F1 Ferrari SF-26 GP Olanda Leclerc

F1, GP Olanda Fp1: Ferrari non sfrutta al meglio il grip con le Soft

GP Olanda, prime e uniche prove libere nella F1 targata Zandvoort: Ferrari ha l’obbligo di dare il massimo se vuole nutrire il sogno iridato. Vietato sbagliare, specie all’interno di un fine settimana Sprint, dove ogni minimo dettaglio puΓ² fortemente variare il risultato. Ci sono degli update, novitΓ  che i ferraristi alla fine non testeranno nelle prove libere.

Ferrari assaggia l’asfalto olandese: condizioni difficili

I soli sessanta minuti di prove libere si complicano. La pioggia della mattinata presenta un asfalto umido, tanto che tutti i piloti scendono in pista con le gomme intermedie. Le due Ferrari abbandonano la pit lane, ma bastano solamente due tornate per capire che le coperture intagliate non sono la mescola corretta. Il muretto box, infatti, richiama gli alfieri della Rossa in garage.

Cinque minuti piΓΉ tardi torna l’azione, questa volta con le Pirelli cerchiate di giallo, gomme Medium che solitamente offrono riscontri importanti, in grado di mantenere una certa costanza di rendimento per dare modo di studiare la messa a punto di base dell’auto. Ma l’asfalto Γ¨ ancora umido in alcune zone: serve tanta attenzione per non perdere la vettura.

F1 GP Olanda Ferrari SF-26
Gli aggiornamenti della Ferrari SF-26 per il GP di Olanda

Lewis e Charles adottano pertanto prudenza. Dopo un paio di constant speed per testare le novitΓ  nella zona centrale della monoposto, i due provano a spingere. Malgrado le condizioni non siano ancora del tutto ottimali, le SF-26 sembrano messe bene in pista. Questo il primo riscontro in attesa di capire cosa potrΓ  succedere quando si inizierΓ  a fare davvero sul serio.

Ferrari mostra i muscoli con le Medium

Dopo i primi riferimenti cronometrici arrivano diversi suggerimenti per gestire staccata e rotazione: i soliti manettini vengono presi d’assalto dai piloti, nel tentativo di produrre un handling quanto piΓΉ corretto possibile. Nel mentre arrivano un paio di ritocchi al carico installato all’avantreno: mossa necessaria per bilanciare maggiormente la monoposto all’interno di questo scenario competitivo.

Tra i ferraristi quello piΓΉ in palla sembra Hamilton, capace di avere un’alta sensibilitΓ  al volante per sfruttare al meglio le doti della Rossa. Dopo venti minuti di sessione arriva il contatto di Sainz contro le barriere che perΓ² non ferma la sessione. Si prosegue pertanto con i test sulla Rossa. Carlo Santi si dice soddisfatto della numero 44, confermando il buon rendimento.

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Charles Leclerc guida la Ferrari SF-26 nelle FP1 di Zandvoort

Per questo chiede a Lewis se vuole proseguire ancora in questa configurazione o preferisce tornare ai box per proseguire con il programma di lavoro. L’inglese sceglie di restare in pista per capire ancora meglio la SF-26. Ed effettivamente ci riesce, rifilando quasi tre decimi di distacco alla Mercedes W17 di George Russell. In questa prima fase Γ¨ Charles ad essere piΓΉ in difficoltΓ .

Il monegasco sta cercando di capire come sfruttare appieno la sua vettura e, al contrario del compagno di squadra, prima di passare alla simulazione passo gara, preferisce tirare per due passaggi per alzare il feeling con la sua vettura. Una mossa vincente, in quanto Charles si mette davanti a tutti prendendo una confidenza maggiore. Poi, come Lewis, torna ai box.

Ferrari: il passo gara Γ¨ buono

Santi Γ¨ chiaro via radio: il passo Γ¨ molto valido. È questo il riferimento dell’ingegnere italiano dopo 5 tornate osservando la telemetria dell’auto numero 44. Dagli onboard si nota come il volante sia piuttosto preciso in questa fase, scevro da correzioni severe. Tuttavia la rotazione non Γ¨ ancora perfetta: lo si nota tramite i soliti colpetti sul volante per inserire la vettura.

Anche Charles Γ¨ nella medesima configurazione con alto carico di benzina. Nel suo caso il passo Γ¨ meno buono, malgrado la sua Rossa calzi le medesime coperture. C’Γ¨ qualche sbavatura in piΓΉ nella guida del monegasco, ma nulla di veramente serio. Ambedue i ferraristi non sono del tutto soddisfatti dell’auto, sebbene il passo mantenuto sia davvero buono.

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Lewis Hamilton scende in pista per la simulazione passo gara nelle Fp1 a bordo della Ferrari SF-26

Mentre Lewis anticipa la sosta ai box per passare all’ultima fase di questa prima e unica prova libera olandese, Charles resta ancora in pista: due giri in piΓΉ. Quando rientra gli viene offerta la possibilitΓ  di cambiare il carico all’avantreno: scelta che accetta chiedendo due punti di carico in piΓΉ per il prossimo e ultimo run, sgambata che andrΓ  in onda con le Soft.

Ferrari deve ancora sistemare il giro secco

Dopo una brevissima pausa le due SF-26 tornano in pista. Lo fanno, appunto, con le mescole piΓΉ prestazionali del lotto scelte da Pirelli per l’Olanda. I ferraristi lavorano parecchio sull’attivazione delle coperture e si lanciano per il primo tentativo. Ancora una volta Γ¨ Lewis il piΓΉ rapido. Rispetto al compagno guadagna 3 decimi nel T1, ma ne perde due nel secondo settore. Stesso tempo nel T3.

Santi fa sapere che l’unica zona del tracciato dove l’inglese deve ancora migliorare Γ¨ curva 7. Si passa pertanto a un doppio giro di cool down prima di passare al secondo tentativo. Charles si migliora ma viene nuovamente superato dal sette volte campione del mondo di Formula 1. Alla fine il distacco Γ¨ di circa un decimo, con Hamilton che riesce a interpretare meglio le doti della Rossa.

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Charles Leclerc a bordo della Ferrari SF-26 nelle Fp1 del Gp di Olanda

Mercedes e McLaren non stanno a guardare, perΓ². Due scuderie molto competitive che se la giocheranno con la Ferrari per la prima fila: questo sembra essere lo scenario che vedremo piΓΉ tardi nella prima delle due qualifiche del Gran Premio d’Olanda. Serve mettere tutto assieme e prendere il giro buono, considerando che i distacchi tra i top team saranno probabilmente minimi.

Autore: Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari