F1 GP Belgio Ferrari SF-26 Leclerc

F1, GP Belgio: super Leclerc porta Ferrari al secondo posto. Hamilton penalità assurda

Una qualifica che per la Ferrari ha chiarito le cose: al GP del Belgio, decimo round della F1, la Rossa ha dovuto subire il solito deficit della power unit. Ma la notizia preoccupante è la seguente: oggi, in gara, le cose potrebbero persino peggiorare. Alla bandiera a scacchi Hamilton taglia il traguardo in quarta piazza malgrado l’ingiusta penalità, mentre Leclerc acciuffa un grandissimo secondo posto.

Hamilton a contatto con la Mercedes di Russell, Leclerc prende la seconda piazza

Le Rosse partono ambedue con un treno di gomme Medium. Pirelli cerchiate di giallo che dovranno essere gestite nel primo stint, per evitare che la vita utile dello pneumatico si accorci. A questo si aggiunge il fatto che la pista è umida. Le condizioni meteo, infatti, sono peggiorate rispetto al sole di ieri. C’è una leggerissima pioggerella che sino a questo momento non bagna la pista.

Resta il fatto che la gara sarà più difficile e la Rossa deve cercare in tutti i modi di sfruttare la situazione, a iniziare da una partenza razzo per recuperare posizioni. Tutto è pronto e si attende solo la bandiera verde. Lo scatto frizione delle Rosse è buono, ma non è sufficiente per sopravanzare nessuno prima di curva 1. Tuttavia, poco dopo succede di tutto.

F1 Ferrari SF-26 GP Belgio
La fase di Safety Car come la gru che rimuove la Mercedes di Russell dalla pista

Russell resta senza energia sulla retta del Kemmel e le due Rosse lo sverniciano. Charles si prende addirittura la seconda piazza passando pure Verstappen, mentre Lewis arriva al contatto proprio con la Mercedes numero 63. Lo scontro è fatale per Russell che si ritira, mentre la Ferrari numero 44, sebbene danneggiata nella zona dei bargeboard, resta in pista.

La direzione gara introduce la safety car per dar modo ai commissari di ritirare la W17 dell’inglese e sistemare la pista. La FIA, ovviamente, sta investigando lo scontro tra i due che, guardando gli onboard, non sembra esprimere particolari colpe verso uno dei due piloti: sembra il classico incidente di gara che nasce da circostanze al via. Per lo meno, questo è il primo giudizio.

GP Belgio, penalità assurda per Hamilton

Alla ripartenza Antonelli è bravo a prendere il largo. Charles cerca nei giri seguenti di mantenere la scia della vettura tedesca, ma non ci riesce. Inoltre, viene passato dalla Red Bull di Verstappen, che mostra un quantitativo di energia spendibile nell’arco della tornata superiore. Nel frattempo, Lewis è sempre in quinta piazza alle spalle della McLaren di Piastri. Il suo passo non sembra super.

Ma, d’altra parte, i danni alla vettura hanno tolto senza dubbio performance alla Rossa. Arrivano infatti una serie infinita di consigli su come gestire la SF-26, relativi alle varie mappature per bilanciare l’auto in curva e in staccata. Tuttavia, giunti al passaggio numero 9, Lewis resta non troppo lontano da chi lo precede. Parliamo appunto di Piastri, che si fa ingombrante nei retrovisori di Charles.

F1 GP Belgio Ferrari SF-26 Hamilton
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26 nel GP del Belgio

Il monegasco respinge il primo attacco, scenario in cui la MCL40 dell’australiano arriva al contatto con la Ferrari. Scongiurato un problema alle gomme, la numero 16 non sembra avere particolari danni. Non possiamo dire lo stesso per Piastri, che pare abbia compromesso l’ala anteriore. Anche per questo viene passato da Hamilton, che malgrado si lamenti del deployment sta andando forte.

Pare che i danni subiti in partenza, al contrario dei primissimi giri, non stiano condizionando la resa della sua vettura. Ma come sempre accade ecco la mazzata: il britannico viene penalizzato con 5 secondi da scontare, che ovviamente possono cambiare l’equilibrio del risultato. In radio al momento non gli viene comunicato nulla, forse per non fargli perdere la massima concentrazione.

Ferrari cerca di restare incollata ai primi

Lewis resta agganciato al compagno e prova pure a passarlo in due occasioni nel T1. L’inglese si apre pure via radio e si lamenta, sostenendo di avere un passo superiore. Dall’altra parte, Leclerc si lamenta della pressione, secondo lui non necessaria in questo momento. Dando un occhio generale alla corsa, è interessante notare che, al passaggio numero 15, le due Ferrari restano vicine alla vetta.

