercedes.
Spa-Francorchamps: una pista che in questo momento mette un po’ paura alla Rossa
Quello di Spa-Francorchamps è un circuito con caratteristiche a sé stanti che, senza girarci attorno, potrebbero penalizzare la Rossa. Come ben sappiamo, un tratto distintivo della pista belga sono i lunghi tratti ad altissima velocità di percorrenza. Siccome le top speed rappresentano un punto debole della SF-26, ci aspettiamo che la finestra di setup si restringa per questo weekend.
Questo significa che, rispetto ad altre piste, trovare l’assetto ideale sarà più complesso e meno lineare. La Rossa vanta buona trazione e un’ottima velocità di percorrenza, doti che saranno sfruttate nel T2, composto da numerose curve a media e alta velocità. Negli anni, costruire un setup mirato a ottimizzare le performance nel tratto centrale possa rappresentare una strada percorribile.

Tuttavia l’aerodinamica attiva limita fortemente tale strategia e la difficoltà di centrare il compromesso tra carico e top speed è meno complicata. Ma uno dei parametri chiave sarà proprio la velocità di punta specie in gara. Ferrari si preparata bene con processi che ultimamente stanno funzionando. Un esempio su tutti è stato proprio l’ultimo weekend a Silverstone.
GP Belgio, Ferrari: FTM sì o no?
In questi ultimi giorni si è parlato molto del sistema FTM della Ferrari. Ci si interroga sulla presenza o meno di questa soluzione sull’auto che scenderà in pista. Parliamo di un elemento che genera molti punti di carico ma, al contempo, ne produce diversi in resistenza aerodinamica, principalmente quando il motore sale di giri e la portata dei gas combusti raggiunge il picco massimo.
La discussione nasce dal fatto che, nelle prime prove libere in Austria, la Ferrari aveva condotto un test sulla monoposto di Dino Beganovic rimuovendo proprio il sistema FTM. Il motivo esatto di questa prova non è noto, ma a riguardo esistono due principali filoni di pensiero. La scuderia potrebbe aver rimosso l’FTM per effettuare una simulazione in ottica regolamenti 2027.

Mentre la seconda prevede che i tecnici abbiano voluto valutare l’effetto sul bilanciamento della monoposto in vista dei due circuiti più rapidi del calendario, ovvero Spa e Monza. Osservando le telemetrie di prime libere di Spielberg, era abbastanza evidente come Beganovic perdesse in media 4 km/h in ogni curva, specie in quelle più lente. Inoltre il guadagno sulle rette non era così marcato.
GP Belgio: le difficoltà legate all’utilizzo dell’energia ibrida
Solo il team di Maranello conosce i dati certi con cui valutare l’effettiva bontà di questa strada, sia a livello di guadagno cronometrico netto, sia in termini di handling della monoposto. Quest’ultimo, un aspetto che non va assolutamente trascurato. Se dovessero proseguire su questa strada di sviluppo, sarebbe molto interessante analizzarne gli esiti.
Nulla esclude, infatti, che vengano realizzate delle prove comparative direttamente a Spa, dove, peraltro, Belgio il fenomeno del super clipping sarà piuttosto marcato. In altre parole, l’energia elettrica non sarà sufficiente per coprire per intero l’ampio sviluppo del giro. Sappiamo che Ferrari accusa un problema in fase di erogazione, ma non sembra avere particolari criticità sul fronte del recupero dell’energia.

Ovviamente, in determinate situazioni, questi due aspetti sono strettamente collegati: un’erogazione carente, infatti, porta a uno spreco di energia inevitabile. Proprio sul fronte della gestione ibrida potrebbero emergere nette disparità e differenti interpretazioni tra le scuderie. È esattamente quello che è successo a Silverstone, dove la Ferrari ha utilizzato una mappa ibrida molto diversa da Mercedes.
Mossa con cui è riuscita a controbattere il team con efficacia lungo le rette inglesi. Anche in questo senso, la battaglia per la vittoria si giocherà sui dettagli. Tutto si riduce alla costruzione del setup e all’esecuzione del weekend. Ragion per cui non bisogna dare per vinta in partenza la Ferrari, anche considerando che se Mercedes non sarà in grado di ottimizzare il rendimento soffrirà.
Autori: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich
Immagini: Scuderia Ferrari