F1 GP Belgio Ferrari SF-26 Leclerc

F1, GP Belgio Fp1: Ferrari solida e piantata in pista. L’ibrido però preoccupa

GP Belgio, decimo appuntamento della F1 2026. Ferrari presto capirà se la pista di Spa sarà davvero penalizzante o meno. Di certo non parliamo di un tracciato amico se consideriamo il deficit della power unit oramai noto. Tuttavia Silverstone da speranza. Anche per questo sarà molto interessante analizzare la strategia dietro le configurazioni ibride delle Rossa

Ferrari saggia l’asfalto belga: super clipping bestiale

Il primo dei ferraristi a scendere in pista è Lewis Hamilton, seguito poco dopo dal compagno di squadra. Entrambi montano un set di pneumatici Medium: gomme che consentiranno uno studio costante sulla messa a punto della vettura. Si lavora subito per scaldare i freni, tenendo presente che sui lunghi rettilinei tendono a raffreddarsi facilmente. Stesso discorso per le coperture.

Com’era facile immaginare, il super clipping si fa subito sentire. Va pure detto che le mappature motore sono molto basse ed è per questo che in questo momento non si possono dare giudizi attendibili. Resta il fatto che i giri del propulsore si abbassano parecchio in ogni retta. Anche per l’handling è ancora presto, considerando i bassi ritmi delle prime due tornate.

F1 GP Belgio Ferrari
L’inglese Lewis Hamilton scende in pista a bordo della Ferrari SF-26 nelle FP1

Per ora il volante sembra perfetto, ma solo quando gli alfieri della Rossa inizieranno a spingere capiremo veramente. Nel frattempo arrivano diversi suggerimenti relativi ai soliti due fattori: rotazione e staccata. Parliamo delle configurazioni del brake balance e dei manettini pre-mappati dietro al volante per affrontare al meglio i diversi punti del tracciato belga.

Interessante notare che, nel giro per raffreddare le mescole, si nota uno zig zag per tenere in temperatura l’asse anteriore. Vedere e ascoltare il rumore della power unit è deprimente con il super clipping, all’interno di uno scenario mitico come il circuito che si srotola tra i boschi delle Ardenne. Altri consigli: fare meglio nelle curve 8, 9 e 14 (1 decimo per ognuna).

Ferrari sperimenta diverse configurazioni ibride 

Hamilton sembra trovare subito un po’ più di feeling con la SF-26 rispetto al compagno, e i riscontri cronometrici lo confermano. L’unico punto dove è più lento riguarda l’ultima curva: serve un brake release migliore per guadagnare tempo. L’inglese ne prende atto, così come di dover fare di più alla 8, dove la velocità in percorrenza non è il massimo.

Il programma di lavoro prosegue con diversi cambi di mappatura inerenti al sistema ibrido. Si tratta di capire come gestire harvesting e deployment, cambiando le impostazioni. Charles si migliora e rifila 3 decimi al britannico, ma sembra che la potenza del motore sia sensibilmente più alta. E in effetti arriva la conferma via radio nel canale della numero 44.

F1 GP Belgio Ferrari SF-26 Leclerc
Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 nelle Fp1 del Belgio

Anche Lewis aumenta la potenza ibrida di un paio di tacche e si riprende la posizione sul compagno. Dopo altre due tornate le Rosse tornano ai box. Una pausa per studiare rapidamente i dati e se servirà realizzare qualche piccolo ritocco al setup. Una messa a punto di base che per ora dobbiamo definire buona, in attesa di ulteriori riscontri.

SF-26: l’ibrido pesa alla Rossa

Con le Pirelli a banda gialla abbiamo visto una SF-26 senza correzioni sul volante, una trazione scaricata a terra nella maniera corretta e una piattaforma aerodinamica stabile nel settore centrale. Una monoposto piuttosto prevedibile, insomma. Ora si passa alle Soft, dove il grado di aderenza superiore porterà i ferraristi a spingere maggiormente: qui potrebbero emergere delle difficoltà? Vediamo.

Per Lewis le cose non cambiano: auto veramente a posto e guida molto pulita. Peccato per un suo errore in curva 1 dove lascia per strada parecchio tempo: solo in quel settore perde due decimi e mezzo dal compagno. Anche sull’ultima curva si deve ancora lavorare. Al netto delle differenze che possono emergere lato power unit, la Rossa sembra avere un ottimo potenziale.

F1 GP Belgio Ferrari SF-26
Lewis Hamilton sfreccia nella pista di SPA a bordo della Ferrari SF-26 nelle Fp1

Pure Charles è parecchio pulito nel suo primo tentativo e, rispetto all’inglese, trova subito tanta confidenza nella chicane 18-19. Un giro per raffreddare le coperture e si riparte. Hamilton finalmente mette in pratica i suggerimenti e, malgrado Leclerc segni i due intertempi migliori nel T2 e T3, l’inglese gli sta davanti. Sino ad ora la differenza su Verstappen, il più veloce, si vede sul propulsore.

GP Belgio, Ferrari: buon passo gara ma l’ibrido resta un rebus

Ultima sgambata quando mancano 13 minuti al termine della sessione: gomme Medium per Charles, Soft per Lewis. Si diversifica il lavoro per la prima simulazione sul passo gara. Carlo Santi spoilera il lap time: “high 51s, low 52s“. Nel giro d’attacco ci siamo, seguiamo ora l’evoluzione. Lewis è piuttosto stabile con 4 tornate sul 51,6s di media. Charles più lento e con un fuori pista per troppa foga.

L’handling con tanta benzina a bordo è ancora molto buono, contesto nel quale la SF-26 si conferma vettura davvero tanto abile anche grazie al grande carico. In media il ritmo è migliore rispetto a quello della Red bull di Max Verstappen, mentre la McLaren è stata più rapida nei primi due giri. Tuttavia resta da capire i carichi di carburante, che specie su questa pista fanno tanta differenza.

F1 GP Belgio Ferrari SF-26 Leclerc
Charles Leclerc sfreccia nella pista di SPA a bordo della Ferrari SF-26 nelle Fp1

Ferrari termina le Fp1 con ottime sensazione a livello di messa a punto, benché serva ancora affinare l’handling per ottimizzare il rendimento della monoposto italiana. Tutto dipenderà dall’ibrido però, che la Rossa sta cercando di massimizzare al meglio delle sue possibilità per nascondere il deficit. Nella prossima sessione di prove libere ne sapremo qualcosa di più.

Autore:  Zander Arcari – @berrageiz 

Immagini: Scuderia Ferrari – F1Tv