F1 GP Spagna McLaren

F1, McLaren: i segreti della MCL40 e il sorpasso tecnico su Mercedes

F1, GP Spagna: McLaren ha stravinto al Madring: sono queste le parole che avremmo dovuto ascoltare al termine della corsa, se le varie circostanze non avessero remato contro il campione del mondo in carica. Risultato a parte, Γ¨ sotto gli occhi di tutti come la MCL40 abbia compiuto un salto in avanti cruciale, un vantaggio tecnico che a Woking cercheranno di far pesare sino al termine del campionato.

McLaren: la comprensione verso la MCL40 Γ¨ molto alta, adesso

Dai crudi dati telemetrici sul passo gara del primo Gran Premio di Spagna, emerge una grande veritΓ  del tutto inequivocabile. Analizzando tutti i giri validi sull’intero arco della corsa, al netto dell’alternanza e della tipologia delle mescole (variabili che mantengono comunque un peso specifico notevole), il quadro globale del ritmo in pista consegna un verdetto che spiazza.

F1 GP Spagna McLaren
Lando Norris a bordo della McLaren MCL40 nel GP di Spagna

La statistica piΓΉ rumorosa riguarda Lando Norris. L’inglese ha girato con un passo mediamente inferiore di ben due decimi al giro rispetto ad Antonelli, trionfatore di giornata. Un dato che fa scalpore, soprattutto se incrociato con i riscontri cronometrici di sole due tappe fa. A Zandvoort, per un paradosso speculare, Norris aveva tagliato il traguardo per primo, tutto vero.

Ma il ritmo globale della corsa aveva incoronato la Mercedes di Antonelli e la Ferrari di Leclerc, mediamente piΓΉ rapidi di un decimo a tornata rispetto alla monoposto color papaya. Nell’arco di una manciata di settimane, il team di Woking ha compiuto un balzo davvero importante sulla vettura. E non parliamo solamente della mera introduzione di nuovi pacchetti aerodinamici.

Senza dubbio gli update hanno contribuito, ma quello che fa davvero la differenza riguarda la profonda comprensione della piattaforma tecnica. È il coronamento di una filosofia precisa: nella prima metà di stagione, in fabbrica, il team inglese aveva deliberatamente congelato gli sviluppi, proprio nel tentativo ci decifrare il potenziale latente della vettura.

F1 GP Olanda McLaren
Il nuovo diffusore della McLaren MCL40

Dopo i massicci e proficui aggiornamenti introdotti tra l’Ungheria e l’Olanda, gli ingegneri si sono ritrovati tra le mani una macchina tanto competitiva quanto inedita nel comportamento. Il limite doveva ancora essere esplorato, e sull’asfalto iberico quel potenziale sembra essere stato estratto fino all’ultima goccia. Senza dubbio sulla vettura di Norris, un po’ meno dallo spesso apatico Oscar Piastri.

F1, GP Spagna: McLaren favorita dal basso degrado in gara?

Tenendo a mente l’enorme delta di passo necessario per imbastire un sorpasso in pista a Madrid, l’equazione Γ¨ spietata: Lando aveva la vittoria in tasca e, senza l’ingerenza della Virtual Safety Car, avrebbe dominato la corsa. Questo salto di qualitΓ  si materializza proprio in una gestione chirurgica della gara, laddove in Olanda si era palesata un’evidente fatica nel contenere il degrado.

F1 GP Spagna McLaren
Oscar Piastri a bordo della McLaren MCL40 nel GP di Spagna

Tuttavia, il tracciato si Γ¨ gommato molto piΓΉ del previsto. Le proiezioni dei muretti paventavano un’usura termica e meccanica letale: scenario smentito seccamente smentite dai fatti, come confermato dai piloti stessi a motori spenti. È dunque lecito chiedersi quanto l’evoluzione benevola della pista abbia aiutato la McLaren a mascherare l’usura? Decisamente sΓ¬.

Nel primo stint su gomma Media, prima del caos innescato dalla VSC, Norris ha accusato un graining sull’anteriore sinistra nettamente inferiore rispetto a quello sofferto da Antonelli. Dal canto suo, c’Γ¨ un fattore storico da pesare sulla bilancia della Mercedes. Durante l’intero arco del campionato, la W17 ha sempre faticato a estrarre prestazione su circuiti caratterizzati da un asfalto di recente stesura.

Un’anomalia tecnica confermata dallo stesso Antonelli a inizio stagione, quando ammise che a Brackley dovevano ancora comprenderne le cause profonde. Essendo il manto stradale di Madrid vergine per definizione, il tracciato rappresentava sulla carta un terreno piΓΉ che ostile, e che non avrebbe dovuto adattarsi alle peculiaritΓ  della freccia d’argento. CosΓ¬ non Γ¨ stato.

F1 GP Spagna McLaren
Lando Norris (McLaren) in azione alla Monumental con la sua MCL40 al GP di Spagna

In definitiva, McLaren ha effettivamente fatto un ulteriore passo in avanti, certificato da numero e cronometro. Resta solo da stabilire con freddezza l’entitΓ  reale di questo step evolutivo e quanto di questa supremazia sia strutturale, oppure figlio di una chimica fortunata innescata dalle caratteristiche anomale del tracciato. Tra una settimana a Baku senza dubbio ne sapremo qualcosa di piΓΉ.

Autori: Zander Arcari – @berrageiz  β€“ NiccolΓ³ Arnerich – @niccoloarnerich

Immagini: McLaren