Antonelli Γ¨ un fenomeno. GP Monza, la sua gara di casa in F1, malgrado una partenza dal fondo dello schieramento. Senza dubbio la fortuna Γ¨ stata dalla sua parte, ma la sua condotta di gara Γ¨ stata talmente eccezionale da concedergli di agganciare il compagno di squadra nel finale, superarlo e andarsi a prendere un trionfo che rimarrΓ nella storia.
Mercedes pensa una strategia ad hoc per Kimi
Monza cambia radicalmente le regole del gioco rispetto a Zandvoort o Budapest: nel Tempio della VelocitΓ il passo gara torna a dettare legge, perchΓ© la difficoltΓ di sorpasso si abbassa in maniera drastica. Se in Olanda serviva un delta di 1.6 secondi per chiudere una manovra, qui bastano 4-5 decimi di margine. Antonelli si Γ¨ presentato in griglia con una monoposto assettata puramente per la corsa.
Quello che possiamo chiamare un vantaggio di fondo letale, anche nei confronti del compagno di squadra. Al muretto Mercedes sapevano di dover incassare la penalitΓ per la sostituzione del motore endotermico: partendo dal fondo, la scelta era di scattare con gomma Hard per Kimi, puntando a un overcut feroce sul midfield.

Per Russell invece, partito nelle posizioni di vertice, la scelta piΓΉ logica era quella di optare per le Pirelli a banda gialla, le gomme medie per intenderci, con l’obiettivo di seguire una strategia a singola sosta decisamente piΓΉ canonica. Un qualcosa che avrebbe anche potuto funzionare, solo se la corsa non si fosse messa in salita per il pilota inglese. CosΓ¬ non Γ¨ stato.
Il fattore Leclerc e la bandiera rossa
Giro 3, arriva il primo plot twist della gara. Leclerc si stampa sulle barriere in Parabolica, in un’esatta fotocopia del 2020. Bandiera rossa e gara neutralizzata: in sostanza, un pit-stop completamente gratuito per tutti. Qui la Mercedes fa pesare la propria superioritΓ tecnica. Con una partenza da fermo (standing start) all’orizzonte, rimettere la gomma bianca sarebbe stato un suicidio prestazionale.
Si prendono pertanto il rischio e i meccanici montano la Media su Russell, convinti di essere nettamente piΓΉ forti dell’Alpine e decisi a far funzionare l’unica sosta. Antonelli, risalito giΓ in dodicesima piazza con la sua Hard, ne approfitta ulteriormente per sbarazzarsene e passare alla gialla (Media). Quella che a tutto gli effetti possiamo senza dubbio definire una divergenza strategica netta rispetto a George.

Kimi, infatti, si mette in potenziale rotta per le due soste, con l’esito legato a doppio filo all’effettivo degrado termico delle coperture. Una scelta senza dubbio azzardata che perΓ², a differenza della Ferrari, sempre “molto pigra” quando si tratta di rischiare, decide di girarsi il tutto per tutto supportato da un pilota, il giovane italiano, che oltre il talento oramai vanta una soliditΓ molto grande.
Mercedes: la ripartenza e il duello internoΒ
Al restart, Antonelli Γ¨ in un’altra categoria. Ha un passo superiore a tutti, stampa un vantaggio di circa 4 decimi e mezzo su Hamilton e sulle McLaren. Γ l’esatto delta limite che serve per sorpassare a Monza in scioltezza, e infatti li scavalca rapidamente. Gli bastano appena 9 giri per ricucire il gap su Russell. I due ingaggiano una battaglia ruota a ruota, tatticamente un azzardo in quella fase.

Verstappen, alle loro spalle, stava risparmiando gomma incassando il tempo che i piloti Mercedes perdevano a lottare tra loro su due strategie diverse. Ma il degrado termico si rivela inferiore al previsto e le medie potevano arrivare al traguardo. Consapevole che anche Kimi avrebbe potuto chiudere la gara con una sola sosta, il muretto Mercedes scioglie le briglie, lasciandoli liberi di lottare per la vittoria.
Antonelli: la VSC e l’attacco finaleΒ
Al giro 28 la Virtual Safety Car rimescola definitivamente le carte e apre la finestra per il secondo stop. Mercedes ha il margine per fermare entrambi, ma richiama solo Antonelli. Kimi poteva tranquillamente tirare dritto fino al traguardo, ma il team decide di restare fedele al piano originale. Con la Hard iniziale, Russell doveva chiudere con uno stop singolo, Kimi teoricamente due.
Nelle interviste post-gara, Russell ammetterΓ di aver pensato che sarebbero rimasti fuori entrambi; restando in pista, nel finale George avrebbe potuto godere di un vantaggio di mescola nel momento in cui la Media avesse iniziato a faticare. Tuttavia, la chiamata su Kimi Γ¨ chirurgica: sfruttano la VSC per risparmiare secondi preziosi in pit-lane e gli montano un set di Medie nuove.

L’ultimo stint Γ¨ un’esecuzione perfetta. In 17 giri, Kimi recupera ben 14 secondi, mangiando una medie di cirva 0.8 secondi al giro a Russell. Considerando che per passare bastavano 0.4-0.5 secondi al giro, sopravanzare il compagno di squadra per andarsi a prendere la posizione Γ¨ stata pura formalitΓ . Una prova super di Kimi che fa la differenza alla guida.
Autori: Zander Arcari β @berrageiz β NiccolΓ³ Arnerich β @niccoloarnerich
Immagini: Scuderia Ferrari