F1 Ferrari SF-26 Leclerc GP Olanda

F1, Qualifica GP Olanda: Ferrari è super solo nel bilanciamento. Che è successo?

F1, GP Olanda: Ferrari aveva l’occasione di sistemare il setup della SF-26 prima della qualifica. Una mossa decisiva specie per Hamilton, tenendo presente che parliamo di un caratteristica da imprimere alla vettura troppo importante. Per Charles solo un piccolo fine tuning. Alla bandiera a scacchi, Charles monegasco prende la sesta piazza, mentre Lewis chiude in quinta.

GP Olanda, Q1: Hamilton è finalmente comodo con la SF-26 anche se va sulla ghiaia

L’azione prende corpo con le due vetture italiane che abbandonano la pitlane. Lo fanno ambedue con le Pirelli cerchiate di Rosso. Si lavora subito sulle coperture, nel tentativo di portarle nella corretta finestra di utilizzo. Inoltre, sarà interessante capire se qualche cambio a livello di software per la gestione dell’ibrido riuscirà a concedere una prestazione migliore sui rettilinei ai ferraristi.

Ancora una volta splende il sole, ma considerando l’esperienza della Sprint Race è meglio non fare previsioni. Le auto italiane realizzano un outlap rapido per poi lanciarsi in questo primo tentativo. Subito una buona notizia: Hamilton rifila due decimi al compagno, dimostrando di aver trovato fiducia con la SF-26. O almeno è quanto sembra presagire questo passaggio. Ora segue un double cool-down.

F1 Ferrari SF-26 GP Olanda Hamilton
Lewis Hamilton scende in pista a bordo della Ferrari SF-26 nella Q1 del GP d’Olanda

Santi dà diversi riferimenti a Lewis commentando la sua prestazione. Nel mentre suggerisce alcune modifiche al manettino che incide sul differenziale per la rotazione. Quando si riparte Leclerc abbassa il suo crono. L’inglese della Rossa commette un errore banale e arriva lungo sulla ghiaia però. Lo fa dopo aver spiattellato le gomme e per questo viene richiamato ai box dopo aver preso la via di fuga.

Si spera che Lewis non abbia perso la confidenza che aveva acquisito con questa escursione. Il pit stop in garage dura poco per il britannico, che abbandona la pitlane con Soft usate e si migliora. Un giro molto aggressivo per cancellare di colpo la sbavatura. Si chiude così questa prima parte della qualifica, in attesa di capire se le Ferrari, oggi, potranno entrambe contendere la pole a Mercedes e McLaren.

GP Olanda, Q2: Ferrari mostra solidità ma serve il giro perfetto

Si inizia a fare sul serio? Così pare. Spendiamo due parole sull’handling delle SF-26: Charles ricalca la guidabilità vista nella qualifica di ieri, mentre Lewis realizza un netto miglioramento che gli consente di sentirsi più comodo con la monoposto. Resta da capire se sarà lo stesso quando il sette volte campione del mondo di Formula 1 dovrà dare il massimo nella Q3.

E ci siamo, ancora in pista, sempre con le Pirelli a banda rossa, questa volta due set nuovi di trinca. L’attivazione delle mescole è sempre spinta. Nel mentre, pare che il cielo si sia annuvolato, abbassando di riflesso la temperatura delle gomme. E in effetti Charles si interroga sulla pioggia, benché venga tranquillizzato da Bozzi: in questa sessione non pioverà.

F1 Ferrari SF-26 Hamilton GP Olanda
Charles Leclerc in azione con la Ferrari SF-26 nella qualifica del GP d’Olanda

Dopo un giro extra di preparazione sulle coperture si parte. Charles mette a segno un passaggio molto pulito e pure aggressivo che gli vale la terza piazza a 76 millesimi. Subito dietro di lui Lewis, che paga un ritardo sul compagno di ulteriori 30 millesimi. Anche oggi pare che sarà tutto molto tirato. Le due prestazioni sono ottime ma i ferraristi tornano comunque in pista.

Lo fanno con gomme usate però, nel tentativo di alzare ancor di più la confidenza con la vettura in vista del momento decisivo. Soliti due giri per attivare le coperture e si parte nuovamente, non prima che il muretto avvisi che il vento è più forte di prima. Lewis abortisce mentre Charles conclude il giro sebbene alla fine non si migliori. Si passa così all’ultima fase.

GP Olanda, Q3: brutto risveglio della Rossa

Ci siamo: la perfezione deve fare presenza se l’obiettivo è partire per primi. Il panorama non è semplice, tenendo presente che ci sono 6 candidati per la partenza dal palo. Nell’ultimo tentativo di Leclerc in Q2, ascoltando il motore si notava più energia alla fine del terzo settore. Forse una sorta di esperimento su come utilizzare l’energia ibrida? Presto lo scopriremo.

I motori Ferrari si riaccendono nei box. Arriva il segnale dei meccanici e via in pista, con gomme nuove, solito doppio warmup. I ferraristi mettono a segno due prestazioni molto pulite a livello di handling ma i tempi non sono affatto buoni. Leclerc si becca tre decimi, mentre Hamilton quasi otto. Charles non perde tempo e con un set di gomme nuove torna in pista. Lo segue Lewis 20 secondi dopo.

F1 Ferrari SF-26 GP Olanda Hamilton
L’inglese Lewis Hamilton sfreccia sulla retta di Zandvoort a bordo della Ferrari SF-26

Come se non bastasse, al contrario di quanto detto in radio all’inizio della qualifica, la possibilità di alcune gocce di pioggia si palesa. E in effetti si vedono sulla telecamera. I due non fanno nemmeno il giro di preparazione e si migliorano. Lewis chiude davanti a Charles, ma le posizioni sono la quinta e la sesta. Un finale non esaltante che senza dubbio ha una spiegazione.

Potrebbe trattarsi delle gomme se la percorrenza in curva si è abbassata, oppure, come detto, potrebbe c’entrare la progressione ibrida modificata che non ha portato i risultati attesi. Anche la discesa delle temperature potrebbe c’entrare. Tre fattori che in parte, o addirittura tutti assieme, potrebbero aver influito negativamente sul rendimento. Noi putiamo sull’attivazione gomme…

Autore: Zander Arcari – @berrageiz  

Immagini: Scuderia Ferrari