Charles è terzo a 3,5 secondi da Antonelli, mentre Hamilton è quarto a 4,5 secondi. Questo significa che la gestione gomme è super e le condizioni della pista stanno aiutando il passo delle Rosse. Poco dopo arriva il primo tyre phase update della corsa, mossa per consentire al muretto box di raccogliere tutti i dati utili sullo stato delle coperture Pirelli in gara.

F1 Ferrari SF-26 GP Belgio Leclerc
Il monegasco Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 nel GP del Belgio

Lewis è molto attivo in radio: chiede in maniera costante consigli su come ottimizzare il suo rendimento. Nel mentre arriva una buona notizia: il contatto tra Leclerc e Piastri è stato giudicato senza colpevoli. Al giro 18 Max entra ai box e le due Rosse salgono in seconda e terza posizione. Hamilton chiede lumi sulla strategia e Santi chiama il “Plan B” via radio.

Nemmeno il tempo di commentare ed ecco un altro colpo di scena. La direzione inserisce la virtual safety car, che però dura solo mezzo giro. Questo significa che i ferraristi non possono realizzare la sosta per guadagnare tempo su Verstappen. Proprio in quel momento, finalmente, Ferrari avvisa Lewis della sua penalità. Il britannico non si arrabbia e cerca di prendere la notizia con una certa filosofia.

Ferrari passa in testa con Leclerc

Al giro 21 arriva nuovamente la Virtual Safety Car. Pure questa volta dura poco, ma concede comunque il tempo ai ferraristi di cambiare le gomme. Leclerc riesce addirittura a passare Antonelli, che aveva effettuato la sosta poco prima della doppia bandiera gialla. Torna in pista in seconda posizione, però, tenendo presente che Norris non ha ancora realizzato il pit stop.

Hamilton è invece sesto e perde la posizione su Piastri per via dei 5 secondi di penalità, sommati a un’indecisione ai box che gli fa perdere ulteriori 2 secondi. Quando la corsa riparte, Leclerc si sbarazza facilmente di Lando e cerca di prendere il largo. Antonelli, invece, almeno per ora sembra non avere la stessa capacità di farlo rapidamente. Quando mancano 19 giri, Charles è al comando.

F1 GP Belgio Ferrari SF-26 Leclerc
Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 nel GP del Belgio

Lewis è sempre sesto e con le Hard non sembra avere un passo super come con le Medium. Al giro 26 Kimi si sveglia e passa Norris. Ovviamente il suo obiettivo è prendere il ferrarista, passarlo e vincere la gara. I due sono divisi da poco più di tre secondi. La guerra prende corpo e Charles cerca di dare il massimo, con una vettura che tende leggermente alla carenza di rotazione.

Bozzi gli fornisce qualche aiuto per far girare maggiormente la numero 16, suggerimenti che il monegasco accetta con piacere. Tuttavia Kimi è molto rapido e rosicchia decimi ogni giro. Tutto questo considerando che bisogna gestire le gomme per non avere un cliff  nel finale. Nel mentre, Hamilton migliora il passo, ma il suo gap da Piastri di 7 secondi pare incolmabile a questo ritmo.

Leclerc secondo deve perdere il passo ad Antonelli

Charles sta spingendo come un forsennato, ma Antonelli è più veloce: oramai il bolognese è a meno di un secondo e tra poco potrà utilizzare l’overtake mode. Leclerc si lamenta peraltro di Curva 1, che proprio non riesce a interpretare nella maniera corretta. L’altra Rossa di Lewis si mette ora sui tempi del compagno e guadagna una posizione per la sosta di Norris: l’inglese è quinto.

Il monegasco scivola in trazione, non una cosa buona con Antonelli alle calcagna. Anche per questo, a dieci giri dalla fine, il monegasco perde la leadership a favore dell’italiano. Se Leclerc deve dire addio ai sogni di gloria, Lewis sta accorciando tantissimo su Piastri. Il distacco è sceso, infatti, a soli 3,2 secondi. L’inglese ci crede esattamente come Charles, che non molla e cerca di restare in scia a Kimi.

F1 GP Belgio Ferrari SF-26 Hamilton
Lewis Hamilton guida la Ferrari SF-26 nel GP del Belgio

Nei giri successivi Leclerc è molto vicino, usa sempre l’overtake mode, ma non riesce ad avvicinarsi abbastanza per tentare l’attacco. Al contrario, Lewis ci riesce e sferra l’attacco all’australiano superandolo. Negli ultimi 5 passaggi non succede nulla. Una gara che alla fine si è rivelata molto più positiva di quanto atteso, anche grazie alla virtual safety car.

Peccato per il contatto di Lewis che porta a una penalità assurda: senza questa sanzione, le Ferrari sarebbero salite entrambe sul podio. La Rossa conferma che non molla la battaglia, mette assieme punti importanti e non cede nella lotta mondiale. Certo… con un motore più potente, la SF-26 potrebbe giocarsi la vittoria in ogni singolo Gran Premio. L’ADUO aiuterà? Si spera…

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv