Nella prima sessione di prove libere di F1 targata GP d’Ungheria, la Ferrari ha dato l’impressione di essere potenzialmente molto forte. Serviva perΓ² migliorare ancora e, soprattutto, intraprendere la giusta direzione sulla messa a punto per ottimizzare il rendimento della SF-26. Obiettivo? Riuscire a estrapolare la massima performance e dettare legge sulla pista magiara.
Ferrari trova un buon equilibrio che perΓ² puΓ² ancora migliorare
Ambedue i ferraristi non perdono tempo e abbandonano la pitlane non appena il semaforo diventa verde. Due treni di gomme Medium vengono usati per testare le rifiniture al setup. Nel giro out arrivano le solite modifiche alle mappature della power unit, poi la mode push nel T3 e si parte per il primo tentativo: la guidabilitΓ sembra buona e finalmente pure Lewis sembra della partita.
Il britannico appare piΓΉ a suo agio a bordo della SF-26, e la conferma arriva pure dalle comunicazioni radio. Charles Γ¨ invece stato impreciso nel T1, specie nelle curve 6 e 7. Dopo un passaggio per raffreddare le coperture, Charles tira via di bitto mezzo secondo dalla sua prestazione precedente, mettendosi in linea con i tempi del compagno senza troppa fatica.

Lewis Γ¨ invece costretto ad alzare il piede per un paio di sbavature nel T3. Gli alfieri della Rossa proseguono il lavoro di analisi sulle monoposto, cercando il limite per sistemare ancora meglio la vettura. Va comunque sottolineato come resti l’atteggiamento sovrasterzante, sebbene non sembra dare troppo fastidio. In alcune occasioni c’Γ¨ instabilitΓ nei cambi di direzione, nulla che non possa essere curato con il fine tuning.
Ferrari lavora per ottimizzare l’handling delle SF-26
La cosa interessante Γ¨ che, malgrado i tempi siano molto buoni, i ferraristi non sono poi cosΓ¬ soddisfatti della vettura. Tuttavia, osservando qualche camera onboard di Mercedes, Red Bull e McLaren, si nota come le avversarie non sembrino mostrare l’equilibrio delle monoposto italiane. Dopo una sosta di circa 5 minuti di nuovo fuori dal garage: per il run numero 2 ecco le gomme rosse.
Nel mentre, Colapinto si schianta contro le barriere: doppia bandiera gialla e tutti ai box. Una pausa di 10 minuti e si ritorna a calcare l’asfalto, ancora con gomme Soft. Diverse le raccomandazioni di Santi e Bozzi sulle gomme, che sembrano faticare a prendere la giusta temperatura. Di fatto, Leclerc, dopo essersi lamentato delle coperture, realizza un giro di preparazione per centrare il target.

Stesso discorso per Lewis, che segue il compagno in questa manovra. Poi arriva la mode push e si parte con una pista che sembra libera davanti ai ferraristi. Entrambi non mettono a segno un giro pulito: ci sono diverse correzioni e in radio arriva la conferma di Charles, che racconta come la sua tornata sia tutto tranne che buona. Tuttavia, il monegasco Γ¨ davanti a tutti, seguito da Lewis a 53 millesimi.
Mentre Leclerc decide di rientrare ai box, il sette volte campione del mondo pensa che un’altra tornata lo possa aiutare a capire maggiormente. E in effetti, sebbene le gomme abbiano oramai 6 giri sul groppone e abbia preso traffico, il talenti di Stevenage si mette davanti a tutti. Lewis non Γ¨ ancora contento, quindi, convinto di poter spremere maggiormente la monoposto italiana.
Le Rosse vanno forte pure in configurazione da gara
l programma di lavoro prosegue con le prove high fuel: test con tanta benzina a bordo per studiare il comportamento della SF-26 in condizioni di gara. Scenario dove per Charles, con le mescole rosse, c’Γ¨ la necessitΓ di gestire il degrado dopo 5 giri. Lewis invece diversifica il lavoro usando le coperture Pirelli cerchiate di giallo.
La guidabilitΓ delle Ferrari con piΓΉ carburante Γ¨ davvero buona. Come sempre, capire i tempi non Γ¨ semplice, considerando le diverse variabili in gioco. Senza contare il grande traffico che, specie per il monegasco, rovina parte della simulazione. Un problema, perΓ², di cui soffrono un po’ tutti. Stanotte lo studio al simulatore aiuterΓ ad affinare ancora il setup.

Il venerdì è stato super positivo, ma serve tanta concentrazione perché solo da domani si comincia a fare sul serio: le due SF-26 hanno un potenziale molto alto e lo hanno dimostrato. Serve continuare su questa strada e ottimizzare il rendimento delle auto italiane. Il favore del pronostico è confermato in toto: ottime notizie per il Cavallino Rampante.
Autore e illustrazioni: Zander Arcari β @berrageiz