F1, GP Belgio: la penalità McLaren derivante dalle componenti Mercedes riporta l’attenzione sulla fragilità del comparto power unit tedesco, già oggetto di recenti interventi strutturali approvati dalla FIA per ragioni di affidabilità. I malfunzionamenti legati all’unità di controllo e al pacco batterie continuano infatti a condizionare la gestione tecnica delle due scuderie.
McLaren costretta alla penalità per colpa dei problemi Mercedes
In mattinata si è appreso che Lando Norris dovrà scontare la bellezza di dieci posizioni sulla griglia di partenza del Gran Premio di Spa-Francorchamps. Il motivo è semplice: dovrà utilizzare la terza Power Electronics a fronte delle due consentite dal regolamento FIA. Stiamo parlando di una componente che funge da cervello dell’intera power unit, poiché ne gestisce i flussi di energia.
Tutta l’alta tensione viene amministrata da questo modulo, che ovviamente comprende anche l’inverter. D’altronde va ricordato che, la conversione di potenze estreme in frazioni di secondo, di riflesso genera un’elevata quantità di calore. Proprio qui risiede la fragilità di questi componenti, che nella prima metà del campionato hanno spesso lasciato a piedi le vetture motorizzate Mercedes.

Per la McLaren, sono emersi gravi problemi in Cina, quando nessuna delle due monoposto prese parte alla corsa. La seconda unità concessa dal regolamento era stata montata per il Giappone ma, già nelle prime prove libere, altre problematiche hanno fatto presenza. Un fatto anomalo, considerando che l’elemento in questione era di fatto nuovo di zecca.
C’è stato quindi bisogno di un intervento di manutenzione: la centralina è stata riparata per gli eventi successivi, ma nelle seconde libere di Monaco è tornata a dare problemi. Benché la terza CE, installata a Suzuka e alternata alla seconda nelle gare successive abbia funzionato bene, McLaren ha deciso di sostituirla ugualmente: qui risiede l’informazione più interessante.
F1, GP Belgio: Mercedes sta cerando la quadra sulla power unit nona ancora affidabile al 100%
Mercedes, considerata la scarsa affidabilità di questo elemento, fattore oramai conclamato, ha potuto apportare modifiche strutturali. Correzioni che dovrebbero erano già prima di Silverstone sulle vetture ufficiali. Più precisamente in Austria, il team tedesco ha fornito ai propri piloti delle unità fresche: parliamo di turbo, motore a combustione interna, batteria e control electronics.

Quest’ultima, assieme alla batteria ha subito dei piccoli aggiornamenti: va comunque specificato che parliamo di ritocchi con il solo scopo di migliorare l’affidabilità e non le performance. Questo sebbene poter disporre di componenti fresche possa sempre garantire un piccolo guadagno di potenza. Le vetture motorizzate Mercedes hanno riscontrato diversi problemi di natura elettrica.
Tutti quanti o quasi legati al pacco batterie e all’unità di controllo. Proprio per questo motivo le modifiche sono state approvate dalla Federazione Internazionale, che ha giudicato questa deroga come lecita per evitare problemi. Tra l’altro i malfunzionamenti non hanno colpito solamente la McLaren, ma anche il team ufficiale in diverse occasioni.
Russell si è ritirato in Canada, mentre a Barcellona è stato Antonelli ad abbandonare anzitempo la corsa. Senza contare altri guai più piccoli patiti durante libere e qualifiche. Tuttavia, il team Mercedes, a differenza della McLaren non ha ancora superato il limite di unità previsto dalla FIA. Resta comunque da capire come proseguirà la stagione da questo punto di vista.

Diciamo questo, in quanto ogni piccolo dettaglio può fare tanta differenza. Esempio? Il wheel shield di Antonelli che ha distrutto la sua gara e gli ha tolto una probabile vittoria. Anche questo è un problema molto serio, considerando che sulle paratie di raffreddamento erano già state individuate micro fratture nei Gran Premi precedenti.
Autori: Zander Arcari – @berrageiz – Niccoló Arnerich – @niccoloarnerich
Immagini: Zander Arcari – @berrageiz