F1, GP Silverstone: la qualifica conferma i ridotti distacchi tra Mercedes e Ferrari, evidenziando scelte di setup differenziate all’interno del box di Maranello. Hamilton sacrifica il giro secco per la gara, mentre un perfetto Leclerc estrae il massimo potenziale dalla SF-26 e conquista la prima fila. l’ottimo bilanciamento della Rossa aiuta a garantire un’erogazione ibrida piΓΉ lineare e costante del solito.
Ferrari conferma le ottime sensazioni del venerdì
Rispetto a ieri le forze in campo non sono state stravolte. I team hanno potuto affinare i propri setup durante il periodo di parco aperto, ma nessuno ha compiuto un passo avanti sostanziale. La Mercedes ha fatto ciΓ² che ci aspettavamo: in termini di prestazione pura aveva ancora del margine sulla Ferrari da spremere tramite il comparto ibrido.
Tuttavia, sono rimaste molte differenze nell’utilizzo dellβenergia, sebbene la squadra anglo-tedesca sembri aver colmato alcune lacune imparando proprio dalla storica scuderia italiana (come previsto). Su questa pista si Γ¨ notata una minor convergenza nelle strategie di erogazione, con la Ferrari che ieri riusciva ad avere maggiori velocitΓ di punta.

Osservando gli on bordo, Γ¨ piuttosto chiaro come il team di Maranello abbia scelto di mantenere una configurazione molto simile a quella del venerdΓ¬. D’altra parte le due monoposto erano giΓ piuttosto vicine a capitalizzare tutto il potenziale della SF-26. La vettura ha continuato a mostrare un mero atteggiamento sovrasterzante alle medie velocitΓ .
F1, Lewis pensa maggiormente alla battaglia sulla lunga distanza
Nel lato del box di Hamilton sono stati effettuati alcuni piccoli interventi di messa a punto orientati a migliorare il comportamento della monoposto sulla lunga distanza; modifiche minori che perΓ² in qualche modo attenuano il potenziale in qualifica. Proprio nel corso della sessione cronometrata, prima dellβultimo tentativo, Lewis ha cercato di tamponare il sovrasterzo.
Per farlo, gli ingegneri hanno ridotto di un “click” lβincidenza dellβala anteriore e aumentato di 1 PSI la pressione degli pneumatici anteriori. Leclerc, invece, Γ¨ stato eccellente nel mettere insieme il giro secco e prendersi la prima fila. Dai team radio si evince come tra la qualifica di ieri e quella di oggi, la squadra ha lavorato molto sodo per aiutare il monegasco.

Serviva fargli trovare quel βfeelingβ di cui Charles parla costantemente. Come confermato dallo stesso Vasseur al termine della sessione classificatoria, la monoposto del Cavallino Rampante presenta caratteristiche leggermente diverse rispetto a quella che abbiamo potuto osservare da vicino al Gran Premo dβAustria, richiedendo al monegasco un certo adattamento.
Vasseur suggerisce il motivo per cui sono competitivi a Silverstone
Un distacco inferiore ai due decimi dalla Mercedes resta comunque un ottimo risultato. La pista di Silverstone, come abbiamo anticipato nella nostra consueta preview, non Γ¨ del tutto ostica per la Ferrari: ci sono diverse curve a media velocitΓ in cui la SF-26 puΓ² costruire il tempo sul giro, bilanciando in parte i lunghi rettilinei dove tende a cedere decimi preziosi.

A conti fatti, mettendo tutto sulla bilancia, la scuderia di Maranello si Γ¨ difesa davvero molto bene. Inoltre, il fatto che su questo tracciato si riesca a recuperare poca energia riduce sensibilmente le differenze tra le due power unit, benchΓ© il vantaggio della Mercedes resti ancora tale e di fatto aiuti enormemente Antonelli a prendere la pole.
La Ferrari sconta ancora un deficit di potenza e di erogazione, come ammesso lo stesso Vasseur, il quale ha aggiunto una considerazione tecnica molto interessante: βSe si Γ¨ stabili con il telaio, allora si puΓ² avere unβerogazione piΓΉ scorrevoleβ. Proviamo a decifrare le sue parole: per scaricare a terra la potenza nel migliore dei modi ed evitare pattinamenti, gli pneumatici necessitano di un carico verticale il piΓΉ costante possibile.
La teoria di Fred Γ¨ parecchio interessante
Questo suggerisce il boss di origini francese. Se la vettura ha una buona base di equilibrio durante la fase di trazione, di riflesso lβimpronta a terra della gomma Γ¨ maggiore e gli pneumatico restano incollati all’asfalto in modo uniforme. Uno scenario del genere, di conseguenza, garantisce un livello di grip prevedibile e lineare. E al contrario cosa succede?

Con un assetto instabile, gli ingegneri sono costretti a optare per mappature piΓΉ conservative. In questo secondo ipotetico contesto, gli ingegneri che lavorano sul software sono costretti a “tagliare” una parte dellβerogazione per evitare che, in corrispondenza di un saltellamento o di un’asperitΓ qualsiasi, lo pneumatico perda improvvisamente grip.
Autori: Zander Arcari β @berrageiz β NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich
Immagini: Scuderia Ferrari