F1 Ferrari GP Silverstone Hamilton

F1, GP Silverstone: Hamilton combatte col setup. I limiti della sua Ferrari

Hamilton conquista il terzo gradino del podio nella F1 targata Silverstone al bordo della Ferrari SF-26. Guida condizionata da un setup imperfetto che genera un pesante sottosterzo. Il britannico sofferto nel confronto diretto con Leclerc, e sebbene tiene dietro tanto rivali, poteva ottenere di piΓΉ. Grazie ai punti recuperati su Antonelli, la corsa al titolo iridato rimane totalmente aperta.

Ferrari: Lewis poteva avere di piΓΉ dal fine settimana di casa

Lewis Hamilton Γ¨ arrivato sol terzo al Gran Premio di Gran Bretagna. Un risultato senza dubbio molto valido che perΓ² non soddisfa a pieno l’inglese. Lewis ha oramai da qualche Gran Premio preso per mano la storica scuderia italiana. Una situazione fortemente voluta sin dalla scorsa annata, dove il sette volte campione del mondo di Formula 1 aveva giΓ  le idee chiare sul da farsi.

Non a caso sono diverse gare che il britannico ringrazia apertamente Vasseur e il team per averlo seguito nei suoi consigli. Il weekend di Silverstone era iniziato ala grande: una prova libera dove la numero 44 andava subito fortissimo e poi una pole position strameritata battendo tutti. Nella gara sprint c’Γ¨ stato l’impegno massimo per detenere un Antonelli velocissimo.

F1 Ferrari GP Silverstone Hamilton
L’abbraccio a fine gara tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc per il super weekend Ferrari

Poi l’altra qualifica, dove dal Q2, Lewis, ha perso un po’ di fiducia con la vettura. Arriva “solo” il terzo tempo, alle spalle di Charles Leclerc, accusando un gap di quasi 2 decimi. Infine la corsa, dove penalitΓ  a parte non ha mai avuto il passo del compagno soffrendo con l’handling delle monoposto. Una SF-26 che non era ottimizzata a suo gusto e gli ha impedito di dare il massimo.

F1, GP Silverstone: Hamilton ha cercato di tamponare il sottosterzo senza risultati validi

Dopo l’analisi tecnica della seconda qualifica del fine settimana inglese, ci eravamo lasciati spiegando come Lewis avesse modificato leggermente il setup delleΒ SF-26Β dopo la Sprint. L’obiettivo era piuttosto chiaro in tal senso: massimizzare il comportamento della monoposto italiana sulla lunga distanza. Sacrificare un pelo il giro secco memore del passo nella Sprint Race.

Serviva limitare quella tendenza al sovrasterzo che il passare dei giri che era emersa proprio nella mini gara da 100 chilometri. Le modifiche realizzare dal team di Maranello hanno funzionato come atteso? Purtroppo, numeri alla mano assolutamente no. Al contrario hanno capovolto l’intera situazione e di riflesso generato il problema opposto: il posteriore dell’auto era fin troppo protetto.

F1 Ferrari Hamilton GP Silverstone
Lewis Hamilton a bordo della Ferrari SF-26 nel GP di Silverstone

Di fatto, dalla terza tornata Lewis ha cominciato ad accusare un marcata carenza di rotazione. Anche lo stesso Leclerc ha riscontrato la medesima criticitΓ , pur patendola. nel suo caso in misura decisamente minore. Questa dinamica era ben visibile tramite gli onboard: entrambi i piloti erano costretti a utilizzare molto piΓΉ angolo volante rispetto alla giornata precedente.

Un’occasione persa per ricucire maggiormente il gap su Antonelli

Da quel momento in poi, il muretto ha cercato di attenuare il problema con i pochi strumenti a disposizione. Carlo Santi ha suggerito di agire sul bloccaggio del differenziale, riducendone l’intervento in due fasi di curva. Tuttavia non sono arrivati interventi sull’incidenza dell’ala anteriore, evitando di toccare l’equilibrio della monoposto durante la sosta per cambiare le gomme.

BenchΓ© la Rossa si andata comunque molto forte, battendo in pista McLaren, Red Bull e la Mercedes di Russell, Γ¨ chiaro come Hamilton non abbia potuto sfruttare appieno la sua vettura. Resta da capire cosa non ha funzionato nella seconda parte del fine settimana, perchΓ© se Charles ha realizzato un passo in avanti, Lewis ne ha fatto mezzo indietro, conti alla mano.

F1 GP Silvertone Ferrari Hamilton
Lewis Hamilton (Ferrari) festeggia con lo champagne il podio di Silverstone

L’inglese ha comunque recuperato punti sul leader mondiale. Quel Kimi Antonelli che ha sofferto un problema banale, inatteso, che stava regalando la seconda piazza alla numero 44. Tre punti persi per la sosta in regime di Safety Car che avrebbero ulteriormente ridotto questo distacco che ora vede Lewis a 32 punti da Kimi. Il mondiale Γ¨ comunque aperto? Decisamente si…

Autori:  Zander Arcari – @berrageiz  β€“ NiccolΓ³ Arnerich – @niccoloarnerich

Immagini: Scuderia Ferrari