La F1 2026 ha fatto il suo esordio a Melbourne. Il nuovo ciclo tecnico non è partito nel migliore dei modi: normative che hanno fatto storcere il naso alla stragrande maggioranza di appassionati e piloti, indignati da questi tagli della batteria in pieno rettilineo. A sorridere è la Mercedes, con Russell alla sesta vittoria in carriera davanti a Kimi Antonelli. Nel marciume di queste regole, Ferrari sembra aver tirato fuori una buona macchina, ma andiamo con ordine.
GP Australia: le pagelle dei team
Mercedes, voto 8 – La W17 è chiaramente la vettura che più è riuscita a interpretare i nuovi regolamenti, ma non ce la sentiamo di dare il voto massimo, più che altro per la grande sofferenza avuta in partenza dai piloti e per il primo stint in battaglia con la Ferrari.
Per il resto, la macchina c’è e crediamo che possa avere ancora qualcosa nel taschino per questa F1 2026, ma l’allarme affidabilità è dietro l’angolo, lo dimostra il cambio di batterie e centralina sulla macchina di Russell nella giornata di sabato, prima delle qualifiche.
Ferrari, voto 7 – La SF-26 è nata sotto una buona stella, su questo non ci sono dubbi: la monoposto reagisce bene e i piloti sono più o meno contenti. Vanno calcolate e ricalibrate bene le “strategie energetiche”, specialmente in qualifica, vero tallone d’Achille della Ferrari nel weekend di Melbourne.

In gara, partenza da cineteca come previsto, ottima gestione del primo stint, molto male invece la strategia gomme, forse si poteva azzardare qualcosa con uno dei due piloti, coprendo le soste Mercedes. Questo è un dettaglio che troppo spesso ha colto in fallo la Scuderia di Maranello, peccato.
McLaren, voto 5 – Crediamo sia un’insufficienza corretta: prendere 51 secondi dal leader alla prima gara è obiettivamente tanto. Vero, sono state fatte due soste con l’unica MCL40 in gara, ma si è reso necessario. Il motore Mercedes è il migliore del lotto, ma a Woking non hanno ancora capito come sfruttarlo a dovere.
Il know-how diretto di Brackley/Brixworth non si può avere, e la conformazione della monoposto, più il cambio fatto in casa, fanno sì che il connubio non sia assoluto come sulla W17. C’è da lavorare per il team campione del mondo.
Red Bull, voto 6 – Più di incoraggiamento, perché per la prima volta il team di Milton Keynes compete con un motore fatto interamente in casa, e che puntualmente si spacca dopo 11 giri di gara su Hadjar. Verstappen ha un problema di eccessivo recupero dell’energia in qualifica mentre frena in curva 1, andando a sbattere. Insomma, poteva andare meglio, ma poteva andare anche peggio, vero Aston Martin-Honda? (voto 0).
GP Australia, F1 2026: le pagelle dei piloti
George Russell, voto 8.5 – Era il favorito alla vigilia, non ha disatteso i pronostici: non è stato perfetto, perché all’inizio, oltre a cannare la partenza dalla pole, si lamenta troppo di un paio di chiusure lecite di Leclerc, e in questa F1 dove il pilota tende ad essere passeggero, non potendo più frenare al limite come una volta (che palle), non ci si può limitare a guidare sui binari come Liberty Media e la FIA vorrebbero. Meno lamenti, che hai la macchina migliore e il motore più performante (e anche qui..).

Kimi Antonelli, voto 7.5 – L’italiano si qualifica secondo senza setup dopo un brutto incidente in FP3, questo fa capire come la Mercedes sia molto avanti rispetto alla concorrenza. Parte malissimo, rimonta grazie anche alla non strategia Ferrari. Era un secondo posto ampiamente prevedibile, e ne siamo felici. Ci piacerebbe potesse dare qualche fastidio in più a Russell, se lo meriterebbero, entrambi.
Charles Leclerc, voto 8.5 – Ottima prova del monegasco, che con quel che può esprimere del suo talento, dà del filo da torcere all’inglese della Mercedes. Partenza a razzo per Charles, prima posizione nello stint iniziale e un podio che conferma la buona riuscita della SF-26. La sua delusione a fine gara ci fa capire come si possa dare di più, siamo solo all’inizio.
Lewis Hamilton, voto 8 – Il miglior weekend da quando è in Ferrari. Finalmente ha una vettura che riesce a capire nella F1 2026, e nel secondo stint, quello con le hard, è il più performante di tutti. Chiude a meno di un secondo da Leclerc, avrebbe meritato il podio, anche da un punto di vista morale. Male la qualifica, ma anche lì è più un problema energetico, ergo di regolamento, ergo di questa F1 incomprensibile, inguardabile, inaccettabile.
Lando Norris, voto 5.5 – Mai uno spunto, condizionato anche dalla sua McLaren. Per il campione del mondo questa nuova era è uno schifo, dopo che aveva elogiato queste vetture per il semplice capriccio di contraddire Verstappen. Lo perdoniamo, perché siamo d’accordo con lui.
Max Verstappen, voto 10 – Continua a dire che questa F1 fa schifo, e solo per questo è il campione che tutti ci meritiamo. Rimonta dall’ultimo al sesto posto grazie al power up “cannone” preso da una scatola in Mario Kart. Chi vuole intendere, intenda.

Oscar Piastri, voto 0 – Si dice abbia avuto un power up improvviso nel giro di schieramento. Gli crediamo, ma sbattere prima del via è inaccettabile, sia per lui o per il team.
Isack Hadjar, voto 7.5 – Grandissima qualifica in terza posizione, poi però parte malissimo. Nel tentativo di recuperare, la sua power unit si spacca, ma probabilmente lo aveva già previsto sin dalla partenza, almeno così ci dice. Peccato, ma è un weekend nella F1 2026 positivo.
Autore: Andrea Bovone
Immagini: Scuderia Ferrari – Mercedes – Red Bull